Brutta sconfitta per l’Inter che perde a Dortmund dopo essere passata in vantaggio 2-0. La squadra nerazzurra non scende in campo nella ripresa e subisce il ritorno dei tedeschi, ora si fa tutto più complicato per il passaggio agli ottavi di finale.
“I nerazzurri sono stati travolti nella ripresa dall’esterno marocchino dopo aver chiuso il primo tempo sul 2-0 e per centrare la qualificazione al prossimo turno nelle prossime 2 gare dovranno conquistare 3 punti in più rispetto al Borussia, con il quale restano in vantaggio negli scontri diretti, o sorpassare il Barcellona. Nello stadio che nel 2006 aveva lanciato l’Italia verso la finale Mondiale, Handanovic e compagni sono affondati giocando un incontro dai due volti: tanto belli nella prima frazione, quanto brutti nella ripresa, quando la luce si è spenta e i padroni di casa hanno dominato concedendo zero.
Difficile spiegare un simile crollo che ha messo a nudo la mancanza di esperienza degli interisti e la maggiore qualità di un Dortmund che si è esaltato in uno stadio fantastico. Per la prima volta nella sua storia l’Inter ha perso in Champions dopo essere stata avanti 2-0, mentre Conte è al sesto ko nelle ultime 8 gare in Europa. Numeri che mettono i nerazzurri davanti a un bivio perché adesso c’è da difendere anche il terzo posto dall’assalto dello Slavia Praga”, spiega il Corriere dello Sport. 
“L’Inter si era illusa in un primo tempo sontuoso, addirittura migliore rispetto a quello giocato al Camp Nou. Il Borussia ha iniziato con il piede premuto sull’acceleratore e, grazie a un possesso marcato (64,5% al 45’), ha messo le tende nella metà campo avversaria, ma, come Conte aveva promesso alla vigilia, i nerazzurri non hanno pensato solo a difendersi. Quando recuperavano il pallone verticalizzavano bene, con schemi provati in allenamento come quello che ha portato all’1-0 di Martinez, al terzo gol di fila in Europa. L’Inter accettava di rintanarsi nella propria metà campo, come un pugile che si rifugia all’angolo tenendo “in canna” il colpo del ko.

Quello che il Toro ha assestato dopo appena 5’ e che ha incanalato il confronto sui binari ideali per i contiani. I tedeschi hanno accusato la botta e una maggiore spinta rispetto all’andata sulle fasce, frutto del passaggio al 4-2-3-1, non è stata sufficiente per scalfire il muro formato da Godin, De Vrij e Skriniar. La sinfonia interista ha toccato in quel momento il suo apice anche se prima di tornare negli spogliatoi Handanovic ha dovuto fare due grandi parate. Il doppio vantaggio era strameritato e frutto non solo di difesa ad oltranza, ma soprattutto di personalità, bel gioco e idee chiare”. 

“Dopo il the caldo all’intervallo è tornato in campo un altro Borussia, ancora più alto nella pressione e trascinato dai suoi attaccanti, finalmente vivi. La rete della riscossa l’ha firmata Hakimi, nettamente il migliore, ma l’azione è stata corale e propiziata da un bel movimento del falso nuove Götze e dall’abilità tattica di Brandt, capace di svariare su tutto il fronte offensivo. La partita è sfuggita di mano all’Inter che non riusciva più a ripartire, a pressare con efficacia, a giocare il pallone e a creare pericoli. La mareggiata giallonera è montata con il passare dei minuti e il 2-2 di Brandt, regalato da un errore dell’Inter, è arrivato nel modo peggiore. Era chiaro che i nerazzurri sarebbero franati e Conte ha provato a dare la scossa con 3 sostituzioni in 7’, ma la mossa gli si è ritorta contro perché Politano, il terzo cambio, appena entrato si è infortunato. Gli ottavi adesso sono lontanissimi”, analizza il quotidiano.

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