Che sia Champions o meno, per l’Inter a giugno ci sarà l’esame della commissione Uefa sul bilancio in tema di FPF. Ad oggi, i nerazzurri hanno subito una multa di 6 milioni di euro ed è già previsto che la lista Uefa per la prossima competizione europea a cui parteciperà, che sia Champions o Europa League, dovrà essere ridotta a 21 elementi. Qualora non dovesse raggiungere l’obiettivo del -30, subirà una nuova sanzione pari a 7 milioni (pagamento in due tranche da 3,5), ovvero la prima metà dei 14 sotto condizionale. La seconda scatterebbe nel caso in cui nell’esercizio successivo (2016/17) non dovesse essere in pareggio. In sostanza, a differenza del Galatasaray che aveva già concluso, senza rispettare gli accordi, il suo periodo di vigilanza, l’Inter non rischia di rimanere fuori dalle Coppe. Potrà accadere in futuro solo se, terminato il percorso iniziale, il club nerazzurro continuasse a star fuori dai limiti imposti dall’Uefa. Attenzione, però, perché ci sono segnali sempre più concreti che lo scenario delle competizioni continentali sia destinato a cambiare a partire dal 2018. Il diritto sportivo, in sostanza, potrebbe non essere più l’unica discriminante per la partecipazione alle Coppe (Bolingbroke ha accennato alle wild-card…), dunque diverse regole e normative andrebbero incontro a cambiamenti e modifiche.

(Corriere dello Sport)

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