Non ci sono elementi che possono togliere all’Inter lo scudetto del 2006 assegnato a tavolino.

E’ il verdetto della Procura della Figc con il procuratore Palazzi che ha quindi archiviato la richiesta della Juventus. La palla passa ora al presidente della Figc Giancarlo Abete che, in tempi brevi, secondo le ultime novità il 18 luglio, darà l’ultima parola sulla vicenda.

Ma il comunicato del procuratore federale Palazzi è chiarissimo.

“Non vi sono fattispecie di rilievo disciplinare non prescritto”, ha fatto sapere la Federazione sulle accuse mosse all’Inter ai bianconeri, lasciando dunque il tricolore ai nerazzurri perché non c’è alcuna variante rispetto al 2006 da considerare.

“Esaminati gli atti dell’indagine inerente alle trascrizioni delle conversazioni telefoniche depositate presso il Tribunale di Napoli nel noto processo penale in corso di svolgimento, ed espletata la conseguente attività istruttoria in sede disciplinare, ha disposto l’archiviazione del procedimento”.

Ecco i verdetti dunque su Massimo Moratti e Giacinto Facchetti, al punto 12 e 13 del comunicato della Federazione: “L’archiviazione del procedimento è stato disposto nei confronti dell’allora socio di riferimento dell’Internazionale sig.

Massimo Moratti e della società Internazionale, perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S., vigente all’epoca dei fatti, e nei confronti dell’allora presidente dell’Internazionale (deceduto l’anno 2006) sig.

Giacinto Facchetti e della società Internazionale: perché non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare procedibili ovvero non prescritte ai sensi dell’art. 18 C.G.S., vigente all’epoca dei fatti”.

“La procura della Figc ha deciso di archiviare la questione relativa all’assegnazione dello scudetto 2006 che resta, quindi, d’ufficio all’Inter”, si legge infine su Repubblica.

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