Ha parlato anche di aspetti finanziari e mercato, il CEO dell’Inter, Michael Bolingbroke, intervistato dalla Gazzetta dello Sport: “Il nostro piano quinquennale non ha convinto l’Uefa? E’ una cosa nuova per me, non mi risulta. Nel piano abbiamo mostrato come far crescere i ricavi, dallo stadio alle sponsorizzazioni, mantenendo sotto controllo i costi. Non è facile ma è ciò che richiede l’Uefa. Ci sono pochi soldi per il mercato? Se ci saranno opportunità le coglieremo. Dipende da ciò che vuole fare e l’allenatore: tutto parte da lui, dalle sue necessità.

Vendere prima di acquistare?  Dobbiamo rispettare i parametri dell’Uefa ma la priorità è dare alla squadra e all’allenatore quel che serve per tornare in Champions. Se Mancini chiederà rinforzi troveremo il modo per accontentarlo. Ma sia chiaro: sempre dentro i vincoli del fair play finanziario. Moratti ha abituato bene i tifosi? Ora dobbiamo cercare di autofinanziarci.  E’ dura ma non abbiamo altra scelta. L’importante è che i tifosi, tutti quanti capiscano che in quest’era non è possibile spendere senza limiti. E’ cambiato il modo di gestire le società di calcio, non solo l’Inter. I proprietari non possono più iniettare soldi senza limiti nei club. L’unico modo è incrementare i ricavi e aumentare il potere di spesa».

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