Li ho criticati in ogni modo e giustamente, ho cercato di spremere le meningi alla ricerca degli errori e delle possibili soluzioni di partita in partita, ma dalle castronerie tattiche di Gasperini alle follie di Ranieri ( la fascia Chivu-Obi è una chicca) c’è veramente poca differenza, dagli errori in sequenza incredibili nel mercato della società di inizio stagione o in quelli di gennaio ce n’è ancora meno.
Allora ecco che appare che questa stagione disastrata ha tanti padri e poche soluzioni, tanta incompetenza e tanta sfortuna ma al momento sopratutto tanta paura, un terrore che è diventato patologico e che sta distruggendo tutto.

Lo ha detto Thiago Motta quello che pensiamo tutti e che vado sostenendo da tempo, una volta venduto Eto’o, fuoriclasse assoluto della squadra del triplete che aveva tenuto a galla la squadra di Benitez prima e Leonardo poi, il segnale è stato chiaro.
Abbiamo vinto tutto, adesso ci fermiamo.
E i calciatori, famosi per amare follemente i colori, non delle loro maglie ma degli euro che possono ottenere si sono comportati di conseguenza.
La ballerina olandese ha cercato di vendersi a chiunque ma nessuno l’ha voluto, Lucio ha minacciato di andare al Malaga ( e già al tempo scrivevo che l’avrei lasciato andare) se non otteneva un rinnovo ( che poi ha ottenuto) mentre quelli che sono rimasti buoni buoni sono quelli che per età difficilmente avrebbero mercato nel calcio nostrale…

Una politica anche logica quella del Fair Play, ma l’errore imperdonabile è stato quello non essere chiari con l’ambiente, bastava dire: “signori si rifonda” ma lo si fa davvero, si da fiducia ai nuovi ed ai giovani, si levano di campo senatori logori e irritanti o comunque non giocano sempre e ancora, si fanno giocare i Poli, gli Obi, i Ranocchia e compagnia, non si continua a perpetrare errore su errore entrando in un gorgo da cui adesso è difficile uscire.

Ed allora, dopo tutto quello che sappiamo e che abbiamo visto, visto che dietro al disfattismo generale ci siamo passati tanti anni fa a enon vorremmo rientrare il quel vortice, facciamo una cosa.
mettiamo per un pò da parte la voglia di prendere a calci nelle terga il terzino romeno e chi continua a mandarlo in campo,
di prendere per il bavero il funambolico Zarate, la ballerina olandese o il brasiliano pieno di birra che gioca solo quando gli va prima di rompersi quasi da fermo,
di chiedere al direttore generale come ha fatto a buttare nel cesso 70 milioni in tre anni senza comprare un titolare e sopratutto perchè non si presenti mai davanti ai microfoni a prendersi un briciolo di responsabilità…

Mettiamo tutto da parte e sosteniamoli in modo da chiudere al più presto questa stagione orrenda.

Facciamo come Filippo, cambiamo scuola piuttosto che cambiare squadra, magari cambiamo anche dirigenza?

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