PARMA – Mai nella gestione Mazzarri l’Inter ha vinto tre partite consecutive, e stasera non c’è riuscita neanche contro l’imbarazzante Parma di quest’anno. Anzi, al Tardini è arrivata una sconfitta quasi umiliante, che ha visto un’Inter a due facce soccombere sia nel primo tempo, quando i nerazzurri hanno giocato malissimo, sia nella ripresa, quando qualcosa è stato creato.

PARMA-INTER 2-0 (primo tempo 1-0)
PARMA (3-5-2): Mirante; Costa, Lucarelli, Felipe (7’st Santacroce); Rispoli, Acquah, Lodi, Josè Mauri, De Ceglie (47’st Gobbi); Cassano, Coda (18’pt Ghezzal). All. Donadoni.
INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Obi (6’st Hernanes), Kuzmanovic (28’st Bonazzoli), Medel (44’st Camara), Kovacic, Dodò; Palcio, Icardi. All. Mazzarri.
Marcatori: 5’pt, 31’st De Ceglie
Arbitro: Rizzoli.
Note: Ammoniti: Costa, Lucarelli, Mirante, Dodò. Recupero 2’+4.’

Primo tempo – Sembra partire bene la squadra di Mazzarri che fa girare bene il pallone, in velocità, ma viene clamorosamente beffata già in avvio: dopo 5′ Rispoli salta sulla destra un impalpabile Dodò e crossa dentro, Handanovic accenna soltanto l’uscita e nell’indecisione generale della difesa nerazzurra De Ceglie sigla il tap in anticipando un colpevole Obi. L’Inter va visibilmente nel panico, ne risente sia il gioco corale che la tenuta individuale dei giocatori, colpevoli di troppi errori individuali. Il Parma si difende bene, chiudendo gli spazi e mordendo – fin troppo – quando necessario. Al 15′ è l’Inter a creare una buona occasione: Dodò va via sulla sinistra, piazza un bel traversone che trova il taglio di Obi dall’altra fascia; il nigeriano impatta bene di testa e sfiora il pari. La partita si trascina con scarse emozioni. Al 30′ è Cassano a sfiorare il raddoppio con un tiro da dentro l’area deviato da Vidic che rischia di beffare Handanovic. Nel primo tempo nient’altro da segnare; l’Inter va al riposo conscia di dover cambiare qualcosa per rimettere in piedi la partita.

Secondo tempo – Nella ripresa l’Inter riparte meglio e al 3′ ci prova con un destro fuori di Kuzmanovic. Entra Hernanes per Obi e l’Inter si sistema con un modulo a metà strada tra il 4-3-1-2 e il 3-5-2 – anche i giocatori sembrano capirci poco, Mazzarri dovrà spiegare – che se aiuta nella fase offensiva è deleterio dietro, con la fascia destra regolarmente scoperta. Fatto sta che l’Inter inizia a macinare gioco, muovendo palla con maggiore velocità ed efficacia. Al 15′ ci prova ancora Kuzmanovic da fuori senza inquadrare la porta. Al 23′ Kovacic innesca il contropiede, Hernanes galoppa per tutto il campo e serve Icardi, l’argentino libera in area Palacio che spara malamente in curva la prima palla gol nitida della partita. Un minuto dopo Kovacic si libera al tiro e trova una deviazione che fa schiantare la palla sul palo; bravo e sfortunato il croato. Al 27′ bella iniziativa di Icardi che dribbla tagliando il campo dalla destra e appoggia per Hernanes che ci prova da fuori sfiorando la traversa. E’ l’ultimo sussulto della partita nerazzurra. Al 28′ esce un prezioso Kuzmanovic per il giovane Bonazzoli, l’Inter va in totale confusione tattica e 3′ dopo De Ceglie trova la doppietta personale sporcando in rete una ribattuta di Medel su tiro di Cassano. Nel finale il Parma rischia di dilagare: al 39′ è Ghezzal a perforare la difesa, ma il suo tiro trova solo l’esterno della rete. AL 42′ Handanovic salva su Rispoli e al 44′ nega la tripletta a De Ceglie.

Non viene sfatato dunque il tabu della terza vittoria di fila, ma stavolta ci sono poche attenuanti. Il primo tempo è stato uno dei peggiori della gestione Mazzarri e nella ripresa il tecnico è andato in totale confusione e ha trasmesso la sensazione a tutta la squadra.

 

Twitter: @danielemannocch

Interfans.org è la community dei tifosi dell'Inter. Ogni giorno centinaia di neroazzurri si incontrato sul nostro forum e si informano sulle notizie neroazzurre