Leonardo va via, chi dopo di lui? Questo il grande quesito che tormentava il nostro Presidente Massimo Moratti al saluto con il tostissimo Leo, incaricato al PSG. Il nostro ct chi sarà, grossi punti di domanda giravano attorno alla Milano neroazzurra. Marcelo Bielsa, si diceva, favorito per la successione, ma anche Sinisa Mihajlovic, Delio Rossi, Guus Hiddink, Walter Zenga  e André Villas-Boas hanno le loro possibilità di convincere Moratti.

Da bufala dell’estate a ormai calda certezza. Il nostro presidente nonostante le smentite, era stato così informato dell’accordo tra Leonardo e il Paris Saint-Germain. Vi era incertezza e insicurezza nel Presidente, perdere il ct senza volerlo non è mai una situazione facile. E’ così che comincio la “sanguinosa”, si fa per dire, guerra di successione al brasiliano Leonardo.

LA VICENDA– Stando a quanto è trapelato da fonti a dare il via alla rottura non sarebbe stato Moratti. Leonardo, che poco dopo il successo in Coppa Italia avrebbe capito di non sentirsi più di tanto a proprio agio nel ruolo di allenatore. Alla gioia di seguito appariva più chiaro il retrogusto amaro di chi non ha ancora digerito le sconfitte con il Milan e lo Schalke 04. Certo che la proposta del PSG in un clima tale non hanno fatto altro che consegnare nelle mani del ct brasiliano la sicurezza che a Milano, guidando l’Inter non sentiva più. Carta bianca per ricostruire una squadra e 5 milioni all’anno…chi è che avrebbe detto di no? Il brasiliano aveva così informato Moratti dell’offerta francese e il presidente si è mosso con la telefonata a Bielsa.

BIELSA FAVORITO– Inizia il toto-allenatore, un giochino a cui tutta la stampa italiana, e non solo, e tifosi si erano abituati. Nel giro di un anno si trattava del quarto tecnico. Dopo José Mourinho in primis, poi Rafa Benitez, Leonardo e adesso, ci si domandava, “chi verrà?”.  Forse Bielsa? L’argentino è stato il primo nome contattato da Moratti, che gli ha telefonato per conoscerlo meglio. L’ex ct dell’Albiceleste e del Cile all’ultimo Mondiale, sarebbe stato l’allenatore suggerito dagli argentini di Appiano Gentile. Samuel, Zanetti, Cambiasso e Milito sarebbero felicissimi di poter lavorare con il “Loco”, così soprannominato per il suo strano metodo di lavoro, un vero e proprio mito in patria. Ma non è detto che il primo candidato sia anche il vincitore di una corsa che si preannuncia più che agguerrita. Ovviamente ad oggi sappiano che non era lui il prescelto che ha accettato. Bielsa, che nella scorsa estate ha detto “no” a Moratti,  per sfruttare appieno l’opportunità di condurre l’Athletic Bilbao. Buono anche il cammino che insieme squadra e ct stanno compiendo. La squadra di Bielsa, infatti, è al primo posto nel girone F dell’Europa League, con dieci punti e deve giocare ancora due gare: il 1 dicembre al San Mamés contro il fanalino di coda Slovan Bratislava e poi il 20 dicembre in trasferta contro il Paris Saint Germain, attualmente al secondo posto con sette punti. Già in tasca all’Athletic il passaggio ai sedicesimi. E sempre in corsa anche nella Copa del Rey. Ottimo lavoro Bielsa.

GLI ALTRI: MIHAJLOVIC, DELIO ROSSI – Oltre a Bielsa c’è di più. I primi nomi che spuntavano erano quelli di un grande ex come Sinisa Mihajlovic, che era già stato contattato dopo l’addio dello Special One, Delio Rossi nonostante si trattasse del candidato più debole emergeva in un campo ipotetico che faceva però riflettere parecchio.

“A Sinisa Mihajlovic, che ha ricoperto questo ruolo con impegno e professionalità, vanno i più sentiti ringraziamenti della società e i migliori auguri perché la sua carriera possa continuare con crescenti soddisfazioni e meritati successi”… “Il nuovo allenatore sarà Delio Rossi, che ha raggiunto un’intesa per guidare la prima squadra fino al 30 giugno 2013”. Questi due stralci del comunicato stampa emesso dalla società viola per annunciare l’addio a Sinisa Mihajlovic dopo un anno di panchina viola come ct. Infatti dopo il fatale k.o. col Chievo si è chiusa definitivamentre una vicenda, che da tempo puzzava di difficoltà. Al suo posto è stato ingaggiato Delio Rossi, altro nome nella nostra lista.

All’inizio lo prendeva in giro la stampa dicendo Delio e le storie tese. Ma oggi è anche Delio e le buone notizie. “Non saranno scelte facili, quelle del nuovo allenatore” diceva la stampa locale fiorentina “uno come lui che ama molto il gioco palla a terra, ha in mano una squadra cosa che fa ancora tanta fatica a giocare così”. Dalla sua prima panchina in viola, naturalmente, Rossi voleva solo una squadra capace di lottare. Delio e fatto, giocando con le parole. Sintonizzazione perfetta. Immagine nitida. E non è mica poco. Delio Rossi non scherza, e neanche la tifoseria viola che scherzava con ‘DeliRIo’ grazie alle assonze con il nome del ct, per dare il benvenuto al nuovo entrato. Tante squadre davanti ma il pari con il Milan rilancia le ambizioni. E le prossime gare gli fanno da trampolino d’incoraggiamento, contro Palermo e Roma sono già scontri diretti. Con nove reti subite la difesa viola è la quinta del campionato. Chissà Delio quali risultati porterà alla Viola, stiamo pronti a guardare…

ALTRI NOMI: HIDDINK, ZENGA E VILLAS BOAS – Altri i personaggi che allora erano emersi nella sostiruzione di ct che ci aveva fatto maggiormente sudare, vediamoli insieme.

“Chelsea? Ora voglio riposarmi”, notizia di oggi riportata da Eurosport:Guus Hiddink, lasciato l’incarico di ct della Turchia dopo aver fallito la qualificazione a Euro2012, non ha intenzione di tornare subito a lavorare. La posizione del tecnico portoghese, dopo la sconfitta interna col Liverpool, si fa complicata e le voci di un possibile ritorno del tecnico olandese si fanno sempre piu’ insistenti.” Staremo a vedere… Questa la sa dichiarazione: “Ora mi prenderò un po’ di riposo e vedremo cosa mi riserverà il futuro. Anche se a 65 anni posso ritirarmi, sento di avere ancora abbastanza energia per andare avanti”. Hiddink assicura di“non aver alcun accordo con nessuno ed è per questo che mi prenderò il mio tempo per rilassarmi e riflettere sul da farsi”. Per il futuro, però, l’ex ct della Turchia vuole “un progetto prestigioso, non solo a livello calcistico ma dove posso essere utile in altre cose. L’Anzhi? Ne ho sentito parlare e corrisponde a quello che io intendo come progetto prestigioso: c’è una bella squadra ma anche una regione, il Daghestan, che vive ancora in povertà”.

Walter Zenga, bandiera nerazzurra, ha contribuito a fare la storia della nostra Beneamata e che del club ha una vecchia conoscenza. Come dire: “peschiamo in famiglia” dicevano in società. Supposizioni? Già. Fantasie? Esatto. L’addio di Zenga all’Al-Nassr, formazione saudita allenata fino al dicembre 2010, aveva destato sospetti ma senza mai regalar certezze. Se si aggiunge, poi, che noi tifosi non abbiamo mai dimenticato l’ex bandiera che con noi stata perfettamente al palo e continuiamo sempre ad essere sensibili al fascino dell’Uomo Ragno. Gli ingredienti per un probabile colpo di scena c’erano tutti ma forse qualcuno ci ha creduto troppo poco. E anche dopo il Gasperini, poco equilibrato per la nostra Inter, poteva esserci uno spiraglio per lui ma anche li poca determinazione. Ad collochiamo Zenga sempre troppo lontano da noi neroazzurri, come ct del l’Al-Nasr.

Ultimo, ma non per importanza, nella nostra lista-binocolo di osservati ma mai arrivati ct alla nostra Inter, vi è Villas Boas. André Villas-Boas è soprannominato The Special Two poiché è considerato da taluni l’erede di José Mourinho, The Special Oneappunto. Grazie al successo ottenuto in Europa League con il Porto, Villas-Boas è divenuto il più giovane allenatore a vincere una coppa europea, a soli 33 anni e 213 giorni.

“Non c’è dubbio che per me la sfida sarà di continuare a vincere. Sono una persona che vuole vincere, e cercherò di continuare a farlo” ciò che aveva detto Boas in conferenza di presentazione.

Il 22 giugno 2011 dal sito ufficiale del Chelsea è stato annunciato l’ingaggio come nuovo allenatore. Il presidente onorario del Chelsea per rendere ufficiale il trasferimento, è stato costretto a sborsare 15 milioni di euro, clausola rescissoria definita nel contratto con il Porto. Il suo esordio ufficiale alla guida dei Blues, dopo l’italiano Ancelotti, avviene il 14 agosto 2011, nel pareggio per 0-0 sul campo dello Stoke City. Ad oggi Boas è in difficoltà, dopo che i Reds hanno vinto 2-1 e li hanno agguantati al quarto posto, il ct portoghese rischia, comincia a traballare.Rischia di naufragare dopo appena quattro mesi il progetto ambizioso. Un k.o. beffardo, maturato nel finale con gol di Glen Johnson, un ex mai rimpianto a Stamford Bridge. Cosa gli si prospetta al Portoghese Speciale?

E dopo questi grandi nomi il finale della storia lo conosciamo tutti purtroppo. Il prescelto fu Gasperini, inadatto a ricoprire il ruolo, poi sostituito dall’odierno Ranieri. In bocca al lupo ai precedenti, in particolare al nostro caro Zenga.