Guai in vista per l‘Inter, che rischia grosse sanzioni a causa di alcuni ululati contro Adebayor partiti dalla curva nerazzurra nel corso del match d’Europa L. con il Tottenham. Una procedura disciplinare, infatti, è stata aperta dall’Uefa per il comportamento razzista dei tifosi interisti. Il 19 aprile, giorno in cui il caso verrà esaminato, il club sarà soggetto a possibili sanzioni anche per motivi organizzativi e lancio di oggetti in campo.

Andrè Villas Boas, tecnico portoghese del Tottenham, subito dopo la partita aveva segnalato i cori contro Adebayor: “I canti erano molto facili da sentire – le sue parole -. E’ difficile per l’Inter e non è la prima volta”. Forti lamentele erano arrivate anche dal resto della squadra. Il portiere Friedel, in particolare, il giorno dopo la partita si era sfogato al Sun: “L’Uefa può continuare ad organizzare campagne e iniziative in merito, ma finchè certi comportamenti non verranno insegnati nelle scuole in certi paesi non cambierà mai nulla. Mia moglie è delle Barbados, vivo il razzismo da vicino. E’ un fenomeno mondiale che coinvolte gente molto ignorante”.

Sull’argomento era intervenuto anche il tecnico dell’Arsenal, Arsene Wenger, che si era scagliato contro l’Italia senza troppi giri di parole: “Le squadre inglesi soffrono questo trattamento molto spesso in occasione delle loro trasferte italiane. Ma non credo che la risposta giusta sia quella di abbandonare il campo, penso che la miglior cosa da fare sia individuare i responsabili e punirli. Se lasci il campo perdi la partita e in questo modo concedi un enorme potere proprio a coloro che dovresti combattere. Una possibile soluzione sarebbe invece bandire questi tifosi dal calcio o, in alternativa, bandire i club che non puniscono certi atteggiamenti”.