L’ultimo posto nel girone B di Champions, 5 punti in coabitazione con il Lilla, costringe il Cska Mosca a tentare il tutto per tutto e giocarsi le ultime speranze di una qualificazione agli ottavi di Champions che appare difficile ma non impossibile. ”E’ l’ultima partita ed è importantissima per noi perché si tratterà di un dentro o fuori”, dicono il tecnico Leonid Slutski e il difensore Vasili Berezutski durante la conferenza stampa alla vigilia della partita di Champions League con l’Inter. Per Claudio Ranieri, che ha già passato il turno ma che ha bisogno di non fare passi falsi visto il periodo delicato che sta attraversando la sua squadra, non sara’ dunque una passeggiata. ”Tra i nostri avversari – prosegue Slutski – ci saranno tanti assenti, quindi dovremo attuare un sistema di gioco meno usuale per noi. Difficile fare un parallelismo con le altre sfide che in questi anni abbiamo avuto con i nerazzurri, sono cambiati gli attaccanti e gli allenatori. Uno degli ultimi match vedeva il trio d’attacco con Eto’o, Milito, Pandev e Sneijder dietro, ora solo uno di questi sara’ in campo”.

Slutski ha un aspetto pacioso che nasconde una giovinezza di sogni interrotti e poi riannodati solo da adulto. All’età di diciannove anni, infatti, dovette interrompere la carriera da calciatore a causa di una caduta da un albero, dove era salito per salvare il gatto dei suoi vicini. Il brutto incidente che poteva demolire la sua forza di volontà ha contribuito invece a riaccendere le sue ambizioni, che sta trasferendo a una squadra che, pur senza la presenza dell’infortunato Honda, può comunque contare sull’attacco variopinto di Vagner Love e Doumbia. Due giocatori sui quali Slutski sembra puntare parecchio, se di fronte a un ipotetico arrivo nella sua squadra di Milito il tecnico risponde scrollando le spalle: ”Due anni fa è stato il migliore in Europa. Però nel Cska non abbiamo calciatori inferiori e domani lo dimostreremo”. In Russia, intanto, furoreggia l’ex nerazzurro Samuel Eto’o, ”la stella più grande del campionato russo – lo elogia Slutski – non solo per la fama ma anche per quello che fa vedere in campo. Si è integrato perfettamente, unisce i compagni, li motiva, ha portato qualcosa in più al nostro torneo”. E chissà che non abbia nascosto un sospiro di sollievo, nel saperlo lontano da Milano per la sfida di domani.