Mentre vi scrivo si stanno concludendo gli incontri che porteranno all’Inter quelli che con tutta probabilità saranno i rinforzi di questa stagione dopo la partenza di Eto’o e quindi Forlan, Kucka e Palacio. A questi vanno aggiunti gli acquisti di Alvarez, Castaignos e Jonathan.

Ho appena condiviso le ultime notizie che ho appreso sulla mia pagina di un noto social network, comprese cifre e comproprietà, ed ecco che piovono le critiche alla società, la disperazione ed i tafazzismi.

Allora mi sono un pò infastidito, perchè mi sembra che non si voglia vedere la realtà e ci si aspetti chissà cosa e scrivo questo editoriale proprio sull’aspetto che forse molti non colgono: IL CALCIO ITALIANO HA UN PIEDE NELLA FOSSA, niente soldi, niente fascino, niente giocatori, è ora di svegliarsi perchè i grandi acquisti sono finiti da molto tempo.

L’utimo campionato è stato vinto dal Milan a cui è stato praticamente regalato Ibrahimovic e che ha pescato dal mazzo un Boateng che nessuno si credeva così forte tanto che era retrocesso in Premiere league. Lo stesso Milan in questa stagione ha preso due calciatori a scadenza mentre la tanto chiacchierata storia di Mister x si è conclusa con il prestito di Aquilani!! Più chiari di così?

 LA REALTA’: La realtà parla di un torneo che ormai da anni non importa più un solo campione di livello assoluto, ma riesce ad esprimere valori alti solo se le società riescono a scovare l’asso sconosciuto, cogliere l’occasione giusta o valorizzare il campione messo in disparte. Vi faccio altri due rapidi esempi, il Milan ha vinto negli anni passati andando a pescare un Kakà per 8 milioni, ma poi l’ha dovuto cedere, l’Inter ha vinto in Italia e con l’avvento di Mourinho ha piazzato 5 colpi geniali con cui ha vinto tutto, ma senza spendere quanto le società estere spendono per 1 solo top player di quelli che hanno. L’Inter del triplete fu geniale a farsi pagare Ibra addirittura 50 milioni più Eto’o ( valutato 20 milioni al tempo), ando’ a prendere uno scontento Snejider per 15 milioni ( era stato pagato il doppio), Lucio in scadenza al Bayern per 5 milioni, e Motta e Milito per una quindicina di milioni più una serie di comproprietà e giocatori.

Se fate i conti nessuno ha speso le cifre che spendono le altre squadre.

In questa stagione la serie A ha visto partire Eto’o, Sanchez, Pastore e venduto a peso d’oro anche seconde scelte come Criscito o Zapata, ha provato a comprare gli Aguero ed i Tevez ma alla fine non li ha presi perchè non ne ha la disponibilità.

Guardate chi sono i proprietari di tante squadre che adesso spendono e spandono, holding, oligarchi russi e sceicchi, come a dire, o hai una struttura importante come United, Madrid e Barcellona o hai tanta disponibilità. E comunque anche i nuovi ricchi dovranno far quadrare i bilanci.

 IL FAIR PLAY FINANZIARIO. Questa parola che abbiamo imparato tanto bene è solo l’ultima goccia di un problema lontano. Al calcio italiano mancano le strutture moderne che rendono piacevole la visione delle partite e l’accesso agli stadi, mancano le volontà di investire sui settori giovanili e lasciar crescere piccoli campioni senza bruciarli, mancano le normative fiscali che altri paesi hanno, manca il fascino che porta merchandising e che ti danno solo le vittorie ed i campioni… Insomma con il fair Play le società si trovano a dover far fronte ai bilanci senza ripianamenti delle società.

Le società italiane più importanti, da sempre fondano grandi famiglie, gli Agnelli, i Moratti, Berlusconi. Adesso queste grandi famiglie ricche non bastano più e si è dovuto cambiare registro.

 

BILANCIO INTER: Nel 2010, l’Inter chiudeva il suo bilancio con un passivo di 154 milioni, adesso la situazione sta migliorando, infatti le cessioni di Ibrahimovic e Balotelli, unite ai ricavi dalla Champions più un 20% di introiti provenienti dagli sponsor, consentirebbero all’Inter di affrontare il cambiamento nella stagione 2011/2012, e di migliorare il bilancio della società. Dopo i 154 milioni in rosso dello scorso autunno, si punta ad una cifra di 80-90 milioni. Quindi la cessione di Samuel Eto’o, che come più volte spiegato porterà all’Inter un risparmio di circa 90 milioni di euro è stata una manna per la società, che a malincuore ha dovuto privarsi del giocatore, ma che sta quasi portando i bilanci in pari come dovranno fare tutti.

Per rivedere grandi squadre in italia le strade sono quindi solo 2: o si scovano talenti giovani, o si cambia il modo di fare calcio e si aumentano gli introiti offrendo un prodotto di qualità maggiore

 

Leonardo Ciancarella

 

 

 

Interfans.org è la community dei tifosi dell'Inter. Ogni giorno centinaia di neroazzurri si incontrato sul nostro forum e si informano sulle notizie neroazzurre