La notizia che sta scuotendo il calciomercato nelle ultime ore ha del clamoroso: la Roma ha messo la freccia su tutte le contendenti a Paulo Dybala ed ha trovato l’accordo definitivo. Come è noto, l’Inter ha trattato a lungo con Dybala, senza però chiudere il colpo. Perché? E soprattutto, si può parlare di beffa?

Dybala – Inter, una storia d’amore finita ancor prima di iniziare

Il nome di Paulo Dybala, dopo ben sette anni alla Juventus conditi da 293 presenze, 115 goal e 48 assist, è uno di quelli in grado di far sognare le tifoserie. È uno di quei calciatori che gravitano nell’orbita dei top club, che necessitano di grandi platee. E dal 30 giugno è libero. Il suo contratto con la Vecchia Signora è scaduto in quella data, i bianconeri hanno deciso di non puntare su di lui, e Dybala era quindi libero di accordarsi con chi preferisse. Ed è chiaro che l’acquisto di un calciatore simile a parametro zero è un’occasione estremamente ghiotta. Qualora una squadra avesse bisogno di lui, ovviamente.

È questo il caso dell’Inter? I nerazzurri si sono mossi per primi sulle tracce dell’asso argentino, forti anche del bel rapporto tra il dirigente Beppe Marotta e il calciatore, maturato negli anni passati insieme a Torino. E ad un certo punto, attorno all’ultima settimana di giugno, sembrava davvero tutto fatto.

Fino alla frenata brusca, decisiva, improvvisa dell’Inter. A Milano è tornato Romelu Lukaku. Le due strepitose annate in maglia nerazzurra sono ancora negli occhi di tutti, il suo funzionamento nel meccanismo interista è collaudato, e la sterzata sul gigante belga è stata decisa. Prima prendiamo Lukaku. Poi, dovesse liberarsi qualche posto in attacco, ci sarà spazio anche per Dybala. Ma in questo momento non occorre, perché il reparto offensivo attuale è stato il migliore della scorsa Serie A con 84 reti, e a quei componenti si è aggiunto già Lukaku, non un nome da poco.

Così, con l’Inter divenuta fredda sul giocatore e l’argentino stanco di aspettare dei movimenti che potrebbero anche non avvenire, la Roma e il Napoli hanno provato a contendersi la Joya, con il club della Capitale determinato nel chiudere in pochissimo tempo. Tutti contenti, quindi, a quanto pare. Certamente non una beffa per l’Inter, ma una scelta ben precisa.

La situazione in attacco dell’Inter, senza Dybala

Ad oggi, 19 luglio 2022, l’attacco dell’Inter è al completo, anche senza Dybala. Anzi, a dire il vero è piuttosto affollato, e più che degli arrivi sono estremamente probabili delle partenze. Ricapitolando i componenti, i nerazzurri hanno attualmente in rosa Romelu Lukaku, Lautaro Martinez, Edin Dzeko, Joaquin Correa, Alexis Sanchez, Andrea Pinamonti e Eddie Salcedo, senza considerare l’arrivo di Henrikh Mkhitaryan, abituato a galleggiare tra le linee di centrocampo e attacco.

Il mister Simone Inzaghi parte con l’idea fissa in testa di fare della Lu-La la coppia offensiva principale della stagione in arrivo, tandem collaudato in grado di segnare ben 104 reti nelle due stagioni giocate insieme sotto la guida di Antonio Conte. Ma subito dietro Lukaku e Lautaro sarebbe un grave errore dimenticarsi di Joaquin Correa, richiesto proprio da Inzaghi e a lungo inseguito nella scorsa estate, acquistato infine per la cifra complessiva di ben 33 milioni di euro. Mica pochi, soprattutto in un periodo del genere. Quindi un capitale simile non può andar sprecato, l’allenatore punta moltissimo sul suo talento, alla costante ricerca della continuità. Nelle prime uscite stagionali è finora stato tra i migliori, l’argentino sembrerebbe tutt’altro che disposto ad andarsene e il mister starebbe anche pensando a delle alternative tattiche al suo 3-5-2, proprio per valorizzarne l’estro.

Anche Edin Dzeko sembra destinato a rimanere a Milano, considerando che sarà l’unico attaccante a non prendere parte al Mondiale in Qatar, rimanendo quindi alla corte di Inzaghi. La sua esperienza e la sua qualità possono essere armi importanti, e il ruolo di vice-Lukaku non sembra essere un problema per lui, considerando anche i suoi 36 anni.

Capitolo del tutto differente per Pinamonti, Sanchez e Salcedo. Simone Inzaghi ha già apertamente dichiarato di voler avere a disposizione 4 pedine offensive, più un quinto profilo giovane. Per Sanchez si sta trattando, alla ricerca di una buonuscita. Mentre Pinamonti rappresenta un’ottima possibilità di fare cassa, con Atalanta e Monza interessate e possibilmente disposte a versare una ventina di milioni per il suo acquisto.

Insomma, posto per Paulo Dybala proprio non ce n’era. Soprattutto considerando che un giocatore con il suo stipendio, del suo calibro e della sua qualità, al netto di problematiche fisiche, non si può certamente relegare in panchina. Non ne gioverebbe nessuno.

Calciomercato Inter, cosa serve davvero?

Rispetto alla rosa che nello scorso anno si è portata a casa la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia, le partenze non sono poche. Per quanto riguarda la porta se ne è andato Radu, in difesa sono partiti Kolarov e Ranocchia, con l’italiano unico difensore centrale puro di riserva in squadra, e le voci su Skriniar-PSG sono sempre molto insistenti. A centrocampo hanno salutato Vecino, Vidal, Sensi e Perisic, e in attacco se ne è andato Caicedo.

Tutti i calciatori partenti sono già stati prontamente sostituiti, con acquisti intelligenti e funzionali: all’Inter mancava un vice Brozovic, ed è arrivato Asllani. Occorreva un centrocampista in grado di dare il cambio a Calhanoglu e qualche variabile tattica in più, e ora c’è Mkhitaryan. In porta è sbarcato Onana, possibile successore di capitan Handanovic. Il sostituto di Perisic è già arrivato a gennaio ed è su Robin Gosens che punterà forte la società, ma per il futuro e a livello numerico si è scelto anche Bellanova. Davanti di Lukaku abbiamo già parlato.

La rosa è quindi tendenzialmente al completo, tranne che in un reparto: la difesa. I tre titolari intoccabili, Skriniar, De Vrij e Bastoni, non hanno attualmente ricambi. Ci sono Dimarco e D’Ambrosio, certo, ma interpretano il ruolo in maniera differente, non sono chiaramente difensori puri. Tolti i ragazzi provenienti dalla Primavera, non c’è un difensore centrale di riserva in rosa, ruolo che era occupato da Ranocchia. La necessità assoluta attualmente è quindi questa.

E il candidato principe è ormai arcinoto: Bremer, il miglior difensore della scorsa stagione di Serie A. Ma il Torino e Urbano Cairo non faranno certo prezzi di favore, difficilmente il centrale brasiliano partirà per meno di 30 milioni. E la concorrenza della Juventus su di lui è forte. La sensazione è che, dovesse partire Skriniar in direzione PSG, l’Inter chiuderà per lui senza troppi patemi, dovendo poi cercare anche ulteriore tassello, a cifre sicuramente più basse (Milenkovic, Zagadou). Se lo slovacco finisse invece per restare, diventerebbe più complesso arrivare a Bremer, per quanto non impossibile, e l’acquisto in difesa sarebbe certamente solo uno.

La situazione dovrebbe sbloccarsi a breve. E nel frattempo Paulo Dybala è andato alla Roma. Ma l’Inter non si sta certamente strappando i capelli: le necessità attualmente sono altre, e l’obiettivo è consegnare a mister Inzaghi la rosa più competitiva e completa possibile. Anche senza il talento argentino, tanto richiesto dai tifosi. Certamente più da loro, però, che dal mister.

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