“Milito è l’emblema del nostro momento” parole e musica di Claudio Ranieri nel post partita di Inter-Lille. Effettivamente la prova dell’argentino ieri sera è stata paradigmatica del momento interista. Ha passeggiato lungamente tanto che lui e Zarate per dinamismo sembravano lontanissimi parenti, poi ha avuto alcune buone fiammate sacrificandosi come sempre, per arrivare poi al fattaccio, quell’ennesimo gol sbagliato incredibile, a porta più che vuota, con tutto lo stadio che urlava ” No Diego ancora …no…” e la squadra che lo guardava come dire ” esci da questo corpo…Darko Pancev”…va bene essere logori ma questo non è Milito..

 Ci sono stati cinque minuti di smarrimento totale, del giocatore e della squadra, ma qui si è visto quello che era ed è la passione del pubblico nerazzurro per il suo ex mattatore del triplete, quel grido spontaneo, quei cori per lui come a dirgli ” provaci ancora” sono stati una bella pagina. Ed è sintomatico che a scacciare gli incubi siano stati i muscoli del capitano, uno Zanetti d’altri tempi che galoppa sulla fascia, semina il terzino e crossa morbido, preciso, e Milito segna…finalmente.

 

Si diceva di un Milito emblema del momento nerazzurro, cioè “volere ma non riuscire” perchè il tempo logora i muscoli ed i giocatori non sono proprio freschi come rose all’anagrafe, ma ieri sera è apparso lampante come ci sia una fortissima componente psicologica nelle prestazioni.

La squadra in campionato non corre come l’abbiamo vista correre in Champions, quasi che nella competizione europea la testa sia più sgombra, quasi ci fosse meno pressione, tre vittorie di fila non si fanno per caso e non è solo fortuna.

Allora forse fa bene Ranieri a calcare la mano proprio su questa parte, ad insistere sull’impegno che i ragazzi mettono negli allenamenti e che prima o poi dovrà girare in positivo.

 

I singoli: Uno in positivo, e cioè Alvarez, lo massacro dalla preparazione eppure forse ieri sera per la prima volta ha fatto intravedere qualcosa, i numeri ci sono, manca però di concretezza, trivasse un calcio più elementare e verticale verso la porta e facesse viaggiare di più la palla dato che la sua lentezza è ormai nota.

In negativo la conferma del Lucio di questi tempi, mamma mia che buchi… A parte la rete e l’intervento goffo con la collaborazione di Stankovic che lasciano solo De Melo quello che mi continua a preoccupare è la sua anarchia tattica persistente, con uscite spericolate dalla difesa incontro agli avversari lasciando completamente sguarnita la difesa, solo per un fuorigioco fischiato che non c’era l’Inter si è salvata quando si era ancora sul vantaggio di 1 a 0.

 Sinceramente il confronto con il Samuel visto ieri sera è impietoso, e vorrei vedere Ranocchia titolare con Samuel appena possibile. Non è tempo di avere riguardi o gratitudini, gioca chi sta bene e rende. punto.

 

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