Il volo con a bordo i nerazzurri, proveniente da Parigi è atterrato all’aeroporto di Milano Malpensa verso le 20 di ieri sera. Un gruppo di nerazzurri, per altro, aveva già completato il trasferimendo separatamente, per rispondere alle convocazioni delle nazionali o, come Javier Zanetti, per unirsi alla famiglia, visto che la ripresa degli allenamenti, per i calciatori che non saranno impegnati con le loro rappresentative, è programmata per giovedì pomeriggio al centro sportivo “Angelo Moratti” di Appiano Gentile.

Al termine della seconda esperienza in due anni a Pechino, restano l’amarezza per la sconfitta nella finale Supercoppa Tim 2011 e la voglia, ora, di ricominciare subito, per preparare al meglio la stagione, una voglia che sicuramente è stata arricchita dall’entusiasmo e dalla passione dei milioni di tifosi che, in Cina, non hanno mai fatto mancare, per un solo attimo, il loro affetto.

L’Inter per loro e per gli altri tifosi cambia. Gian Piero Gasperini mette da parte, per il momento, la difesa e punta a quella a quattro. Cercherà di sfruttare al meglio le caratteristiche di terzini e difensori centrali. Con il rientro di Maicon, Nagatomo e Jonathan, i terzini titolari della rosa nerazzurra (Santon potrebbe andare a giocare in prestito), Gasperini è pronto a sfruttarne al meglio le caratteristiche di spinta e profondità. Stesso discorso per Lucio che battaglierà con Ranocchia per un posto da titolare al fianco di Samuel, marcatori formidabili e poco avvezzi ai movimenti rapidi della difesa tre. Meglio tornare all’antico, a un modulo conosciuto e rodato come il 4-3-3, più attuabile rispetto a uno schema a rombo, poco nelle corde del tecnico di Grugliasco.

Passato il “problema” difesa il cruccio momentaneo per il popolo neroazzurro ora è la permanenza di Wesley Sneijder. Dovesse partire le chiacchiere di mercato parlano di una cessione al Machester United per 36 milioni che in caso positivo potrebbe mettere sul piatto anche Tevez. Qualora restasse, soluzione prediletta per i tifosi, l’olandese giocherebbe alla sua maniera, un po’ di metri più avanti rispetto ai due centrocampisti centrali, che potrebbero essere Motta e Stankovic, Zanetti o Cambiasso, senza dimenticare Obi, messosi prepotentemente sotto i riflettori, dopo una bella prestazione a Pechino . L’olandese, perciò, avrebbe più libertà e meno mansioni tattiche e sarebbe libero di svariare e trovare la posizione. Una soluzione di gioco molto simile a quella che l’ha visto protagonista nel primo tempo di Pechino. Se Sneijder dovesse lasciare, si punterebbe su una linea a tre lineare, tutta sostanza ed esperienza.

In attacco giocano, senza alcuna modifica, Pazzini, Milito ed Eto’o. La novità potrebbero essere rappresentate  da Alvarez e Castaignos, giovani sui quali Gasp conta tantissimo.

Cantiere Inter, work in progress.

 

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