Nel corso di una lunga intervista concessa a Radio Sevilla, il tecnico andaluso Unai Emery è tornato a parlare di Ever Banega. Sull’argentino, promesso sposo nerazzurro per la prossima estate, Emery non si è sbilanciato, confermando di non sapere cosa ne sarà del suo futuro: “A me interessa quello che fa Banega la domenica, mi interessa che lui rientri bene dall’Argentina e che aiuti la squadra. Non mi chiedo se resterà o meno, non lo so. Voglio che Banega giochi, non cerco nient’altro. Quando parlo con lui gli dico questo, che mi preoccupa il suo presente, di certo non il suo futuro. Si è guadagnato la fiducia dei tifosi e deve mantenere questa credibilità fino all’ultima partita, che non so se sarà in questa stagione o più avanti”.

Successivamente, a Emery viene chiesto se il merito dell’acquisto di Banega sia da attribuire esclusivamente a lui: “Banega è stato un mio acquisto? Tutti gli acquisti sono del club, anche se io ho la mia opinione. Alcune sono più valide in funzione del giocatore, perché posso conoscerlo io o può conoscerlo il ds Monchi. Tutti gli allenatori del Siviglia sono molto esposti alle critiche e agli elogi. Chiesi Cheryshev due anni fa e fu infortunato tutta la stagione. Questo acquisto fu attribuito a Emery e le critiche al giocatore passarono all’allenatore, così come per la firma di Nico Pareja. Fui criticato fin dal principio fino a che ottenne la giusta credibilità. Fa parte dell’esigenza richiesta al Siviglia, è un processo su cui si deve lavorare molto. Per l’acquisto di Banega la situazione era la stessa, conoscevo i suo lati positivi e quelli negativi. Monchi non sapeva come avrebbe risposto, gli dissi che se fossimo riusciti a raddrizzarlo sarebbe stato un giocatore di quelli che fanno alzare in piedi i propri tifosi. Ma fu un acquisto del club: io ho dato la mia opinione, ma c’è il club sopra tutti noi”.

(Estadio Deportivo)

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