Evviva la sincerità. Samuel Eto’o, in un’intervista ad “As”, rivendica la sua scelta di lasciare l’Inter per l’Anzhi e lo stipendio faraonico da 20 milioni di Euro che ne fanno di gran lunga il calciatore più pagato al mondo : “Ma per cosa lavoriamo tutta la vita? – si chiede in maniera sarcastica il camerunese – Chi dice il contrario è ipocrita. Per me la cosa più importante era dare una speranza a tutti i bambini africani che sognano un giorno di diventare calciatori, cercare di abbattere quelle barriere per cui questo sogno apparterrebbe solo a una parte del mondo. Il mio contratto supera queste barriere”.

Eto’o si dice “felice” della scelta, anche perché “le cose stanno andando meglio di quanto mi aspettassi”. Nonostante tutto il camerunense racconta di non aver dimenticato Mourinho. Racconta di non voler far paragoni,  ma afferma con certezza “Per me Luis Aragones è il miglior allenatore di tutti i tempi e Mou il migliore del momento”.  Ha poi detto di considerarsi molto fortunato per aver avuto la possibilità di lavorare con Guardiola, allenatore fuoriclasse.

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