Domenica 19 maggio, la beneamata si gioca l’ultima di campionato in casa in un San Siro gremito di tifosi in attesa di alzare lo scudetto a fine partita.

Nonostante il tornado di notizie riguardanti la proprietà, le parole dell’ ad Marotta nel pre partita sembrano trasparire serenità all’ambiente e ai tifosi, al fine di festeggiare la seconda stella nel migliore dei modi.

La cronaca del primo tempo

Simone Inzaghi manda in campo il solito 11 titolare che tanto ha fatto bene nel corso della stagione.

I nerazzurri subito pericolosi con Thuram che a tu per tu con Provedel, non riesce ad ipnotizzare l’estremo difensore. La formazione ospite risponde al più presto con Castellanos che trova la rete, annullata per fuorigioco.

Partita equilibrata fino al 32’, quando il sinistro di Kamada buca Sommer e sblocca il match: 0-1 Lazio. Punteggio che resta invariato fino all’intervallo.

La cronaca del secondo tempo

L’Inter cerca con insistenza la rete del pareggio, per ribaltare il risultato nel giorno di festa. Si avvicina al gol con il suo capitano Lautaro che dal corner di Dimarco, colpisce di testa il pallone che sbatte sul palo.

Il tecnico piacentino rivoluziona la formazione con tutti i 5 cambi, tenendo entrambi gli attaccanti con Sanchez a supporto, Frattesi e Barella in mediana e il ricambio dei quinti con gli ingressi di Dumfries e Buchanan.

Sono proprio i cambi che spostano il baricentro della gara e rendono sempre più pericolosi i nerazzurri in fase offensiva.

Al 87’ nasce il pareggio interista: cross su punizione di Alexis Sanchez dalla destra, arriva Dumfries sul secondo palo che segna con un gran colpo di testa.

La gara termina in parità e si dal al via alla premiazione e ai festeggiamenti nerazzurri.

Spazio alla premiazione

Come dicono i numeri, ci sarebbero voluti tre San Siro per dare spazio a tutte le richieste di biglietti dei tifosi che volevano essere presenti durante questa giornata di festa e vedere la squadra sollevare al cielo la coppa.

Una giornata ricca di emozioni, a celebrare il percorso di una stagione incredibile, iniziata dopo la sconfitta ad Istanbul e terminato con la conquista della seconda stella.

Un percorso dominante che ha visto la beneamata realizzare il maggior numero di reti, subendone meno degli altri, sempre protagonista negli scontri diretti contro le altre forze del campionato e che ha saputo lasciarle indietro già a Febbraio.

Festa a metà

Nonostante sia un giorno di celebrazioni, l’ambiente negli ultimi giorni è stato scosso dalle notizie riguardanti l’eventuale incapacità di Zhang di risanare il prestito con Oaktree (scadenza 20 maggio), con quest’ultimo che otterrebbe la maggioranza delle quote e prenderebbe il controllo della società nerazzurra.

Questa eventualità lascia spazio all’incertezza sul futuro dell’Inter e alla preoccupazione dei tifosi.

Nonostante tutto il presidente Steven Zhang lascerebbe l’Inter con 7 trofei vinti e due finali europee, non male per una proprietà che si è insediata nel 2016 e ha investito parecchi denari nella società.

Sono ore calde per il futuro nerazzurro, e l’ambiente freme dalla voglia di sapere in che mani finiranno le sorti del’Inter.

In attesa di notizie sul futuro, godiamoci il presente, godiamoci la festa.

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