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6 Nazioni 2017

D

Denver

Guest
Non c'è dubbio che negli ultimi anni l'Italia abbia fatto notevoli progressi, adesso nel 6 Nazioni sembra una squadretta e non più una banda di turisti che passava di là per caso. Temo però che i margini di miglioramento siano ridotti, aldilà della possibilità che nasca un fuoriclasse (o anche più di uno) che è qualcosa di non prevedibile, non mi sembra di vedere una grande crescita del movimento generale nel Paese: continuano ad esserci delle isole dove il rugby è il primo se non l'unico sport ma sono a macchia di leopardo, inoltre la copertura mediatica è assolutamente mediocre e questo non giova alla popolarità di questo sport. Come sempre, se non girano molti soldi, diventa difficile ... Altrove è diverso, ricordo che quando ero piccolo io (e praticamente, fino all'epoca di Platini e della vittoria all'Europeo) in Francia il calcio era pochissimo considerato ed il rugby era lo sport nazionale. Un mio grande rimpianto: non essere riuscito a trovare i biglietti per un Inghilterra-Galles a Twickenham alla fine degli anni '70, era solo un'amichevole estiva ma i biglietti furono "fumati" nel giro di poche ore ... Dovetti ripiegare su un incontro di un "Test Match" sì ma di cricket, contro la Nuova Zelanda, due ore di gioco senza che riuscissi a capire una beata cippa di quello che accadeva in campo, non ostante il mio padrone di casa cercasse in ogni modo di fornirmi spiegazioni ! Scusate l'OT.
e pensa che le regole basilari del cricket sono poche e si imparano subito, quelle del rugby mica tanto...... P.S. Ti è andata bene che te la sei cavata in 2 ore......di solito ci vuole molto di più
 

Tuettili

Capitano
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e pensa che le regole basilari del cricket sono poche e si imparano subito, quelle del rugby mica tanto...... P.S. Ti è andata bene che te la sei cavata in 2 ore......di solito ci vuole molto di più
No, la "partita" in realtà durò TRE GIORNI (o forse addirittura 5, non ricordo), si acquistava una sorta di biglietto "open" ed uno poteva stare quanto voleva (mi sembra che ogni giorno si giocasse per qualcosa come 7-8 ore). Le due ore furono quelle che occorsero a me per cercare di capirci qualcosa ! In realtà quasi ogni giorno, tornando da scuola, mi fermavo un po' al "village green" vicino a casa mia dove c'erano sempre dei ragazzi a giocare per cercare di capire come funzionava, ma senza successo. Alla fine, nel negozio di articoli sportivi dove andavo sempre (ai tempi quella merceologia in Inghilterra costava quasi la metà rispetto all'Italia, così facevo sempre scorta di magliette, divise complete, racchette e palline da tennis e ping pong, ecc.) acquistai un librettino con le regole illustrate. Quando il mio padrone di casa mi vide con quello davanti alla TV mentre cercavo di capire cosa stesse accadendo durante una partita, si mise a ridere e mi regalò un ingresso per quel Test Match, che però si giocava a Londra, circa tre ore di treno tra andata e ritorno. Il primo giorno mi trattenni per quasi tutta la partita, il secondo circa 3-4 ore ma poi non ci andai più, nel frattempo era iniziato il torneo delle Contee proprio lì ad Eastbourne e per il Sussex giocavano i fratelli Lloyd (infatti mi ritrovai in tribuna accanto alla mitica Chris Evert !). Per me con il cricket finì là.
Invece il grande rugby dal vivo non sono mai riuscito a vederlo, qualche partita di club sì ed anche una partita della Nazionale a Firenze.
Non sono certo un intenditore ma a me pare che adesso, come modo di stare in campo e capacità di interpretare le varie fasi di gioco, la Nazionale Italiana negli ultimi anni sia migliorata parecchio a livello collettivo, anche se magari oggi non ci sono più quelle figure carismatiche e tecnicamente di livello che c'erano anni addietro. Certo che il gap tecnico rimane enorme, l'unico rischio che corrono i nostri avversari potrebbe essere quello di sottovalutarci eccessivamente perché altrimenti, anche se giocano in scioltezza, non ci vedono neppure. Ma mi sembra di aver capito che, a differenza che nel calcio, questi errori di presunzione le squadre di rugby non li commettono praticamente mai ...
La forza del rugby negli altri Paesi è che si gioca nelle scuole; da noi invece ci sono pochissimi campi (tranne che nelle "isole" che ho menzionato prima) per cui anche chi volesse avrebbe grossi problemi. Quando frequentavo l'Università di Pisa, il C.U.S. aveva una squadra di rugby discretamente forte, che spesso gareggiava alla pari con i "colleghi" del Parmense e del Mantovano dove il rugby è lo sport principale. Ma ogni partita doveva litigare per il campo con le squadre delle altre discipline, calcio in particolare.
 

tranvai

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con la mentalità del caxxo che hanno i genitori italiani fare rugby nella scuole è impossibile
sia perchè la quasi totalità di loro non vedono oltre al calcio
sia perchè "il rugby è uno sport duro, mio figlio non si deve fare male"
 

Derfel Cadarn

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l'italia nel sei nazioni c'è solo per una questione economica e turistica, se ad incalzare l'italia nel ranking invece che la romania ci fosse una nazione più ricca e turisticamente più allettante o si allargava a 7 o l'italia veniva fatta fuori
È chiaramente questo il motivo per cui l'Italia partecipa al 6 nazioni. Interesse economico della federazione internazionale e meta turistica folkloristica per le nazioni fondatrici. Fine.
Qua ancora si parla di miglioramenti, di movimento in crescita...
Secondo me si è addirittura molto peggiorati rispetto a 20 anni fa, ma davvero molto.

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Kotekinho

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Vabbè ma il rugby in Italia ha un bacino di giocatori da cui pescare troppo ristretto,credo siano di più i tesserati a Samoa o nelle Fiji. Quando ci hanno inserito la nazionale era infarcita di oriundi argentini di alto livello,oggi tranne Parisse(ormai vecio)vengono nazionalizzati solo giocatori che nelle loro nazionali non verrebbero mai presi manco in considerazione.
 

tranvai

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Vabbè ma il rugby in Italia ha un bacino di giocatori da cui pescare troppo ristretto,credo siano di più i tesserati a Samoa o nelle Fiji. Quando ci hanno inserito la nazionale era infarcita di oriundi argentini di alto livello,oggi tranne Parisse(ormai vecio)vengono nazionalizzati solo giocatori che nelle loro nazionali non verrebbero mai presi manco in considerazione.

anche prima era così, di certo non vai a tesserare ne le prime ne le seconde linee argentine perchè come minimo ti ridono dietro
 

Kotekinho

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anche prima era così, di certo non vai a tesserare ne le prime ne le seconde linee argentine perchè come minimo ti ridono dietro
Già e questo è un problema anche in altri sport poichè noi abbiamo giocatori stranieri che possono essere nazionalizzati provenienti quasi esclusivamente da stati sudamericani dove solitamente hanno un'alto sentimento patriottico,quindi è molto difficile strapparli alla loro nazione originaria;questo problema per es.non l'ha la Francia che ha una marea di atleti africani che non sentono minimamente un'appertenenza nazionale(ma lingiustia-etnica) dato che i loro stati sono stati tracciati alla c.azzo(creando inoltre problemi economico-sociali assai gravi)col righello dagli europei dal dopoguerra in poi.
 

tranvai

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Io seguo l'hockey su ghiaccio, fino a quando in Italia c'è stato un campionato decente e girava qualche soldo gli oriundi americani e canadesi venivano a giocare in Italia e se rimanevano qualche anno venivano naturalizati e fatti giocare in nazionale, non erano fenomeni però o meglio facendo un paragone con il calcio erano dei buon giocatori da serie c che però messi a giocare in un campionato di basso livello facevano la differenza, stessa cosa succede col rugby
 

Kotekinho

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Io seguo l'hockey su ghiaccio, fino a quando in Italia c'è stato un campionato decente e girava qualche soldo gli oriundi americani e canadesi venivano a giocare in Italia e se rimanevano qualche anno venivano naturalizati e fatti giocare in nazionale, non erano fenomeni però o meglio facendo un paragone con il calcio erano dei buon giocatori da serie c che però messi a giocare in un campionato di basso livello facevano la differenza, stessa cosa succede col rugby
anche a me piaceva l'Hockey,sono andato a vedere tre partite del Saima ai tempi e mi è sempre piaciuto vedere olimpiadi e mondiali,purtroppo è un altro sport oramai defunto,Bolzano se n'è andata in Austria,vabbè che loro là si sentono a casa ma qui non c'è più nulla dato che altre piazze importanti come Milano ed Asiago son crollate:rimangono i valligiani vari
 

peckos85

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dai su 3 minuti e metà in mezzo ai pali...nemmeno al circolo sotto casa

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peckos85

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a testa alta e bicchieri per tutti...

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tranvai

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Meno male che giornali e tv non se li stanno più cagando e man mano stanno perdendo anche gli spons6
 
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