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La pandemia di Coronavirus

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Eppure i canali ufficiali si affrettano tutti a dirci che non è così, che non può essere, è pericoloso pensarlo ecc.

Questo per ragioni di controllo e ordine pubblico.

1) Finchè rimane nelle scartoffie di qualche laboratorio ok, ma ammettere pubblicamente che la mortalità è 0,26-0,6% è percepito dal governo come pericoloso, in quanto la popolazione potrebbe percepire il numero come "basso". Ci trattano come bambini insomma. In realtà non è basso perchè su decine di milioni di abitanti implica due/tre centinaia di migliaia di morti. E non sono mai poche.

2) Implicherebbe nel governo la responsabilità di scelte scomode, es. lasciare alcune zone più libere.

Ci si riempie tanto la bocca con la parola scienziati, ascoltiamo solo gli scienziati, ecc. Ma scienziato è anche e soprattutto colui che indaga questioni scomode pronto ad arrivare a conclusioni scomode, non solo quello che conferma l'ovvio in maniera prudenzialistica per fare un piacere alle istituzioni governative o agli interessi delle multinazionali.

Ci dicono che non può esserci immunità, eppure pompano il vaccino che si basa sullo stesso principio di base.

Partiamo dal fatto che la mortalità è variabile in base a molti fattori, legati all'età dei malati, alla risposta sanitaria del paese colpito e, dicono, anche a particolarità genetiche di chi si ammala.

Per il resto, a me risulta ancora inspiegabile il fatto che nessuno abbia chiuso con più precipitazione alcune aree quando era ancora utile farlo solo per aspettare eventualmente di farlo alla fine per tutto il paese quando non servirà a nulla, con gli ospedali saturi.
 
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BECCA10

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dovete rispettare anche le opinioni degli altri..non c'è bisogno di fare battute per sfottere o insultare chi non la pensa come voi...
ci sta avere pareri diversi,ed ognuno è libero di esprimere il suo pensiero...hanno pareri diversi anche dottori,virologi,scienziati su questo argomento...

Per quale motivo bisogna rispettare su un argomento molto tecnico l'opinione di chi questo argomento non lo conosce affatto o di chi ha già dimostrato di con previsioni decisamente errate di non averlo capito ?
La storia recente ha reso evidente che le opinioni di professionisti come Crisanti o Galli hanno molto piu peso delle opinioni di un Montanari (che manco è un virologo) o un Bassetti
 
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Per quale motivo bisogna rispettare su un argomento molto tecnico l'opinione di chi questo argomento non lo conosce affatto o di chi ha già dimostrato di con previsioni decisamente errate di non averlo capito ?
La storia recente ha reso evidente che le opinioni di professionisti come Crisanti o Galli hanno molto piu peso delle opinioni di un Montanari (che manco è un virologo) o un Bassetti

Che già sparano cavolate pure loro.
 

dottkonrad

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No, il numero dei tamponi non subirà nessun calo, al contrario aumenterà e il numero di positivi continuerà a salire.
Il tuo ragionamento è fallace perche' nn hai capito che si evita di fare il tampone a chi nn ha sintomi solo perche' in caso contrario nn ci sarebbero abbastanza tamponi per tutte le persone che i sintomi li hanno.

In Piemonte la percentuale di asintomatici varia dal 60 al 75 %
E si sta abbattendo man mano che cresce la percentuale di positivi nelle RSA (oltre i 100 al giorno da una settimana nelle strutture). Che poi sono in gran parte gli stessi che occupano le TI (per lo meno qui in Piemonte).


Possibile non si riesca a tenere il virus fuori dalle RSA? In buona parte il problema è lì. Risolverebbero almeno il 50% dei casi gravi e di conseguenza di impatto sanitario.

Facessero i tamponi solo ai sintomatici farebbero qualche migliaio di tamponi al giorno eh... Mentre si va verso i 170k al giorno... Non credo sia una questione di numeri. Mi sembra più scelta strategica (sbagliata imo)
 
....

dottkonrad

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Per quale motivo bisogna rispettare su un argomento molto tecnico l'opinione di chi questo argomento non lo conosce affatto o di chi ha già dimostrato di con previsioni decisamente errate di non averlo capito ?
La storia recente ha reso evidente che le opinioni di professionisti come Crisanti o Galli hanno molto piu peso delle opinioni di un Montanari (che manco è un virologo) o un Bassetti

Quoto

Ma non puoi nemmeno censurare
Bassetti fino a prova contraria è libero di dire la sua. Il problema non è quello.

Il problema è della fiducia della persone.
 

sickboy23

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Analizzando la situazione sociale da un punto di vista razionale, mi sembrerebbe corretto investire nella ricerca di un'arma laser che durante i tumulti di piazza (ma anche gli eventi sportivi, i concerti e pure le risse da strada) mozzi la mano porta cellulare di quelli che riprendono la vita che gli scorre intorno.

La prima distinzione dev'essere tra quelli con il telefono e quelli senza.

Poi, entrando nel merito, direi che a 'sto giro, oltre ai soliti che non vedono l'ora di ribaltare due cassonetti, nelle retrovie ci sia anche tanta gente normale. La presenza di questi ultimi non è certo indice di un errore nei provvedimenti presi in una situazione emergenziale, quanto la certificazione di tutti gli errori che la stessa classe politica chiamata oggi a fronteggiare la pendemia (sugli strumenti utilizzati in Italia stenderei un velo pietoso) ha fatto in precedenza.
 

dottkonrad

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Partiamo dal fatto che la mortalità è variabile in base a molti fattori, legati all'età dei malati, alla risposta sanitaria del paese colpito e, dicono, anche a particolarità genetiche di chi si ammala.

Certo che è variabile
Ma la media quella è... Dallo 0,3 allo 0,6
E non è poco, come scriveva l'utente quotato

Ma quella è
 

Muzungu

Titolare
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Analizzando la situazione sociale da un punto di vista razionale, mi sembrerebbe corretto investire nella ricerca di un'arma laser che durante i tumulti di piazza (ma anche gli eventi sportivi, i concerti e pure le risse da strada) mozzi la mano porta cellulare di quelli che riprendono la vita che gli scorre intorno.

La prima distinzione dev'essere tra quelli con il telefono e quelli senza.

Poi, entrando nel merito, direi che a 'sto giro, oltre ai soliti che non vedono l'ora di ribaltare due cassonetti, nelle retrovie ci sia anche tanta gente normale. La presenza di questi ultimi non è certo indice di un errore nei provvedimenti presi in una situazione emergenziale, quanto la certificazione di tutti gli errori che la stessa classe politica chiamata oggi a fronteggiare la pendemia (sugli strumenti utilizzati in Italia stenderei un velo pietoso) ha fatto in precedenza.
Penso che esistano gia` dei jammer che mettono fuori uso i cellulari a distanza
 

BECCA10

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A Torino la percentuale di asintomatici varia dal 60 al 75 %
E si sta abbattendo man mano che cresce la percentuale di positivi nelle RSA (oltre i 100 al giorno da una settimana nelle strutture). Che poi sono in gran parte gli stessi che occupano le TI (per lo meno qui in Piemonte).


Possibile non si riesca a tenere il virus fuori dalle RSA? In buona parte il problema è lì. Risolverebbero almeno il 50% dei casi gravi e di conseguenza di impatto sanitario.

Facessero i tamponi solo ai sintomatici farebbero qualche migliaio di tamponi al giorno eh... Mentre si va verso i 170k al giorno... Non credo sia una questione di numeri. Mi sembra più scelta strategica (sbagliata imo)

Nelle RSA oggi, almeno nelle realtà che conosco, ci sono protocolli parecchio rigidi, oltre alle norme comuni agli altri luoghi la visita dei parenti, anche quelli piu' stretti, è fortemente sconsigliata, si puo' andare solo su appuntamenti (con liste di attesa di circa 30giorni) e in molte strutture non ci puo' essere contatto fisico diretto col degente. Ovviamente nelle RSA ci lavorano pero' delle persone a cui nn si puo' chiedere di fare una vita di clausura e di nn vedere i propri familiari quindi il rischio rimane.

Con l'inizio della stagione influenzale i sintomatici sono già un numero impressionante e con il freddo aumenteranno notevolmente, considerando che sembrerebbe essere piu' contagioso un sintomatico che un asintomatico credo che la scelta strategica nn sia sbagliata anche perche' i conviventi di una persona contagiata vengono messi in quarantena anche senza il tampone.
 

Novak22

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Partiamo dal fatto che la mortalità è variabile in base a molti fattori, legati all'età dei malati, alla risposta sanitaria del paese colpito e, dicono, anche a particolarità genetiche di chi si ammala.

Per il risto, a me risulta ancora inspiegabile il fatto che nessuno abbia chiuso con più precipitazione alcune aree quando era ancora utile farlo solo per aspettare eventualmente di farlo alla fine per tutto il paese quando non servirà a nulla, con gli ospedali saturi.
Infatti in quegli studi la più alta è oltre il doppio di quella più bassa, se non è variabile così...
Inoltre in Italia sicuramente le condizioni sono paragonabili a quelle del resto d'Europa e del mondo occidentale.
 

Novak22

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scusa ma chi e` che dice che non puo` esserci immunita`?
Quante volte dalla Gruber ho sentito dire "scusi dottore ma quindi secondo lei ha senso parlare di immunità di gregge?" con relativa risposta "mah, beh, sah, non abbiamo i dati e comunque bla bla". Insomma niente di scientifico, solo l'esigenza politica di distanziarsi dalle frasi (a sproposito) dei vari Trump, Boris, ecc.
 

BECCA10

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Ma non puoi nemmeno censurare
Bassetti fino a prova contraria è libero di dire la sua. Il problema non è quello.

Il problema è della fiducia della persone.

Non ho parlato di censura ma di semplice buon senso (merce rara in qs periodo storico), se segui 2 siti meteo e vedi che uno azzecca sempre le previsioni e l'altro nn le azzecca mai di quale ti fiderai per programmare i tuoi fine settimana?
 

sickboy23

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Nelle RSA oggi, almeno nelle realtà che conosco, ci sono protocolli parecchio rigidi, oltre alle norme comuni agli altri luoghi la visita dei parenti, anche quelli piu' stretti, è fortemente sconsigliata, si puo' andare solo su appuntamenti (con liste di attesa di circa 30giorni) e in molte strutture non ci puo' essere contatto fisico diretto col degente. Ovviamente nelle RSA ci lavorano pero' delle persone a cui nn si puo' chiedere di fare una vita di clausura e di nn vedere i propri familiari quindi il rischio rimane.

Con l'inizio della stagione influenzale i sintomatici sono già un numero impressionante e con il freddo aumenteranno notevolmente, considerando che sembrerebbe essere piu' contagioso un sintomatico che un asintomatico credo che la scelta strategica nn sia sbagliata anche perche' i conviventi di una persona contagiata vengono messi in quarantena anche senza il tampone.
Vedo che le RSA (alcune delle quali hanno vietato le visite dei parenti anche in estate) stanno acquistando degli igloo che consentono di incontrare i propri cari. Tipo questo

Non so se poteva essere fatto prima, certo è che impedire agli anziani di incontrare i propri cari (non sapendo, di fatto, se avrebbero più potuto stringere le mani di un figlio) è stato terribile (e continua ad esserlo).