Massimo Moratti

interista.doc

Titolare
non rimprovero a leonardo di non avere vinto lo scudetto, ma la non-preparazione del match scudetto si' ad esempio ( cosi come schalke ma questa è un'altra storia)
in generale quel filotto basato sull' emotività /pilota automatico ha portato alla sopravvalutazione di leonardo
nel lungo periodo sarebbe stato un danno perchè i limiti vengono sempre a galla
è che non fosse del mestiere lo si capiva dall' assenza di piano tattico ogni volta
la stessa finale di Coppa Italia .... Delio Rossi se lo portò a spasso, poi Sneijder - Eto'o la vincono letteralmente da soli

La fase difensiva di Leonardo era imbarazzante.
Ma sta di fatto che, con lui in panchina sin da giugno 2010, lo scudetto lo avremmo vinto. Quel Bbilan era inferiore a quell'Inter: sarebbe bastato non dilapidare tutti i punti del girone d'andata con lo spagnolo in panchina. Poi, nel futuro successivo (2011/2012), il crollo sarebbe stato uguale ed inesorabile anche con Leonardo in panchina perché ormai c'era aria di smobilitazione.
 

Pittbull

Leggenda
Gran bella intervista.

Tre chicche superlative:

1) "In Italia prima di Mancini non vincevamo, anche perché c’era una ragione molto importante…"
2) "La verità è che sbagliai la scelta dell’allenatore. Benitez era bravissimo, ma non era la persona giusta. Avrei dovuto prendere subito Leo, non a Natale"
3) Andrea Agnelli ha messo un like al post di un tifoso che non vorrebbe lo scudetto, perché la Juve non è come l’Inter.
"C’è una leggerissima differenza. Allora si trattava di una truffa, qui di un virus che ha paralizzato il mondo

Intervista fantastica direi. Il punto 2 fa capire benissimo come lui dopo il Triplete pensava ancora a vincere più che a sistemare i conti. Dicendo che ha sbagliato solo a prendere allenatore lascia capire quanto lui credesse ancora in quella squadra e alla possibilità di fare il bis anche l'anno dopo. Anche quando parla della eventuale cessione di Milito nel 2010 dice ancora che gli scappa da ridere perchè per lui si trattava di un giocatore al top in quel momento e se non si fosse infortunato nel 2011 avrebbe replicato la stagione precedente (ed infatti nel 2012 poi è tornato a segnare molto a ben vedere). E secondo me era giusto provarci, sono abbastanza sicuro che se Mourinho non ci avesse lasciati l'anno dopo avremmo avuto ottime chance per replicare l'annata precedente. L'errore di Moratti secondo me più che non vendere subito quei giocatori per monetizzare già nel 2011 è stato prolungare i contratti a tutti per cifre spropositate e per troppo tempo. Io questo gli ho sempre criticato più che il non vendere i giocatori subito già l'estate del 2010. Non gli ho mai nemmeno criticato la scelta di prendere Benitez, perchè sulla carta in teoria doveva trattarsi di una scelta ottima (allenatore bravo e vincente, abituato a gestire un gruppo di Campioni, con ottima esperienza internazionale) perchè se è finita in quel modo ci ha messo molto del suo anche l'allenatore spagnolo. Con un approccio più soft al mondo Inter probabilmente ci saremmo tolti belle soddisfazioni anche con lui almeno per quella stagione.

Non mi sembrano affatto comportamenti e dichiarazioni di una persona che aveva paura di veder l'Inter fallire da un punto di vista economico come ho letto più volte qui sopra. Semmai sono le dichiarazioni di uno consapevole che il calcio stava cambiando e con l'introduzione delle nuove norme sul Fair play Finanziario sarebbe diventato importante occuparsi anche di faccende commerciali oltre che sportive. Per questo ha ceduto a Thohir sperando che se ne occupasse lui, non per paura di fallire secondo me. Ma alla fine per occuparci finalmente di questioni commerciali ed iniziare ad aumentare i fatturati grazie a nuove sponsorizzazioni e quant'altro ci è voluto l'arrivo dei cinesi.
 

HBL

Fuoriclasse
Intervista fantastica direi. Il punto 2 fa capire benissimo come lui dopo il Triplete pensava ancora a vincere più che a sistemare i conti. Dicendo che ha sbagliato solo a prendere allenatore lascia capire quanto lui credesse ancora in quella squadra e alla possibilità di fare il bis anche l'anno dopo. Anche quando parla della eventuale cessione di Milito nel 2010 dice ancora che gli scappa da ridere perchè per lui si trattava di un giocatore al top in quel momento e se non si fosse infortunato nel 2011 avrebbe replicato la stagione precedente (ed infatti nel 2012 poi è tornato a segnare molto a ben vedere). E secondo me era giusto provarci, sono abbastanza sicuro che se Mourinho non ci avesse lasciati l'anno dopo avremmo avuto ottime chance per replicare l'annata precedente. L'errore di Moratti secondo me più che non vendere subito quei giocatori per monetizzare già nel 2011 è stato prolungare i contratti a tutti per cifre spropositate e per troppo tempo. Io questo gli ho sempre criticato più che il non vendere i giocatori subito già l'estate del 2010. Non gli ho mai nemmeno criticato la scelta di prendere Benitez, perchè sulla carta in teoria doveva trattarsi di una scelta ottima (allenatore bravo e vincente, abituato a gestire un gruppo di Campioni, con ottima esperienza internazionale) perchè se è finita in quel modo ci ha messo molto del suo anche l'allenatore spagnolo. Con un approccio più soft al mondo Inter probabilmente ci saremmo tolti belle soddisfazioni anche con lui almeno per quella stagione.

Non mi sembrano affatto comportamenti e dichiarazioni di una persona che aveva paura di veder l'Inter fallire da un punto di vista economico come ho letto più volte qui sopra. Semmai sono le dichiarazioni di uno consapevole che il calcio stava cambiando e con l'introduzione delle nuove norme sul Fair play Finanziario sarebbe diventato importante occuparsi anche di faccende commerciali oltre che sportive. Per questo ha ceduto a Thohir sperando che se ne occupasse lui, non per paura di fallire secondo me. Ma alla fine per occuparci finalmente di questioni commerciali ed iniziare ad aumentare i fatturati grazie a nuove sponsorizzazioni e quant'altro ci è voluto l'arrivo dei cinesi.

Non c era nulla da monetizzare.
Chi parla di rivoluzione non sa di cosa parla perché tutti i grandi club hanno il suo crollo fisiologico alla fine di un grande ciclo .
 

IlGiardiniere

Gobbuster
Moderatore
La fase difensiva di Leonardo era imbarazzante.
Ma sta di fatto che, con lui in panchina sin da giugno 2010, lo scudetto lo avremmo vinto. Quel Bbilan era inferiore a quell'Inter: sarebbe bastato non dilapidare tutti i punti del girone d'andata con lo spagnolo in panchina. Poi, nel futuro successivo (2011/2012), il crollo sarebbe stato uguale ed inesorabile anche con Leonardo in panchina perché ormai c'era aria di smobilitazione.
per me bastava un Delio Rossi per vincere lo scudo
Leonardo ti ha dato quella scossa nel breve periodo ma alla lunga sarebbero emersi limiti , tattici
benitez creò essenzialmente una barriera empatica (in realtà ci sono anche altre cose che non mi son piaciute,tipo Stankovic ala in supercoppa europea , ma a grosse lineee...)
cambiando l' ordine degli addendi il risultato non cambia : bastava poco per restare campioni in quell' anno , ma non si fece
 

HBL

Fuoriclasse
La fase difensiva di Leonardo era imbarazzante.
Ma sta di fatto che, con lui in panchina sin da giugno 2010, lo scudetto lo avremmo vinto. Quel Bbilan era inferiore a quell'Inter: sarebbe bastato non dilapidare tutti i punti del girone d'andata con lo spagnolo in panchina. Poi, nel futuro successivo (2011/2012), il crollo sarebbe stato uguale ed inesorabile anche con Leonardo in panchina perché ormai c'era aria di smobilitazione.

Beh, si , li l errore purtroppo é stato prendere Benitez che ha riempito di pacchi colossali il Liverpool per anni e voleva fare uguale qua ( se Mourinho ogni tanto fa la puttanata con scarponi , Benitez era molto peggio)
 

Pittbull

Leggenda
La fase difensiva di Leonardo era imbarazzante.
Ma sta di fatto che, con lui in panchina sin da giugno 2010, lo scudetto lo avremmo vinto. Quel Bbilan era inferiore a quell'Inter: sarebbe bastato non dilapidare tutti i punti del girone d'andata con lo spagnolo in panchina. Poi, nel futuro successivo (2011/2012), il crollo sarebbe stato uguale ed inesorabile anche con Leonardo in panchina perché ormai c'era aria di smobilitazione.

Leonardo non era nemmeno un allenatore. Il 4-2-3-1 fantasia senza alcuna preparazione dietro ma affidandosi solo all'estro dei giocatori era appunto quanto di più fantasioso potesse partorire la mente di un allenatore novello.

Io infatti me la prendo sempre con Benitez, che aveva anche delle ragioni dalla sua parte (tipo il mancato mercato per puntellare la rosa con uno o due colpi ad hoc e giocatori troppo attaccati ancora al ricordo del precedente allenatore che hanno fatto poco e nulla per venire incontro allo spagnolo) ma anche lui con un pizzico in più di flessibilità poteva tranquillamente portarci a vincere lo Scudetto quella stagione e a giocarci meglio la Champions League di quanto fatto con Leonardo poi. Poi se non era convinto del progetto per gli anni a venire poteva sempre lasciarci a fine stagione da vincitore. Allora si che Benitez ne sarebbe uscito non bene ma di più.
 

HBL

Fuoriclasse
Leonardo non era nemmeno un allenatore. Il 4-2-3-1 fantasia senza alcuna preparazione dietro ma affidandosi solo all'estro dei giocatori era appunto quanto di più fantasioso potesse partorire la mente di un allenatore novello.

Io infatti me la prendo sempre con Benitez, che aveva anche delle ragioni dalla sua parte (tipo il mancato mercato per puntellare la rosa con uno o due colpi ad hoc e giocatori troppo attaccati ancora al ricordo del precedente allenatore che hanno fatto poco e nulla per venire incontro allo spagnolo) ma anche lui con un pizzico in più di flessibilità poteva tranquillamente portarci a vincere lo Scudetto quella stagione e a giocarci meglio la Champions League di quanto fatto con Leonardo poi. Poi se non era convinto del progetto per gli anni a venire poteva sempre lasciarci a fine stagione da vincitore. Allora si che Benitez ne sarebbe uscito non bene ma di più.

Si, certo, ascoltavi Benitez e arrivavano i pacchi colossali con cui ha voluto lavorare per anni a Liverpool. L errore é stato prenderlo .

Fra l altro Benitez nel Liverpool spendeva tantissimo, mica era come Wenger che le squadre le sapeva costruire ma poi non aveva più soldi .
 

Pittbull

Leggenda
Non c era nulla da monetizzare.
Chi parla di rivoluzione non sa di cosa parla perché tutti i grandi club hanno il suo crollo fisiologico alla fine di un grande ciclo .

Più che altro trattandosi di giocatori quasi tutti sopra la trentina non è che si potesse monetizzare più di tanto vendendoli.

L'unico vero grande errore infatti per me ripeto che è stato prolungargli gli stipendi a cifre troppo alte. Perchè già nel 2010 si poteva facilmente prevedere che nel 2014 molti di quei giocatori sarebbero stati bolliti e potevano resistere a livelli altissimi solo un'altra stagione o due al massimo.
 

Pittbull

Leggenda
Si, certo, ascoltavi Benitez e arrivavano i pacchi colossali con cui ha voluto lavorare per anni a Liverpool. L errore é stato prenderlo .

Fra l altro Benitez nel Liverpool spendeva tantissimo, mica era come Wenger che le squadre le sapeva costruire ma poi non aveva più soldi .

Prendi Mascherano e Kuyt o Cavani quell'anno e non solo rivinci lo Scudetto in ciabatte, ma hai anche ottime possibilità di rivincere la Champions poi, non scherziamo.

i veri pacchi sono arrivati con Leonardo (Pazzini, Ranocchia, Nagatomo e Karja), gente che alla fine è costata più o meno le cifre che sarebbero costati quelli di sopra.
 

HBL

Fuoriclasse
Prendi Mascherano e Kuyt o Cavani quell'anno e non solo rivinci lo Scudetto in ciabatte, ma hai anche ottime possibilità di rivincere la Champions poi, non scherziamo.

i veri pacchi sono arrivati con Leonardo (Pazzini, Ranocchia, Nagatomo e Karja), gente che alla fine è costata più o meno le cifre che sarebbero costati quelli di sopra.

Mascherano.... davvero quella squadra aveva problemi con la qualità dei mediani . Kuyt poi.... in Inghilterra gli altri volevano i Pires Giggs Robben e Beckham e lui Kuyt.....

hai capito perché lui faceva quinti e sesti posti e Ferguson con Giggs Beckham e Cristiano Ronaldo vinceva ?
 

HBL

Fuoriclasse
Più che altro trattandosi di giocatori quasi tutti sopra la trentina non è che si potesse monetizzare più di tanto vendendoli.

L'unico vero grande errore infatti per me ripeto che è stato prolungargli gli stipendi a cifre troppo alte. Perchè già nel 2010 si poteva facilmente prevedere che nel 2014 molti di quei giocatori sarebbero stati bolliti e potevano resistere a livelli altissimi solo un'altra stagione o due al massimo.

Beh, si quello si , si poteva evitare ma la monetizzazione dei forti onestamente nessuno club lo fa perche spera di spremere al massimo quei calciatori li.
 

Pittbull

Leggenda
Mascherano.... davvero quella squadra aveva problemi con la qualità dei mediani . Kuyt poi.... in Inghilterra gli altri volevano i Pires Giggs Robben e Beckham e lui Kuyt.....

hai capito perché lui faceva quinti e sesti posti e Ferguson con Giggs Beckham e Cristiano Ronaldo vinceva ?

Il Liverpool spendeva molto meno sia dello United che del Chelsea in quegli anni, lo sanno tutti. E nonostante questo hanno vinto una Champions ed un'altra l'hanno sfiorata.

Con gli infortuni che abbiamo avuto in quella stagione un altro mediano che all'occorrenza poteva giocare anche difensore centrale come Mascherano sarebbe servito eccome purtroppo (se è servito persino al Barcellona figurati se non sarebbe servito a noi).

A Kuyt anche io avrei preferito Cavani (i due nomi che si facevano in quell'estate erano quelli) ma direi che rispetto a Pazzini era meglio anche Kuyt, non credi?

Pensa che in seguito a diversi infortuni avuti in quell'inizio di stagione abbiam dovuto giocare con titolari come Biabiany ed il sedicenne Coutinho in quell'inizio di stagione. E poi mi dici che non sarebbe servito Kuyt magari.
 

HBL

Fuoriclasse
Il Liverpool spendeva molto meno sia dello United che del Chelsea in quegli anni, lo sanno tutti. E nonostante questo hanno vinto una Champions ed un'altra l'hanno sfiorata.

Con gli infortuni che abbiamo avuto in quella stagione un altro mediano che all'occorrenza poteva giocare anche difensore centrale come Mascherano sarebbe servito eccome purtroppo (se è servito persino al Barcellona figurati se non sarebbe servito a noi).

A Kuyt anche io avrei preferito Cavani (i due nomi che si facevano in quell'estate erano quelli) ma direi che rispetto a Pazzini era meglio anche Kuyt, non credi?

Pensa che in seguito a diversi infortuni avuti in quell'inizio di stagione abbiam dovuto giocare con titolari come Biabiany ed il sedicenne Coutinho in quell'inizio di stagione. E poi mi dici che non sarebbe servito Kuyt magari.

Sicuro ? Io ricordo pacchi colossali strapagati e risultati poi immondi in campionato .
 

Pittbull

Leggenda
Beh, si quello si , si poteva evitare ma la monetizzazione dei forti onestamente nessuno club lo fa perche spera di spremere al massimo quei calciatori li.

Esattamente, tranne rare eccezioni e dinanzi ad offerte irrinunciabili, nessun top club va a vendere i suoi pezzi pregiati dopo la vittoria di una Champions e di un Triplete.

l'ho visto fare solo al Real ultimamente con Ronaldo dopo la terza Champions di fila (la quarta in cinque anni), dinanzi ad una offerta economica veramente importante da parte della Rube. Ma credo che col senno del poi si siano pentiti di averglielo venduto visto come è andata a finire senza Ronaldo negli anni successivi.
 

Pittbull

Leggenda
Sicuro ? Io ricordo pacchi colossali strapagati e risultati poi immondi in campionato .

Sicurissimo. Il Liverpool non ha mai speso come Chelsea e United per più anni di fila.

Qualche acquisto importante lo facevano anche loro, ma in Premier è sempre così, ci sono sempre almeno 4 o 5 squadre che spendono tanto ed il Liverpool all'epoca non era certo la squadra inglese che spendeva di più sul mercato.
 

Mastin

Stella
Esattamente, tranne rare eccezioni e dinanzi ad offerte irrinunciabili, nessun top club va a vendere i suoi pezzi pregiati dopo la vittoria di una Champions e di un Triplete.

l'ho visto fare solo al Real ultimamente con Ronaldo dopo la terza Champions di fila (la quarta in cinque anni), dinanzi ad una offerta economica veramente importante da parte della Rube. Ma credo che col senno del poi si siano pentiti di averglielo venduto visto come è andata a finire senza Ronaldo negli anni successivi.
Tecnicamente non è stata neanche una vendita voluta.
Ronaldo aveva un patto non scritto con Perez per liberarsi ed è stato lui a volersene andare.
 

DaVeHearth

Bandiera
ero dello stesso parere pure io

Moratti, per rivivere il Triplete partiamo dalla Coppa Italia. Quel 5 maggio servì ad esorcizzare quello del 2002?
«Niente viene esorcizzato nel calcio, quel 5 maggio resta. Anche se Milito poi lo rese meno amaro. Io però nel dubbio per scaramanzia quel giorno a Roma non andai…».



Quanto pesò quel successo?
«Gettammo le basi per il resto. Vincendo peraltro la sfida più dura delle tre, soffrendo in puro stile Inter. La Roma era la rivale storica di quegli anni e ci teneva a superarci. Servì una prodezza da fuori, un gol non da Milito».

Seconda tappa, quella scudetto, a Siena.
«Altra battaglia, ma diversa. L’avversario era meno forte della Roma ma giocò con una determinazione feroce. Poi Zanetti decise che bisognava riscrivere la storia, ne dribblò un po’ e servì un pallone d’oro a Milito».

Ci fu modo di festeggiare o la testa era già a Madrid?
«Fu festa vera anche in spogliatoio. Lo scudetto ci preparò al meglio per la Champions. Ricordo il rientro in auto a Milano: una lunga onda nerazzurra, i tifosi che mi affiancavano anche per farmi gli auguri di compleanno. Bellissimo!».

Sei giorni dopo arriva la sfida contro il Bayern.
«Fu paradossalmente la meno difficile. Avevamo sofferto abbastanza a Barcellona. Emotivamente, la Champions l’abbiamo vinta al Camp Nou. La partita più drammatica della mia vita. Giocata quasi interamente in 10 per l’espulsione ingiusta di Thiago Motta. Vedere Eto’o sacrificarsi in fascia rincorrendo chiunque fu un segnale forte. Lì capimmo che il destino era dalla nostra parte, che potevamo superare ogni ostacolo».

Quale fu la vera svolta di quella Champions?
«Segnando negli ultimi minuti 2 gol alla Dinamo Kiev evitammo l’eliminazione nel girone, ma la svolta arrivò nell’ottavo col Chelsea. Dopo anni di sofferenza in Europa, capimmo di essere una squadra vera. Mou fece un capolavoro tattico».

Torniamo a Madrid. La prima cosa che le viene in mente.
«Sembrerà strano, ma è un’immagine vista dopo in tv. Una ragazza coi capelli corti e la maglia nerazzurra che piange a dirotto. L’emblema della felicità regalata a tanta gente. Poi il primo gol di Milito, per l’importanza e la bellezza, quell’esitazione con cui fece perdere il tempo a portiere e difensore. Diego era così, classe purissima: anche i suoi silenzi erano delle lezioni».

In porta lo mandò Snejider. Quelli per l’olandese furono i 16 milioni meglio spesi durante la sua presidenza?
«Wes cambiò l’Inter, le permise di alzare il ritmo, le diede una nuova dimensione».

Dopo tante spese, quella rosa le costò appena 150 milioni.
«Vero. A parte l’operazione col Genoa per Milito e Motta e lo scambio Ibra-Eto’o più soldi, da poco era arrivato Julio Cesar. E Cambiasso a parametro zero, grande intuizione di Branca. Ancora non mi spiego come fece il Real a perdere uno così. Il Cuchu arrivò con Mancini, iniziò benissimo ma lo staff tecnico pensava che grazie al suo fisico andava in forma prima. Invece è stato un crescendo. Prima o poi Cambiasso allenerà l’Inter».

Maicon a 6 milioni?
«Al tempo qualcuno mi prese in giro per quella spesa. Intanto arrivò il più grande terzino destro della storia dell’Inter!».

Quello sinistro invece si vide la notte di Madrid dall’alto…
«Ho pensato a Facchetti dopo ogni vittoria. Figuriamoci quella. “Dopo tante sofferenze insieme, dovresti essere qui a godertela anche tu” gli dissi».

Come festeggiò a Madrid?
«Ero svuotato, avendo centrato l’obiettivo rincorso da sempre. Pensai “ora cosa può andare storto? Ah già, Mou che ci lascia…”. Decisi di non rientrare a Milano con la squadra perché non c’era Mou e non volevo essere io al centro dell’attenzione. Lasciai che a portare la Coppa a San Siro fosse mio figlio Mao, che come il resto della famiglia mi era stato vicino in quel percorso».

Prima di tornare a Mou, quanti meriti di quei trionfi vanno attribuiti a Mancini?
«Tantissimi. Aveva costruito la casa negli anni precedenti. In Italia prima di lui non vincevamo, anche perché c’era una ragione molto importante… È un grande allenatore, come sta confermando in Nazionale. E pensare che decisi di prenderlo dopo che nel Natale 2003 mi regalò una maglia di lana dell’Inter con uno scudetto enorme e nel biglietto scrisse “Se vuole tornare a vincere, io sono a disposizione…”».

Veniamo a Mou e alle frasi un po’ polemiche di Milito.
«All’addio di Mourinho ero preparato. Fu comunque doloroso, ma ricordo che quando ci abbracciammo in campo gli dissi che a quel punto poteva fare quello che voleva. Fu lì che lui iniziò a piangere».

Non ne avevate già parlato?
«Mai! Non volevo rompere l’incantesimo. Però ci scambiammo qualche sguardo che valeva più di tante parole. Ci siamo rivisti due sere dopo. Venne a cena a casa mia, con la Coppa a centro tavola. Quante risate!».

Milito invece a fine gara disse: «Non so se resto».
«Quella sera commisi l’errore di non dire che era da Pallone d’oro. Forse Diego non si sentì abbastanza apprezzato. Ma non diedi peso alle sue frasi».

Qualcuno disse che dopo un anno così andava venduto.
«Mi viene ancora da ridere. Era al top e se non si fosse infortunato si sarebbe ripetuto l’anno dopo. Se hai una squadra così forte e non hai bisogno di soldi, perché dovresti cambiarla? La verità è che sbagliai la scelta dell’allenatore. Benitez era bravissimo, ma non era la persona giusta. Avrei dovuto prendere subito Leo, non a Natale».

Ci furono altri errori nella gestione del post Triplete?
«Non ci preoccupammo di capitalizzare quell’impresa. Mi occupai delle cose di campo, meno di quelle commerciali. Era un calcio che cambiava».

Ci svela un aneddoto di Madrid che ora non infastidirebbe l’interessato?
Ride… «Ma no… Al limite c’era Snejider pressante per avere un mio orologio che gli piaceva. E pensi che valeva un millesimo di quanto guadagnarono loro quell’anno e che di regali ne avevo già fatti abbastanza…».

Mou e Conte sono simili?
«Non conosco abbastanza bene Conte per giudicare. Ma sono due martelli, ossessionati dal calcio, dalla voglia di dar tutto».

Lautaro può lasciare l’Inter.
«Se arriva Messi, ci sto. E se Leo è impossibile, al posto del Toro vorrei Dybala».

È favorevole alla ripresa?
«Meglio preparare la prossima stagione. Ma ci sta che uno come Lotito parli da tifoso».

Assegnerebbe lo scudetto?
«Ora non è una priorità. Però l’Inter ha tutto per vincerlo».

Andrea Agnelli ha messo un like al post di un tifoso che non vorrebbe lo scudetto, perché la Juve non è come l’Inter.
«C’è una leggerissima differenza. Allora si trattava di una truffa, qui di un virus che ha paralizzato il mondo».

Fermarsi qui toglierebbe alla Juve il sogno Triplete.
«Avranno altre occasioni. Se mi darebbe fastidio un loro en plein? Nessun record resiste in eterno. Di sicuro il Triplete non ce lo toglierà nessuno».


Mi han fatto sorridere i due passaggi grassettati :ghigno

Chissá cosa penseranno i tifosi della Lazio di Mancini che, allenatore della Lazio, si propone a Moratti da piacione consumato :ghigno

C'é tutto Moratti in questa intervista, tutto il suo mondo, tutto il morattismo, la parte piú bella e romantica e quella piú ingenua.

Bella.
 

DaVeHearth

Bandiera
si ma il secondo punto resta una corbelleria, per vincere quello scudetto bastava si' un allenatore normale, quindi nemmeno Leonardo
quell' Inter si reggeva su un sottile filo, talmente forte da potersi permettere l' autogestione ma come ogni autogestione che si rispetti può durare solo nel breve periodo
e infatti si sfaldò, malamente, nei momenti cruciali in cui sarebbe servita la mano dell' allenatore
abbiamo buttato all'aria uno scudetto quell' anno (eravamo ancora la piu' forte) e una semifinale Champions (che non avresti rivinto , ma saresti uscito diversamente) in quella stagione
penso che quello scudetto non lo avremmo mai vinto cmq, non c'era piú fame, e Mourinho aveva lasciato un vuoto troppo grande.

Quei 3 mesi di ripresa con leonardo furono piú una reazione d'orgoglio contro il "cattivo" Benitez che altro. Ma anche fosse partito dall'inizio non credo sarebbe servito.

Ma fosse rimasto Mourinho quello scudetto sono certo lo avremmo polverizzato. eravamo ancora assolutamente i piú forti.
 
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