Passione Fumetti, ovvero l'arte delle nuvolette

Judge Dread

Campione
Registrato
2 Settembre 2014
Assolutamente si, è solo perchè l'argomento è talmente vasto.
Ci sono i filoni stranieri poi, tanta roba.
In Belgio, a Bruxelles c'è il museo del fumetto.
Lì, e in Francia, i Maestri del fumetto sono giustamente riconosciuti come artisti e celebrati alla pari, o se non di più, delle altre arti.
Dall'altra parte invece, l'anno scorso sono andato in Bulgaria e non ho trovato niente in edicola. Il zero assoluto. Non hanno nessun concetto del fumetto; a tal punto che non esiste nemmeno un termine per definirlo.
 

nero&azzurro

Vice capitano
Registrato
5 Aprile 2006
Località
Venezia
Dall'altra parte invece, l'anno scorso sono andato in Bulgaria e non ho trovato niente in edicola. Il zero assoluto. Non hanno nessun concetto del fumetto; a tal punto che non esiste nemmeno un termine per definirlo.
Sotto il regime comunista il fumetto poteva essere una forma di propaganda occulta anti regime appunto.
E poi il fumetto è sogno, fantasia, arte. Basta guardare l'architettura in quel paese per capire che non c'era spazio per niente di tutto questo.
 

IceAgeKing

Stella
Registrato
4 Febbraio 2013
Località
Roulettemberg
Un unica inesattezza la segnalo perché da come l'hai messa Guido Silvestri (in arte Silver) sembra sia un avvoltoio, ed invece è una splendida persona :). Silver fu accolto giovanissimo nello studio di Bonvi come apprendista (per lo più inchiostrava e retinava le tavole del Maestro). Cattivik è vero che fu creato da Franco Bonvicini, in arte Bonvi, e che Silver ci lavoró spesso come collaboratore nel tempo. Verso la fine degli anni '70, però, dato il successo di Bonvi e i conseguenti suoi impegni con i suoi personaggi principali, in primis le Sturmtruppen e Nick Carter, delegó al "ragazzo" via via lo sviluppo delle storie fino poi addirittura a cedergli i diritti del fumetto, in vita. In una intervista successiva Bonvi condirà con la solita verve umoristico-emiliana descrivendo il fatto così (e prendendo in giro la leggendaria timidezza e balbuzie di Silver, che non perderà neppure con la maturità) :«Io ero impegnatissimo nell'enorme produzione di Nick Carter. A Silver il personaggio piaceva. "Lo... l..lo p-p-posso fare io?", chiese. "Tienilo! È tuo!", risposi, magnanimo. Se poi l'ha portato avanti egregiamente il merito è suo perché è bravo»
Ecco vedi, questo non lo sapevo proprio, mi ero messo in testa che si fosse preso i diritti di Cattivik...
Non avevo manco idea che fosse apprendista di Bonvi
 

ufo-club

Fuoriclasse
Registrato
10 Dicembre 2015
Peter paper no
Gli altri si
Akim era orrendo

Ma una chicca che mi viene in mente sono gli occhiali a “raggi x”, con i quali vedevi sotto i vestiti, pubblicizzati ovunque ma soprattutto su monello e intrepido
Mi pare della Same Govi
peter paper era una trasposizione di woody allen, così come lando lo era di celentano e il montatore di buzzanca.
uno sfigatello nerd ma desideratissimo delle donne, con la caratteristica di essere superdotato. disegnato bene.


 

Clodoveo

Prima squadra
Registrato
5 Settembre 2011
Località
Terra d'Otranto
Da ragazzetto e con un numero impressionante di cugini grandi che li compravano, ho letto qualsiasi fumetto mi capitasse a tiro.
Da Geppo a Topolino, da Provolino a Zagor, da Tex a Diabolik.
Dai tempi dell'università in poi solo Alan Ford e Dylan Dog.
 
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