Progetto nuovo stadio

blackmusic

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Quella dei gobbi non fu speculazione. FU un investimento tale e quale al nostro. Il costo del terreno fu favorevole, ma non e' per quello che ci hanno fatto profitto. Tant'e' che loro, per esempio, non hanno particolarmente spinto per la costruzione pesante di commerciale nella zona. CI hanno fatto stadio e poi giusto una manciata di negozi.

I gobbi non hanno fatto, a mio modo di vedere, ne' un investimento, ne' una speculazione. Hanno semplicemente approfittato di una serie di eventi (situaizone particolare delle strutture sportive a Torino, olimipiadi assegnate, difficolta' del Toro) per ottenere a basso prezzo il diritto di superficie dove costruire, a loro spese, uno stadio (mediocre) nuovo al posto dell'orribile stadio precedente.
Qua invece non concordo del tutto. Credo anche di avere postato qualche tempo fa articoli del tempo che dicevano esattamente il contrario. Ma la memoria mi difetta, forse li ho solo letti da qualche parte. Se avessi tempo e voglia li recupererei. Poi chiaro che, nel mondo dell'informazione (si fa per dire), un giornale dice una cosa e l'altro afferma il contrario.

Io da "odiante" professionista del viscido e repellente mondo gobbo mi concedo il lusso a volte di una certa mancanza di obiettività quando giudico le loro (presunte) malefatte, e anzi sono convinto che anche il buon Dio non mi caccerà all'inferno per questo...
 

piotor

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Qua invece non concordo del tutto. Credo anche di avere postato qualche tempo fa articoli del tempo che dicevano esattamente il contrario. Ma la memoria mi difetta, forse li ho solo letti da qualche parte. Se avessi tempo e voglia li recupererei. Poi chiaro che, nel mondo dell'informazione (si fa per dire), un giornale dice una cosa e l'altro afferma il contrario.

Io da "odiante" professionista del viscido e repellente mondo gobbo mi concedo il lusso a volte di una certa mancanza di obiettività quando giudico le loro (presunte) malefatte, e anzi sono convinto che anche il buon Dio non mi caccerà all'inferno per questo...
Io i gobbi li odio visceralmente, ma per quello che si meritano.

Chiaro che a Torino possono esercitare molto potere politico sull'amministrazione e sicuramente lo hanno fatto.
Ma dal punto di vista urbanistico, il delle Alpi era una cattedrale nel deserto fatiscente che sarebbe stata abbandonata. Il comune aveva anche bisogno di cash per sistemare il comunale per renderlo Olimpico e con quella operazione il comune si assicuro' la sistemazione di un quartiere diroccato e la ristrutturazione del Comunale (in parte, perche' poi il Toro falli' proprio per i costi).

Potevano farli pagare di piu', sicuramente, ma non sarebbe stato assolutamente un problema per i gobbi pagare. E a distanza di 10 anni avrei veramente difficolta' a pensare che ci sia un singolo abitante di Torino che non sia contento dell'operazione.
 

blackmusic

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Io i gobbi li odio visceralmente, ma per quello che si meritano.

Chiaro che a Torino possono esercitare molto potere politico sull'amministrazione e sicuramente lo hanno fatto.
Ma dal punto di vista urbanistico, il delle Alpi era una cattedrale nel deserto fatiscente che sarebbe stata abbandonata. Il comune aveva anche bisogno di cash per sistemare il comunale per renderlo Olimpico e con quella operazione il comune si assicuro' la sistemazione di un quartiere diroccato e la ristrutturazione del Comunale (in parte, perche' poi il Toro falli' proprio per i costi).

Potevano farli pagare di piu', sicuramente, ma non sarebbe stato assolutamente un problema per i gobbi pagare. E a distanza di 10 anni avrei veramente difficolta' a pensare che ci sia un singolo abitante di Torino che non sia contento dell'operazione.
Come dicevo gli organi di informazione valgono quel che valgono ma...
#11.067

Poi ovviamente ci sta tutto. Io, più sguazzano nel lercio più sono contento... ;)
 

piotor

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Come dicevo gli organi di informazione valgono quel che valgono ma...
#11.067

Poi ovviamente ci sta tutto. Io, più sguazzano nel lercio più sono contento... ;)
Non vedo nulla di drammatico o di diverso da quanto abbia detto. Hanno ottenuto la zona a prezzo di saldo/favore? Assolutamente. C'erano dei motivi per cui potevano mettere pressione al comune per farlo? Assolutamente.
Per il comune l'alternativa era quella di mettere al bando la zona e sperare che qualcun altro si facesse carico dei costi di demolizione del vecchio delle Alpi.

Poi, ripeto, c'era pressione per via dei lavori da fare al comunale dopo l'assegnazione delle olimpiadi e si decise per una divisione "equa" col Toro. LA gobba si prese la Continassa e il Toro la concessione del Comunale/Olimpico ad un prezzo simile, con l'obbligo di usare quei soldi per ristrutturare lo stadio. Casomai si puo' discutere sul fatto che l'allora presidente del Toro fosse un gobbo dichiarato che lavorasse su commesse FIAT e che il Toro falli' poco dopo proprio per via dei costi.

Ci fosse un altro stadio diroccato a Milano, Sala ci farebbe i ponti d'oro per rilevarlo e sistemarlo.
 

blackmusic

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Eccaalà...

Nuovo San Siro, l’ass. Maran: “Impossibile con queste volumetrie!”

Impossibile” un giudizio positivo della giunta di Milano sul progetto per il nuovo stadio a San Siro “se l’indice di edificabilità resta” quello presentato al Comune da Inter e Milan con il nuovo masterplan. L’assessore all’Urbanistica del Comune della città, Pierfrancesco Maran, è netto: Rispetto al progetto iniziale ci sono stati dei passi in avanti significativi”, ma “la richiesta di volumetrie presentata dalle squadre continua a non convincerci. Se l’indice di edificabilità resta questo è impossibile un parere positivo, ha detto.

Maran ha incontrato nel pomeriggio i consiglieri comunali della città nel corso di una commissione in videoconferenza durata due ore. Nodo centrale le volumetrie aggiuntive che Milan e Inter chiedono in cambio della rifunzionalizzazione del Meazza che nei desiderata del Comune non andrebbe abbattuto del tutto per far posto al nuovo stadio di San Siro.

Maran ha spiegato che “va visto” se ai 74 milioni di euro stimati come spesa per il recupero dell’attuale stadio “corrispondono gli 88mila metri quadrati di diritti edificativi aggiuntivi che le squadre hanno chiesto”. Un valore, ha sottolineato l’assessore, che “raddoppierebbe di fatto le volumetrie” rispetto ai 91mila metri quadrati di uffici, hotel e centro congressi che sono già previsti dalla delibera del consiglio comunale approvata nei mesi scorsi.

Dobbiamo fare una contro proposta suffragata dai numeri e ci stiamo lavorando“, ha assicurato l’assessore idealmente affiancato nell’audizione dalla collega con delega allo Sport, Roberta Guaineri, e dall’uomo dei conti di Palazzo Marino, Roberto Tasca.

In ogni caso, ha ricordato Maran, “le squadre non hanno l’obbligo di giocare a San Siro, ma è interesse dell’amministrazione comunale tenere ancorato il calcio professionistico a quel quartiere”. Opporsi ad oltranza potrebbe generare un addio anche molto rapido: l’assessore Tasca ha sottolineato che Milan e Inter possono lasciare il glorioso Meazza con soli due anni di preavviso, facendo decadere nel giro di un paio di campionati l’attuale convenzione da 10 milioni di euro annui (5 di fitto e 5 di lavori di manutenzione).

L’opposizione di Palazzo Marino ha attaccato la giunta: “A distanza di un anno la trattativa sul progetto del nuovo stadio e del distretto sportivo si è arenata nella palude o, visto il tema, tra le zolle del vecchio prato del Meazza – ha detto Alessandro De Chirico, consigliere di Forza Italia -. La sensazione è che entro il 2021 non verrà firmato alcun accordo e che l’investimento di 1 miliardo e 200 milioni andrà altrove“.
 

valefi87

Bandiera
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Eccaalà...

Nuovo San Siro, l’ass. Maran: “Impossibile con queste volumetrie!”

Impossibile” un giudizio positivo della giunta di Milano sul progetto per il nuovo stadio a San Siro “se l’indice di edificabilità resta” quello presentato al Comune da Inter e Milan con il nuovo masterplan. L’assessore all’Urbanistica del Comune della città, Pierfrancesco Maran, è netto: Rispetto al progetto iniziale ci sono stati dei passi in avanti significativi”, ma “la richiesta di volumetrie presentata dalle squadre continua a non convincerci. Se l’indice di edificabilità resta questo è impossibile un parere positivo, ha detto.

Maran ha incontrato nel pomeriggio i consiglieri comunali della città nel corso di una commissione in videoconferenza durata due ore. Nodo centrale le volumetrie aggiuntive che Milan e Inter chiedono in cambio della rifunzionalizzazione del Meazza che nei desiderata del Comune non andrebbe abbattuto del tutto per far posto al nuovo stadio di San Siro.

Maran ha spiegato che “va visto” se ai 74 milioni di euro stimati come spesa per il recupero dell’attuale stadio “corrispondono gli 88mila metri quadrati di diritti edificativi aggiuntivi che le squadre hanno chiesto”. Un valore, ha sottolineato l’assessore, che “raddoppierebbe di fatto le volumetrie” rispetto ai 91mila metri quadrati di uffici, hotel e centro congressi che sono già previsti dalla delibera del consiglio comunale approvata nei mesi scorsi.

Dobbiamo fare una contro proposta suffragata dai numeri e ci stiamo lavorando“, ha assicurato l’assessore idealmente affiancato nell’audizione dalla collega con delega allo Sport, Roberta Guaineri, e dall’uomo dei conti di Palazzo Marino, Roberto Tasca.

In ogni caso, ha ricordato Maran, “le squadre non hanno l’obbligo di giocare a San Siro, ma è interesse dell’amministrazione comunale tenere ancorato il calcio professionistico a quel quartiere”. Opporsi ad oltranza potrebbe generare un addio anche molto rapido: l’assessore Tasca ha sottolineato che Milan e Inter possono lasciare il glorioso Meazza con soli due anni di preavviso, facendo decadere nel giro di un paio di campionati l’attuale convenzione da 10 milioni di euro annui (5 di fitto e 5 di lavori di manutenzione).

L’opposizione di Palazzo Marino ha attaccato la giunta: “A distanza di un anno la trattativa sul progetto del nuovo stadio e del distretto sportivo si è arenata nella palude o, visto il tema, tra le zolle del vecchio prato del Meazza – ha detto Alessandro De Chirico, consigliere di Forza Italia -. La sensazione è che entro il 2021 non verrà firmato alcun accordo e che l’investimento di 1 miliardo e 200 milioni andrà altrove“.
Sarebbe interessante capire cosa chiedono le società e cosa chiede il Comune :sizi
Giusto per capire la distanza che c'è...
 
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Sarebbe interessante capire cosa chiedono le società e cosa chiede il Comune :sizi
Giusto per capire la distanza che c'è...
C'è scritto: il comune vuole la metà della volumetria, mentre le società sostengono che la volumetria doppia serve per rendere econoicamenete sostenibile gli investimenti.

E' un po' come è successo con lo stadio di Roma.
 
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