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Storia interista nell'ultimo cinquantennio. Episodi ed emozioni vissuti personalmente

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ah beh, la palla é tonda in tutte le partite.
Peró sei in lotta per lo scudetto, il piu lo hai fatto, gli scontri diretti li hai terminati e sei in testa saldo, arbitri o non arbitri sei lí padrone del tuo destino a una manciata di partite dalla fine, giochi contro una squadra di meta classifica senza piú pressioni di risultato...:nonso

e però converrai con me che nel calcio può accadere, nel calcio può starci che una partira la sbagli, la juventus aveva perso con il parma poche giornate prima ed era un parma in crisi, è il calcio

purtroppo l'ultima giornata, specie se in trasferta contro la lazio, quella lazio, può andarti bene come andarti male, facendo un esempio noi nel 2010 rischiammo di perderlo e oggi avremmo parlato di catania Inter fatale però non è giusto, era un campionato che avremmo potuto vincerlo anche prima, la lazio aveva veramente una rosa impressionante

poi ok, sei primo e hai il destino dalla tua, sicuramente, è stata una sconfitta, ma non una sconfitta leale
 
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ah beh, la palla é tonda in tutte le partite.
Peró sei in lotta per lo scudetto, il piu lo hai fatto, gli scontri diretti li hai terminati e sei in testa saldo, arbitri o non arbitri sei lí padrone del tuo destino a una manciata di partite dalla fine, giochi contro una squadra di meta classifica senza piú pressioni di risultato...:nonso

Poi certo, lo scandalo a Verona, altri puntuali ed inevitabili scandali come sempre...

Peró....
Peró
.

I però ci stanno. Però ci sta anche un po' di nikefobia. Se è per questo anche la JuBe ha perso uno scudetto all'ultima giornata, fra l'altro incolpando l'arbitro Collina non perchè ci sono stati episodi a loro sfavore ma semplicemente perchè a loro non andava di giocare con la pioggia.
Quindi a parità di "palle" sono gli arbitri che hanno fatto la differenza secondo me....anche perchè la situazione del 5 maggio era solo apparentemente facile: noi dovevamo vincere per forza contro una squadra come la Lazio mentre la juBe aveva un compito molto più semplice visto come si era salvata poco prima l'Udinese....
Moggi aveva pensato a tutto.....
Anche al fatto che vincere lo scudetto all'ultima giornata avrebbe fatto dimenticare la pioggia di Perugia.
E difatti c'era questo nella testa di Gonde mentre festeggiava.....
 

IlGiardiniere

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La mazzata fu perdere in casa con l'atalanta, a conti fatti penso che lo scudetto lo abbiamo perso li, psicologicamente.

Quella sconfitta ha tagliato le gambe ed alimentato terrori.
E ovviamente, vedendoci in difficoltà...gli arbitri hanno fiutato il sangue della preda, colpita e abbattuta con lo scandalo di Verona.

Alla partita di Roma ci arrivammo male, fisicamente e mentalmente.

Ma ancora oggi se penso a quel dramma, il rammarico grande penso sia quella maledetta partita in casa contro l'atalanta.
Sconfitta totalmente inattesa.
Fatale.
infatti già alla penultima in casa col Piacenza avevi rischiato di brutto
sulla Lazio è vero che veniva data troppo per scontata questa vittoria dalla stampa quando non lo era affatto
in fondo era la bestia nera di quegli anni, non solo all' Olimpico ma pure in casa non li battevi mai, l' eccezione fu la finale di Uefa 98
in piu', non è vero che non avessero obiettivi, avevano un posto in Coppa Uefa da conquistare, per salvare parzialmente una stagione
inoltre li avevamo estromessi nella lotta scudetto un anno prima, in una gara che per loro era tutto, e per noi era inutilissima, cioè quell' Inter-Lazio giocato a Bari con Dalmat che pareggia alla fine su punizione
non dovevi aspettarti una gara in discesa affatto, infatti avevo una fifa nera
 

IlGiardiniere

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sisi, nel 2002 giá avevano iniziato la smobilitazione. Peró la squadra di quei 3 anni era una squadra da fantascienza. Senza il crack finanziario e conseguente smobilitazione, era una squadra per vincere tutto.

La Roma dello scudetto era fortissima, Batistuta peró duró solo un girone, poi inizió un declino repentino che giá dall'anno dopo lo aveva reso un altro giocatore. La Lazio di quel triennio era secondo me piú forte e completa.

Tra le partite da rigiocare, beh Lazio Inter ci mancherebbe, Schalke '97...mah, ti diró, grossa delusione ovviamente ma non ho particolari rimpianti, 4 finali uefa in 8 anni, 3 vinte e 1 persa, ci poteva anche stare.
Siviglia - Inter di quest'anno si, altra situazione da sliding doors probabilmente, se la vinci questa stagione nasce sotto un'altra luce e altre prospettive.

Aggiungo Inter - Samp del '91, uno dei miei primi ricordi nitidi. La Samp era fortissima ma quella partita la dominammo noi, se Matthaus segna quel rigore, e Lothar non li sbagliava mai, alla fine sono convinto lo scudetto lo vinciamo noi.

Direi l'euroderby...ma un euroderby spero di non doverlo rigiocare mai piú.
Ma nemmeno contro un Milan tipo quello degli anni scorsi.
Mai patito tanta ansia per il pallone come in quelle due settimane. Nemmeno prima di Barcellona 2010.
Spero sinceramente non ricapiti mai piú.
io da rigocare subito dopo il 5/5 metto la finale di EL col Sevilla, che ancora mi brucia
cioè quella del Siviglia la vedo distantissima dall' Euroderby
che al contrario è uno psicodramma che minimizzo, dopo il 2010 secondo me si è dissolto, la squadra eletta era quella del 2010, ideale che l' abbia vinto quella ( ma anche per il cammino della competizione, non c'è storia dai) , poi sul 2003 penso all' altra finalista... tra infortuni e la cuperite c'era il rischio che finisse con l' esito peggiore piu' che l' opposto

Per fortuna non sono l’unico a pensare che il Milan 2002/03 non era niente di che.
Milan che aveva acciuffato il quarto posto (e avrebbe vinto la coppa un anno dopo)proprio il pomeriggio di Chievo inter 2-2. Superando proprio il chievo...
Intrecci del destino.
Quel Milan era una squadra da coppa
i gironi li passarono abbastanza agevolmente e la partita con l' Ajax certificò il tocco magico che avevano quell' anno in Europa
campionato e coppa sono due tornei differenti, in campionato tendenvano a perdere punti stupidamente ma nella gara secca avevano giocatori pronti a esaltarsi
io francamente non mi sentivo favorito, era un periodo in cui avevamo il complesso del derby (tipo il milan con noi prima dell' ultimo derby) e il sorteggio che ci diede il ritorno in casa spostò ancora di piu' i favori ( perchè sfido qualcuno a non avere pensato da subito allo scenario dei due pareggi).
 
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io da rigocare subito dopo il 5/5 metto la finale di EL col Sevilla, che ancora mi brucia
cioè quella del Siviglia la vedo distantissima dall' Euroderby
che al contrario è uno psicodramma che minimizzo, dopo il 2010 secondo me si è dissolto, la squadra eletta era quella del 2010, ideale che l' abbia vinto quella ( ma anche per il cammino della competizione, non c'è storia dai) , poi sul 2003 penso all' altra finalista... tra infortuni e la cuperite c'era il rischio che finisse con l' esito peggiore piu' che l' opposto


Quel Milan era una squadra da coppa
i gironi li passarono abbastanza agevolmente e la partita con l' Ajax certificò il tocco magico che avevano quell' anno in Europa
campionato e coppa sono due tornei differenti, in campionato tendenvano a perdere punti stupidamente ma nella gara secca avevano giocatori pronti a esaltarsi
io francamente non mi sentivo favorito, era un periodo in cui avevamo il complesso del derby (tipo il milan con noi prima dell' ultimo derby) e il sorteggio che ci diede il ritorno in casa spostò ancora di piu' i favori ( perchè sfido qualcuno a non avere pensato da subito allo scenario dei due pareggi).
ecco, una delle cose che é generalmente mancata all'inter é l'abilitá/fortuna di vincere una competizione da completa outsider.
Robe tipo Liverpool 2005 o quel Milan 2003.
Anche in campionato dico.

Quelle vittorie che escono fuori dal nulla, salendo sull'onda giusta durante la fase cruciale della stagione, e che nessuno mai avrebbe pensato.

E' vero che nel 2010 é stato un po' cosi, ma piú che altro per noi dal di dentro, cauti e disillusi dopo 45 anni di attesa, peró era una squadra che iniziava la stagione dopo vari scudetti, coppe, lo status di superpotenza nazionale e tra le 3-4 migliori rose d'Europa. Era insomma una squadra che aveva il dovere se non di vincere, di arrivare in fondo. Era forte, quotata, attesa.

La squadra del 2003 che vince la champions sarebbe stato qualcosa di impensabile quasi come il Leicester 2016.
Ci mancano in bacheca un po' di exploit di quel tipo.

L'unico che mi viene in mente é la coppa uefa '94, una squadra a fine ciclo, a fine presidenza, allo sbando, senza pretese né ambizioni, quelle classiche stagioni nostre che finiscono con 3-4 allenatori e vagonate di casi e polemiche. Quell'anno insieme a tutto quello ne venne fuori anche, anzi soprattutto, un trionfo europeo.

Peccato non averne fatto qualcuno in piú.
 
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ecco, una delle cose che é generalmente mancata all'inter é l'abilitá/fortuna di vincere una competizione da completa outsider.
Robe tipo Liverpool 2005 o quel Milan 2003.
Anche in campionato dico.

Quelle vittorie che escono fuori dal nulla, salendo sull'onda giusta durante la fase cruciale della stagione, e che nessuno mai avrebbe pensato.

E' vero che nel 2010 é stato un po' cosi, ma piú che altro per noi dal di dentro, cauti e disillusi dopo 45 anni di attesa, peró era una squadra che iniziava la stagione dopo vari scudetti, coppe, lo status di superpotenza nazionale e tra le 3-4 migliori rose d'Europa. Era insomma una squadra che aveva il dovere se non di vincere, di arrivare in fondo. Era forte, quotata, attesa.

La squadra del 2003 che vince la champions sarebbe stato qualcosa di impensabile quasi come il Leicester 2016.
Ci mancano in bacheca un po' di exploit di quel tipo.

L'unico che mi viene in mente é la coppa uefa '94, una squadra a fine ciclo, a fine presidenza, allo sbando, senza pretese né ambizioni, quelle classiche stagioni nostre che finiscono con 3-4 allenatori e vagonate di casi e polemiche. Quell'anno insieme a tutto quello ne venne fuori anche, anzi soprattutto, un trionfo europeo.

Peccato non averne fatto qualcuno in piú.
Premetto che nn ero nemmeno nato ai tempi,ma lo scudetto di Bersellini non puo essere considerata come un impresa del genere un po inaspettata?Squadra con pochi nazionali rispetto alla Juve del tempo o al Milan che l'anno prima vinse la stella,con due dei principali giocatori come Altobelli e Beccalossi che da pochi anni si erano affacciati in una grande squadra,per maggiori delucidazioni chiedo a @Interwallfan
 
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Premetto che nn ero nemmeno nato ai tempi,ma lo scudetto di Bersellini non puo essere considerata come un impresa del genere un po inaspettata?Squadra con pochi nazionali rispetto alla Juve del tempo o al Milan che l'anno prima vinse la stella,con due dei principali giocatori come Altobelli e Beccalossi che da pochi anni si erano affacciati in una grande squadra,per maggiori delucidazioni chiedo a @Interwallfan
Direi di no. Anzi già l’anno prima forse Avrebbe potuto vincere: come al solito fu il Milan a vincere da outsider nel 79! L’ossatura di quella squadra è più o meno simile a quella del Milan che sarebbe retrocesso sul campo nel 1982!
A conferma di un valore assoluto dell’Inter 1980 c’è anche la semifinale di coppa dei campioni sfortunatamente perse contro Real Madrid l’anno successivo
 

carlo314

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ecco, una delle cose che é generalmente mancata all'inter é l'abilitá/fortuna di vincere una competizione da completa outsider.
Robe tipo Liverpool 2005 o quel Milan 2003.
Anche in campionato dico.

Quelle vittorie che escono fuori dal nulla, salendo sull'onda giusta durante la fase cruciale della stagione, e che nessuno mai avrebbe pensato.

E' vero che nel 2010 é stato un po' cosi, ma piú che altro per noi dal di dentro, cauti e disillusi dopo 45 anni di attesa, peró era una squadra che iniziava la stagione dopo vari scudetti, coppe, lo status di superpotenza nazionale e tra le 3-4 migliori rose d'Europa. Era insomma una squadra che aveva il dovere se non di vincere, di arrivare in fondo. Era forte, quotata, attesa.

La squadra del 2003 che vince la champions sarebbe stato qualcosa di impensabile quasi come il Leicester 2016.
Ci mancano in bacheca un po' di exploit di quel tipo.

L'unico che mi viene in mente é la coppa uefa '94, una squadra a fine ciclo, a fine presidenza, allo sbando, senza pretese né ambizioni, quelle classiche stagioni nostre che finiscono con 3-4 allenatori e vagonate di casi e polemiche. Quell'anno insieme a tutto quello ne venne fuori anche, anzi soprattutto, un trionfo europeo.

Peccato non averne fatto qualcuno in piú.

Anche la cl 2010 direi che era abbastanza fuori pronostico. Non tipo Leicester, ma sicuramente nelle top 4 noi non c'eravamo
 
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Anche la cl 2010 direi che era abbastanza fuori pronostico. Non tipo Leicester, ma sicuramente nelle top 4 noi non c'eravamo
Beh, insomma.
Il barsa era la grande corazzata d'Europa.

Poi c'era il Chelsea di Ancelotti molto quotato.

Lo United di Ferguson era ancora potente ma aveva appena perso Cristiano Ronaldo, il che era tanto.

Ma per il resto c'era un gruppo di squadre che non avevano nulla piú di noi, anzi.

Il real era un cantiere in costruzione.
Il Bayern era forte come sempre ma all'inizio di un nuovo ciclo
Il Liverpool era la solita mina vagante ma non vinceva da anni
City e Psg ancora non erano state fondate

Noi eravamo una squadra vincente, una superpotenza locale con una base solida, un mercato importante, un allenatore preso apposta per puntare alla champions.

Io direi che eravamo di diritto e di dovere una delle 4 prime rose d'Europa.
Logicamente non potevamo essere favoriti perché gli anni precedenti eravamo sempre usciti malissimo dalla competizione, peró la pressione su Mourinho e tutto l'ambiente era alta proprio per via della champions. Ci si aspettava di arrivare avanti.
Societá e tifoseria avevano iniziato a vedere nello scudetto un traguardo che non poteva piú bastare.
Insomma...nel gruppetto di quelle 3-4-5 che potevano e dovevano giocarsela c'eravamo dai.
Poi il girone iniziale soffertissimo aveva riportato tutti sulla terra, quando il Barsa al Camp Nou in autunno ci aveva scherzato con le riserve, l'idea potessimo vincere noi sarebbe suonata come una presa per il culo, peró in estate a bocce ferme c'era la pressione di chi doveva arrivare in fondo.

Anzi, ad essere sinceri giá dal 2006-2007 c'era la sensazione di avere una squadra che potesse o dovesse dire la sua anche in Champions. Proprio nel 2006-2007, ad esempio, c'era la convinzione di poter e dover arrivare in fondo, uscire col Valencia fu clamoroso, e anche lí, un Milan che lo avessimo affrontato 10 volte quell'anno lo avremmo distrutto 11 volte giocando in ciabatte...ha trovato l'exploit dell'outsider.

Nel 2003 invece fu proprio una cavalcata inaspettata, una cerentolata.
 
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carlo314

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Beh, insomma.
Il barsa era la grande corazzata d'Europa.

Poi c'era il Chelsea di Ancelotti molto quotato.

Lo United di Ferguson era ancora potente ma aveva appena perso Cristiano Ronaldo, il che era tanto.

Ma per il resto c'era un gruppo di squadre che non avevano nulla piú di noi, anzi.

Il real era un cantiere in costruzione.
Il Bayern era forte come sempre ma all'inizio di un nuovo ciclo
Il Liverpool era la solita mina vagante ma non vinceva da anni
City e Psg ancora non erano state fondate

Noi eravamo una squadra vincente, una superpotenza locale con una base solida, un mercato importante, un allenatore preso apposta per puntare alla champions.

Io direi che eravamo di diritto e di dovere una delle 4 prime rose d'Europa.
Logicamente non potevamo essere favoriti perché gli anni precedenti eravamo sempre usciti malissimo dalla competizione, peró la pressione su Mourinho e tutto l'ambiente era alta proprio per via della champions. Ci si aspettava di arrivare avanti.
Societá e tifoseria avevano iniziato a vedere nello scudetto un traguardo che non poteva piú bastare.
Insomma...nel gruppetto di quelle 3-4-5 che potevano e dovevano giocarsela c'eravamo dai.
Poi il girone iniziale soffertissimo aveva riportato tutti sulla terra, quando il Barsa al Camp Nou in autunno ci aveva scherzato con le riserve, l'idea potessimo vincere noi sarebbe suonata come una presa per il culo, peró in estate a bocce ferme c'era la pressione di chi doveva arrivare in fondo.

Anzi, ad essere sinceri giá dal 2006-2007 c'era la sensazione di avere una squadra che potesse o dovesse dire la sua anche in Champions. Proprio nel 2006-2007, ad esempio, c'era la convinzione di poter e dover arrivare in fondo, uscire col Valencia fu clamoroso, e anche lí, un Milan che lo avessimo affrontato 10 volte quell'anno lo avremmo distrutto 11 volte giocando in ciabatte...ha trovato l'exploit dell'outsider.

Nel 2003 invece fu proprio una cavalcata inaspettata, una cerentolata.

Sí, andare oltre i soliti ottavi sí, ma vincere? Non ricordo a quanto eravamo dati, ma secondo me non eravamo top 4
 
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Ricordo, tra l'altro pare che quella campagna acquisti che fecero fu il motivo della nascita del fair play finanziario

ma fu una roba indecente perchè cr7 a 94 milioni, kaka 68 benzema e alonso 35 milioni l'uno

provarono a fare di tutto per fermare l'egemonia del barcellona, la squadra era fortissima. Perdere con il lione agli ottavi fu pazzesco
 

Maurolen

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Prendetevi due minuti e leggete questa romantica storia nerazzurra perché merita ⚫🔵 Paolo Rossi: "La notte del 22 maggio camminavo per le vie di Milano e avevo una strana sensazione. Vedevo i ragazzi di 17-18 anni fare festa, io era più di 40 anni che aspettavo… Ci rimasi quasi male. Camminavo da solo. Andai fino in Piazza Duomo a vedere, in disparte, la gente che impazziva. Poi mi diressi verso casa, in Porta Romana. Eppure sentivo che stavo dimenticando qualcosa. Alle 6 del mattino mi svegliai di soprassalto. Mi stavo dimenticando una promessa fatta a mia mamma, mancata qualche anno prima. Mi aveva chiesto: «Se dovesse capitarmi qualcosa e l’Inter dovesse vincere la Champions, ricordati di portarmi un ricordo di quella serata». Mia mamma era più di un ultras. L’ultima partita che vide a San Siro fu un Inter-Borussia Moenchengladbach di coppa Uefa. Era con me ai popolari. A un certo punto la vidi schiaffeggiare un tedesco. «Mi ha insultato» si giustificò. E io: «Ma se non conosci nemmeno la sua lingua…». Da quel giorno, quando giocava l’Inter, l’ho sempre tenuta a casa. Soffriva troppo allo stadio. Con il ricordo di quella promessa, alle otto uscii di casa per andare da lei. Per strada c’erano tutti i residui dei festeggiamenti. I ragazzini andavano in giro con la sciarpa nerazzurra al collo. Ma mi colpì una figura, in particolare. All’orizzonte mi apparve un ragazzo, barcollante, con bandiera e sciarpa, visibilmente euforico. Si avvicinò. E, dopo avermi riconosciuto, gridò: «Campioni! Campioni! Dove sono gli altri?». «La festa è finita» gli risposi. E gli domandai: «Hai visto baracchini che vendono bandiere, sciarpe o gadget dell’Inter? Perché ho fatto una promessa a una persona che non c’è più». Lui si sfilò la sciarpa dal collo: «Questa è stata a Madrid, sono appena tornato. E’ tua!». Con la sciarpa al collo, andai al cimitero di Lambrate. Comprai delle margherite e la nascosi dietro ai fiori, non mi sembrava opportuno entrare in quel luogo come allo stadio. Mantenni la promessa fatta a mia mamma. Legai la sciarpa intorno alla sua foto. Ero imbarazzato. Mentre mi alzai, alla mia destra vidi un signore che stava piantando una bandiera dell’Inter di fronte a una tomba. Mi sorrise. C’era tanto nerazzurro al cimitero e il mio imbarazzo iniziale si trasformò in una risata quando vidi una Coppa dei Campioni gonfiabile attaccata all’ala di un angelo di un monumento funebre. Per me quel giorno in qualche modo è stato l’apice del calcio romantico. Oggi mi fermo a guardare i ragazzini che giocano proprio con quello spirito. Moratti questa storia la conosce già. Ora spero che il signor Zhang la legga per capire che cosa vuol dire essere interisti. Perché se l’atletica è uno sport, il calcio è una metafora della vita”.
 

IlGiardiniere

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Secondo me le top3 erano barca manutd e Chelsea
In seconda fila Liverpool noi e Bayern
Real Madrid al posto del Liverpool, e per il resto sono d'accordo.
Il Liverpool era a fine ciclo, tant'è che non passò nemmeno il girone , il Real è sempre il Real, avevano fatto un mercato faraonico condito dall' acquisto record di Cristiano Ronaldo.. sulla carta dietro alle 3, ma comunque in seconda fila.
nello specifico la prima fila era 1) Barcellona , 2) Chelsea, 3) Manchester United
il Barca era la più forte, ma il Chelsea nei favori partiva davvero vicina ai catalani
Squadra fortissima, matura, che nell' anno precedente era stata fermata solo da uno scippo ovrebesco in semifinale nei loro confronti, avevano aggiunto lo "specialista"della Coppa Ancelotti e alcuni suoi giocatori stavano giocando il miglior anno della carriera .. in primis Drogba, perchè il Drogba 2009-2010 nei numeri è stato il piu' forte di tutti
Per gli ottavi di finale infatti eravamo senz'atro sfavoriti. Averli superati, ed in modo convincente , ci diede una spinta e una convinzione fortissima, che era proprio tutto quello che ci era mancato fino ad ora.
Ricordo che non ci credevo per nulla alla vittoria della Champions , dopo quell' ottavo capii che stava nascendo davvero qualcosa di diverso. Impossibile ignorare questa percezione anche per i più miscredenti.