Le voci riguardanti la forma fisica e mentale di Nainggolan che giravano nella settimana precedente alla sfida del Tardini, evidentemente, non erano del tutto infondate. Si diceva che il centrocampista belga fosse dimagrito di ben 4 chili, e che il programma personalizzato ideato per riportarlo alla forma migliore stesse cominciando a dare i suoi frutti. Il tutto condito da un rinnovato desiderio di dare il suo contributo alla squadra. Il Ninja visto contro il Parma, infatti, è forse il migliore di tutta la stagione, capace di tenere il ritmo per tutta la partita la partita e di farsi trovare pronto nel momento decisivo. Nelle interviste post-partita, poi, Radja ha dimostrato una nuova consapevolezza della disciplina e dell’attenzione necessarie per mantenere una buona condizione fisica alla sua non più tenera età.

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La prestazione a Parma

Sabato al Tardini, infatti, Nainggolan è stato irriconoscibile rispetto al giocatore fuori condizione e apparentemente svogliato degli ultimi mesi. È tornato a essere decisivo come era stato a volte a inizio stagione, e in aggiunta ha messo in campo una prestazione completa e costante, sempre mancata da quando è all’Inter. Si sono rivisti contrasti vinti, le cavalcate in campo aperto e anche le qualità tecniche che tutti ricordiamo del Radja di Roma. Come nell’azione del gol di Lautaro, che Nainggolan conduce e rifinisce proprio con una corsa palla al piede e un assist col contagiri.

La continuità nei 90 minuti è forse la novità più sorprendente, segnale inequivocabile della migliorata condizione fisica. Un altro giocatore rispetto a quello che ha dovuto abbandonare il campo a fine primo tempo a Wembley. Anche mentalmente, il belga comincia a dare segnali positivi, dimostrando più autostima e fiducia nei proprio mezzi. Il cambiamento diventa più evidente se si pensa che solo un paio di settimane fa, con il rigore sbagliato in Coppa Italia, aveva raggiunto uno dei punti più bassi della sua carriera interista dal punto di vista del morale. Tra l’altro, a Parma si è rivista la famosa cresta di Ninja: un maldestro riferimento biblico potrebbe far pensare a una correlazione tra la ricrescita dei capelli e quella sul campo.

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Le dichiarazioni

Dopo la partita, Radja si è prestato alle domande dei giornalisti e, oltre alle solite risposte di circostanza, ha rilasciato dichiarazioni interessanti sulle difficoltà degli ultimi mesi e su come ha lavorato e sta lavorando con la società per superarli al più presto. Il centrocampista ha sottolineato come gli infortuni abbiano danneggiato i primi sei mesi all’Inter, impedendogli di completare la preparazione estiva e di giocare con continuità.

Una tale concentrazione di problemi fisici, una novità nella sua carriera, sembra anche avergli aperto gli occhi sulla dedizione ed attenzione necessarie a mantenere la migliore condizione con l’avanzare dell’età. Non c’è dubbio che la scarsa disciplina e le abitudini poco professionali del Ninja abbiano contribuito alle difficoltà nel rientrare dagli infortuni, e finalmente sembra essersene reso conto anche lui. Ha infatti ammesso in un intervista di aver fatto degli errori in questi mesi. Resta da vedere se si tratta di una vera svolta mentale, ma di certo è un inizio.

Nainggolan ha anche fatto capire che la società si è impegnata duramente per recuperarlo, punendo le sue mancanze e soprattutto seguendolo attentamente lungo un programma specifico per ripristinarlo fisicamente. Il giocatore sembra aver apprezzato questa nuova dimostrazione di fiducia, dimostrandosi voglioso di riscatto in campo. Anche ai microfoni è sembrato desideroso di ripagare la società dell’investimento fatto in lui, parlando di un “patto” con il club al quale deve adempiere.

In attesa delle prossime prestazioni, non possiamo far altro che sperare nella sua sincerità e nel ritorno del vero Ninja, di quello che ci aspettavamo in estate.

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