Le mezze verità dell’agente nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera

Quante bugie, o per essere politicamente corretti, quante sue verità ha raccontato Wanda Nara nell’intervista rilasciata in esclusiva a De Carolis del Corriere della Sera, prima firma del quotidiano milanese, probabilmente su ennesimo suggerimento di Massimo Moratti?

Molte, mischiandole ad episodi verosimili, spesso indistinguibili gli uni dagli altri, per spiazzare giornalisti troppo accondiscendenti ed orientare quel che resta di una opinione pubblica stanca, arrabbiata e sfiduciata. Ci ha ricordato Luciano Moggi nel pre Calciopoli che ripeteva spesso di potersi ormai permettere di dire le cose come stavano perchè tanto non veniva creduto. L’ex ferroviere aveva però una esperienza di decenni nel calcio, mentre l’argentina non solo è una soubrette televisiva ma non è neppure un procuratore. Riuscire a portarsi a spasso sui media e sui social migliaia di persone è sicuramente un merito, anche se con molti uomini le basta sorridere, piangere, far vedere la scollatura e fare un po’ di cinema per convincerli della bontà delle sue parole.

L’aspetto più interessante è sicuramente il motivo per cui l’Inter avrebbe tolto a Icardi la fascia di capitano, ossia un pretesto per venderlo, dopo che a gennaio avrebbe rifiutato lo scambio con Higuain. Una ricostruzione assai fantasiosa (Wanda non rivela chi glielo avrebbe detto…) perchè fino a qualche settimana fa si faceva risalire all’estate 2018 la proposta bianconera e già allora si sottolineò come in società non si fosse mai presa in considerazione l’idea di accettarla, sia per motivi tecnici che per motivi di bilancio, in quanto avrebbe appesantito sia gli ammortamenti sia il monte ingaggi in un periodo in cui si era sotto Settlement Agreement. Pensare che Marotta e Spalletti si volessero portare a casa a gennaio l’attaccante reduce dal flop rossonero in cambio del centravanti che aveva appena realizzato 4 gol in 6 partite di Champions è assurdo anche per i terrapiattisti calcistici (quelli che credono che l’ad sia un infiltrato da Andrea Agnelli per sabotarci dall’interno).

Quello più melodrammatico è il racconto della reazione di Mauro alla comunicazione della degradazione dal ruolo di capitano: non avrebbe rifiutato la convocazione, ma risposto che, oltre al ginocchio, soffriva nell’anima per quanto gli era stato appena riferito. Una scena più adatta ad una telenovelas argentina che al mondo sportivo.

Wanda non fa chiarezza neppure sui suoi rapporti con Paratici, ds bianconero, confidenzialmente chiamato con il nome di battesimo: prima giura che Icardi mai sarebbe andato alla Juve, poi conferma di avere con lui un rapporto cordiale destinato a durare, chiosando che pensa che il marito tornerà in Italia, non escludendo nessuna destinazione, quindi anche l’opzione torinese. Un teatrino dell’assurdo, in cui l’indicazione dell’asso che aveva sempre avuto nella manica fino a poche ore prima della chiusura del mercato non è chiara, ma strizza l’occhio ai campioni d’Italia (anche se probabilmente è il Psg).

Proprio ai parigini l’agente Nara invia un messaggio che fin da ora mette in dubbio la prosecuzione dell’avventura Oltralpe e spaventa i tifosi nerazzurri: a fine stagione sceglieremo quel che sarà meglio per lui, Mauro e l’Inter sono come fidanzati che si sono presi una pausa di riflessione. Il riscatto è tutt’altro che certo da ambo le parti, anche se sono convinto che nè Leonardo nè lo sceicco, il cui progetto più si avvicina Qatar 2022 più tende a languire, non ci dormiranno la notte.

Quello che emerge con chiarezza è che è stato Marotta l’artefice ed il responsabile del loro momentaneo allontanamento da Milano, non Conte nè i rapporti nello spogliatoio ed in particolare con Perisic e Brozovic: se Lukaku farà rimpiangere l’ex argentino, i fan della coppia (sic) sapranno su chi sparare, anche se ad oggi, in attesa dei risultati capaci di indirizzare come null’altro gli umori della piazza, il 90% della tifoseria è con il dirigente di lungo corso.

In conclusione cosa salvare di questa intervista? Nulla o quasi perchè Wanda ripeterà o cambierà con nonchalance aneddoti e motivazioni nei mesi in cui la vedremo ancora ospite di Tiki Taka, alla faccia del Don Abbondio dei conduttori Pierluigi Pardo, costretto a fare marcia indietro da Mediaset.

Ci siamo liberati di Icardi, ma non della Samara argentina che popolerà ancora le nostre notti domenicali.


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L'articolo è stato inserito in originale sul sito parner
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