E’ giunto il momento che i tifosi nerazzurri – e Luciano Spalletti – speravano arrivasse il più tardi possibile: l’Inter, con il Chievo, dovrà fare a meno di tre titolarissimi come Vecino, Miranda e Gagliardini e dovrà dimostrare la forza di tutto il gruppo. Il tecnico di Certaldo avrà una settimana per intervenire, ma si va verso la conferma del 4-2-3-1 classico, con Borja Valero e Brozovic davanti alla difesa e il probabile ritorno sulla trequarti di Joao Mario, che non parte titolare dal 19 settembre contro il Bologna. Il rischio è, ovviamente, di avere un’Inter sbilanciata: sarà compito di Skriniar e il rientrante Ranocchia di ergere il muro nerazzurro.

L’ex Bari e Sampdoria è infatti pronto al ritorno in campo: spostare al centro Danilo D’Ambrosio, sottolinea La Gazzetta dello Sport, sarebbe un brutto colpo per Ranocchia, oltre ad un rimescolamento di terzini che Spalletti non vuole fare. La variante di formazione potrebbe essere un 4-3-3 con l’avanzamento di Skriniar davanti alla difesa, ma il rischio sarebbe quello di cambiare l’ossatura di squadra che sta facendo molto bene. Spalletti riflette, c’è da fare la scelta giusta: contro il Chievo per non sbagliare.

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