MILANO – Il 2-5 dello scorso anno all’ultima di campionato, la nera pagina di chiusura del libro targato “Stramaccioni”, ancora brucia nella memoria di molti interisti. Nel posticipo di domani sera, l’Udinese torna a far visita all’Inter al Meazza, ma la condizione delle due squadre è opposta a quella che portò al ko di un anno fa.

Qui INTER – La banda Mazzarri è reduce dalla sconfitta interna con l’Atalanta, è vero, ma domenica al Meazza i nerazzurri hanno espresso un gioco a tratti gradevole e hanno collezionato numerose, nitide palle gol. Se alla fine il risultato ha sorriso ai bergamaschi, lo si deve in buona parte alla sorte avversa che ha spedito sui legni le occasioni da gol più ghiotte. Contro l’Udinese, Mazzarri ritrova Juan Jesus dopo la squalifica rimediata contro la Roma: proprio contro l’Udinese, il mastino brasiliano ha siglato la sua prima rete in nerazzurro. Per fare spazio al giovane mancino, in difesa salterà con tutta probabilità Campagnaro: Rolando è ormai un punto fermo e Ranocchia sta dando segnali di crescita importanti; l’argentino, al contrario, contro l’Atalanta non è stato all’altezza. A centrocampo, si va verso una probabile conferma della mediana, seppure con un dubbio riguardante la caviglia contusa di Cambiasso. Il Cuchu farà di tutto per esserci; nel caso non dovesse farcela, è pronto Ricky Alvarez con l’abbassamento in mediana di Hernanes, soluzione già sperimentata – con pochi frutti, a essere sinceri – contro l’Atalanta. Sulle fasce si torna alle origini: a destra scorrazzerà i divino Jonathan – come è stato recentemente soprannominato – mentre a sinistra Nagatomo riprenderà il suo posto in corsia al posto di D’Ambrosio. Davanti confermati Palacio e Icardi.

Qui UDINESE – Non è facile, anche per un maestro di calcio come Guidolin, ricostruire ogni anno una squadra che viene regolarmente smembrata e riassemblata in luglio, spesso perdendo i pezzi più pregiati della scuderia. Per la legge dei grandi numeri, non può andare sempre bene, e quest’anno l’Udinese sta pagando con un piazzamento in classifica non all’altezza delle ultime stagioni: i friulani sono solo quattordicesimi a quota 34 punti. A livello tattico, anche quest’anno Guidolin ha proposto il suo consueto 3-5-1-1 dinamico. Domani non ci sarà lo squalificato Basta, al suo posto dentro Widmer. A centrocampo, ballottaggio PinziYebda, mentre in attacco, alle spalle di Di Natale, con ogni probabilità vedremo Pereyra.

La CHIAVE – Un pesante limite emerso in questa stagione in casa nerazzurra è la lentezza nella circolazione del pallone in fase di possesso. Contro una squadra come l’Udinese, per far male occorrerà velocizzare gli scambi. Il 3-5-1-1 di Guidolin è studiato per offrire una resistenza elastica in difesa e per fare male in contropiede, azione che i friulani sanno sviluppare sia a partire dalla propria trequarti, sia recuperando il pallone sulla mediana avversaria grazie al movimento e alla densità sviluppati dai sei centrocampisti che si muovono “a nuvola”. La scarsa attitudine al palleggio dei tre centrali dell’Inter può costituire un fattore di rischio contro una squadra che spesso va a pressare alto con tre uomini – i due attaccanti e una mezzala – mantenendo comunque il presidio delle fasce con gli esterni. Se attaccata, l’Udinese sa essere un muro di gomma in virtù della capacità dei tornanti di scalare in difesa e delle mezzali di allargarsi in fascia, disegnando un coperto 4-4-2 o un 4-5-1. Per avere ragione delle resistenza friulana e riuscire a trovare la squadra di Guidolin scoperta, serviranno dunque frequenti e insistenti cambi di gioco, un’arma che l’Inter può utilizzare specialmente con Hernanes.

Probabili formazioni – INTER (3-5-2): Handanovic; Rolando, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Hernanes, Nagatomo; Palacio, Icardi. All. Mazzarri. UDINESE (3-5-1-1): Scuffet; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Widmer, Pinzi, Badu, Zielinski, Gabriel Silva; Pereyra; Di Natale. All. Guidolin.