Juventus-Milan, gli esoneri nella stessa stagione? Quel precedente che fa sognare l’Inter
La stagione 24/25 della Serie A sembra segnata da colpi di scena inattesi. Parliamo soprattutto di Juventus e Milan, entrambe squadre dai risultati altalenanti a causa delle prestazioni deludenti delle rose e dello staff.
Il malcontento generale, sentito sia dalle tifoserie che dai vertici delle società, ha reso meno remota la possibilità di un doppio esonero, come successe per l’ultima volta nella storia durante il campionato del 1963-64 e di cui beneficiarono i nerazzurri, vincendo la Coppa dei Campioni.
Ma oltre a questo precedente storico, anche un altro fa sognare in grande l’Inter. Attualmente piazzata in cima alla classifica a 3 punti di distacco dal Napoli, infatti, la squadra milanese guarda le sue antiche rivali crollare dall’alto.
La crisi tecnica di Juventus e Milan
I numeri deludenti di Allegri e Pioli
Le acque in cui navigavano Motta e Fonseca non si potevano definire tranquille. Nel caso del primo, i risultati programmati per la stagione e quelli poi ottenuti nell’effettivo non potrebbero che essere più lontani l’uno dall’altro. Infatti, l’esonero definitivo a favore di Tudor non ha tardato ad arrivare.
Il piano era semplice: concentrarsi sul campionato, approfittando dell’assenza dalle coppe europee. Invece, la squadra faticava ad ingranare, il gioco portato in campo era sterile e privo di idee o di azioni tanto ben costruite da creare occasioni da goal.
Discorso simile per il Milan, ora sotto la guida di Conceiçao, che dal 9° posto non riesce più a brillare come successo in passato. Le piaghe che affliggono i rossoneri sembrano infinite. Infortuni, esoneri e tattiche opinabili non convincono più né la società né i tifosi, lasciati ora a pensare con nostalgia all’ultima Champions Milan del 22/23.
Il malcontento di tifosi e società
Come già accennato, tensione e insoddisfazione iniziano a serpeggiare sia tra gli spalti che negli uffici delle due società da sempre baluardi dell’Italia calcio. Il dirigente sportivo della Juve, Giuntoli, sta già iniziando a guardare al futuro dopo il recente cambio in panchina.
Il Milan, invece, si prende il suo tempo per riflettere adeguatamente sulla nomina del nuovo dirigente e del prossimo allenatore che, dalle ultime fughe di notizie potrebbe essere Massimiliano Allegri, un grande ritorno non estraneo ai rimbalzi tra Juventus Milan.
Ma se la situazione ai vertici è tesa e incerta, i tifosi hanno pochi dubbi. Piovono critiche sui social e fischi allo stadio. Anche nei forum online, come quelli dedicati al calcio streaming, il dissenso delle curve è palese.
Il rischio esonero per entrambi gli allenatori
Le valutazioni interne dei club
Uno dei due allenatori ha già detto addio alla panchina, lasciandosi alle spalle una situazione di confusione nello spogliatoio e di zero fiducia da parte della società. Giuntoli ha optato per un cambio di rotta totale con Tudor, che sembra aver portato di nuovo un po’ di sano entusiasmo tra i seguaci della Vecchia Signora.
In casa Milan, dopo lo scudetto del 2022 portato a casa da Pioli, la gioia sembra scarseggiare e la posizione in classifica è troppo lontana dalle vette a cui il Diavolo di Milano è abituato. Il rischio di un mancato rinnovo, o di un esonero prima della fine del campionato, si fa sempre più plausibile.
Le alternative in caso di cambio in panchina
Milan e Juventus stanno ben riflettendo sui prossimi passi da muovere. Dopo l’esonero di Motta a marzo, la guida tecnica della rosa juventina è stata affidata alle sapienti mani di Igor Tudor, ex bianconero.
In caso di qualificazione alla Champions, il contratto del nuovo mister potrebbe estendersi alla prossima stagione. Voci di corridoio, però, vedono la dirigenza ancora indecisa sul da farsi e tra i nomi considerati c’è quello di un altro ex storico della Juventus: Conte.
L’aria di Milano è meno positiva e le aspirazioni decisamente più basse. Dai vertici, la speranza attuale è che Conceiçao, messo alla guida rossonera dopo Fonseca, riesca a far riprendere la squadra nelle ultime settimane di campionato, riuscendo a risalire dalla 9 posizione.
La sua esperienza internazionale ed i successi raccolti durante la sua carriera, hanno spinto la dirigenza rossonera a proporgli un contratto fino al 2026. Tuttavia, i recenti cambiamenti nella società potrebbero portare un nuovo volto sulla panchina. Tra i nomi vociferati:
- Allegri: Il precedente allenatore della Juventus e del Milan nelle annate 2010-2014, sarebbe tra i top-pick di Tare e Ibrahimović.
- De Zerbi: Con un passato nei settori giovanili del Milan, anche un ritorno di De Zerbi, attualmente in panchina per l’Olympique Marsiglia, sarebbe accolto di buon grado da molti tifosi.
- Fàbregas: I successi di Fàbregas lo hanno messo sotto i riflettori, al punto di suscitare l’interesse di diverse società in cerca di un approccio più fresco e dinamico.
- Sarri: Da veterano della Serie A, il nome di Sarri, con il suo famoso Sarrismo, potrebbe essere proprio quello che ci vuole per riportare ordine in campo.
Il precedente storico che alimenta le speranze dell’Inter
La stagione 2009/2010 e le analogie attuali
Tra i tifosi di Inter e Juventus non c’è mai stato buon sangue. Non sorprende, quindi, la ripresa su siti di gioco e scommesse, come quelli con Aviator online, di alcune somiglianze peculiari tra la stagione attuale e quella vissuta dell’Inter del Triplete.
Infatti, ai tempi, sia Milan che Juve faticavano a stare al passo con i nerazzurri. Anche allora come oggi, cambi in panchina e prestazioni dubbie, avevano fatto zoppicare le due storiche rivali, lasciando l’Inter libero di vincere tutto.
Come il caos delle rivali favorì il triplete nerazzurro
Nel 2010, la confusione in cui Juventus e Milan versavano, ha spalancato per l’Inter le porte di una delle stagioni più importanti della sua storia.
Il dominio nerazzurro, sia in Italia che in Europa, fu così incontrastato da portare Mourinho e la sua squadra sul tetto del mondo con una doppietta di Milito contro il Bayern Monaco in Champions.
La Vecchia Signora, al contrario, chiuse la stagione ‘10 al 7° posto in classifica, lontana dai riflettori europei, mentre il Milan riuscì ad avvicinarsi un po’ di più alla vetta, fermandosi, però, al 3° posto.
L’Inter osserva e accelera la corsa scudetto
Il vantaggio in classifica e la continuità di Inzaghi
Il tecnico interista Inzaghi sa esattamente cosa sta facendo e la squadra che ha costruito. La rosa nerazzurra è compatta dentro e fuori dal campo. I giocatori sono mentalmente pronti ad affrontare ogni partita, mantenendo i nervi saldi e costruendo delle ottime azioni. La chiusura del campionato è già ben visibile e l’Inter non ha intenzione di perdere il vantaggio accumulato sulle sue vicine in classifica.
La solidità del progetto nerazzurro rispetto alle rivali
L’Inter si mostra in una forma smagliante anche al di fuori del campo. La società ha approcciato la selezione dello staff tecnico e dei giocatori, così come la gestione di eventuali situazioni scomode, in modo ben più “maturo” rispetto alle sue colleghe, Juve e Milan.
Scossoni limitati e organizzazione serrata sono le parole chiave dell’Inter 24/25, che si pone in una posizione diametralmente opposta rispetto a quella del Milan, ancora in cerca di una ripresa definitiva, e della Juventus, che ha raggiunto la zona Europa, ma deve affrontare tutti i cambiamenti che le nuove nomine causeranno.
Implicazioni per la lotta al vertice e alle coppe europee
Come gli esoneri possono cambiare gli equilibri
I problemi avuti dalla Juventus e dal Milan durante il campionato hanno avuto un impatto di non poco conto sugli equilibri della Serie A in generale. Dopo una rimonta, i bianconeri sono attualmente al 4° con 59 punti. La Champions sembra un traguardo raggiungibile, ma lo scudetto è un sogno quasi irrealizzabile.
La panchina rossonera si ritrova in una posizione ben più complicata. A quota 51 punti, il Milan è 9° in classifica e le prospettive di partecipazione ad una qualsiasi competizione internazionale sono, ormai, quasi del tutto svanite.
I colpevoli principali di ciò sono i vari cambiamenti avvenuti in panchina, che non hanno permesso di creare né un gioco realmente soddisfacente ed efficace nel lungo termine, né la solidità necessaria nello spogliatoio.
Il ruolo di outsider di squadre come Bologna e Roma
Tra le squadre partecipanti al campionato, c’è chi sa muoversi nell’instabilità generale e usarla a proprio vantaggio. Già con Thiago Motta in panchina, il Bologna si era dimostrato in grado di essere una squadra forte e stabile.
Anche dopo l’addio del precedente allenatore, il team ha mantenuto questa identità sotto la guida di Vincenzo Italiano, rivelandosi una sorpresa di questo campionato. Nonostante i dubbi che aleggiavano sulla formazione e i possibili risultati all’inizio della stagione, il Bologna si tiene in corsa per la qualificazione alle coppe europee.
Neanche la Roma ha avuto una stagione semplice, ma dopo il rientro di Ranieri, la situazione sembra essere migliorata per i giallorossi. Dopo l’addio di De Rossi, il nuovo tecnico ha riportato i giocatori sulla giusta via. I risultati positivi ottenuti hanno rimesso in gioco la Roma, ora in fase di contesa per un posto nelle competizioni europee. Solo 3 punti la separano dal 4° posto in classifica.
Insomma, Roma e Bologna, forti della loro stabilità, hanno intenzione di continuare a dare del filo da torcere alle big del campionato. La pressione applicata in campo e il contesto molto compatto della classifica al momento, riaccendono l’interesse dei tifosi prospettando una stagione ‘26 ancora più ricca di colpi di scena e una lotta all’ultimo goal per accedere a Champions ed Europa League.



