L’edizione odierna de “La Repubblica” parla di Antonio Cassano e spiega come il talento di Bari stia pensando di ritirarsi dal calcio giocato. Il legame con Genova è troppo forte, è lì che la sua famiglia vuole restare, e per questo motivo diventa complicato accettare offerte provenienti da altre parti d’Italia. Ci aveva provato il Palermo, ma niente da fare.

UNA STORIA IN CUI PERDONO TUTTI – “Il talento non trova più sfogo, se non in mezzo a ragazzini che lo guardano dal basso verso l’alto. Antonio Cassano è sempre lì, a Bogliasco, quartier generale della Sampdoria alle porte di Genova. Il giocatore che negli ultimi 20 anni ha fatto divertire e ammattire più di tutti si allena con la Primavera perché per lui, al crepuscolo di un contratto firmato due estati fa con il Viperetta Ferrero, nella rosa blucerchiata non c’è più spazio. Il tramonto della carriera di Fantantonio poteva essere diverso. Ma gli attori di una storia dove per ora perdono tutti, il giocatore che non tocca il campo da mesi e la società che si ritrova in grembo una risorsa inutilizzata, non sono soltanto due. Il barese tiene famiglia. Ha una giovane moglie, Carolina Marcialis, che a Genova è nata e vissuta. Ha due figli, Christopher e Lionel, cinque e tre anni, abituati a scorrazzare nel giardino della villa sul mare del levante genovese”.

ZAMPARINI CI AVEVA PROVATO – “E tutto si può dire fuorché la famiglia Cassano non sia unita e affiatata. Capace di spostarsi dai paradisi tropicali, dai resort emiratini, alla vecchia casa nella montagna del Basso Piemonte della famiglia Marcialis. Rifugio al quale Carolina tiene moltissimo. Così è difficile, quasi impossibile per l’attaccante fare le valigie e salutare la Sampdoria. Ci aveva provato Zamparini nelle ultime ore del mercato estivo. Sembrava l’offerta perfetta: Ferrero avrebbe pagato l’intero stipendio che sarebbe spettato a Cassano sino alla fine della stagione, in più un ricco contratto da parte del presidente rosanero. Ma Fantantonio rispose picche, ringraziando e giustificando il rifiuto con “motivi familiari”. Allora Carolina, che tramite i suoi seguitissimi profili sui Social Network gestisce anche la comunicazione del marito, postò un tramonto sul mare con eloquente messaggio: “Ti amiamo tanto Genova”.

CAROLINA RIPRENDE A GIOCARE – “Mentre la Sampdoria di Giampaolo naviga in acque tranquille in campionato, Cassano è dunque passato dagli allenamenti in solitaria a quelli con la Primavera. Mentre Carolina, altrimenti mamma e volto della moda, ha cominciato a tornare al suo vecchio amore: la pallanuoto. Domenica 22 gennaio inizia il campionato di serie A2 femminile e la Marcialis dovrebbe essere in vasca con la “Unione sportiva Locatelli”, squadra della città che l’ha accolta a braccia aperte. In piscina la signora Cassano ricorda tanto il marito: tecnica fuori dal comune e un certo caratterino. È bastata un’amichevole, lo scorso dicembre, per combinare quella che nel giro di poche ore fu subito definita una “mini cassanata”. In realtà uno dei consueti parapiglia subacquei, degenerato nel lancio in acqua della calottina strappata dalla testa dell’avversaria, con sostituzione immediata da parte dell’allenatore. Le parti, dunque, si sono ribaltate. Carolina ha riassaporato l’adrenalina della vasca, Antonio non riesce più a calpestare il prato dello stadio Ferraris. Se è impossibile prendere in considerazione l’offerta del Palermo, figurarsi le richieste da Cina e Stati Uniti. Certo se chiamasse una società più vicina, magari il Sassuolo o il Bologna, le cose sarebbero diverse, se ne potrebbe parlare”.

LA B LO CORTEGGIA – “Invece a fare una corte spietata a Cassano è la Virtus Entella, gioiellino di Chiavari che in serie B sta lottando per un posto nei play-off. Sarebbe la soluzione perfetta: mezz’ora scarsa di automobile da casa per andare al campo, la famiglia sempre a due passi. Ma per chi ha vestito anche la maglia di Roma, Real Madrid, Milan e Inter non è semplice accettare di finire la carriera nella caienna della B, negli stadi di provincia che l’attaccante non ha mai frequentato. E allora la strada più concreta è anche quella più malinconica. Ne ha parlato Francesco Flachi, un sampdoriano che ha chiuso la sua vita calcistica in maniera amarissima (positivo alla cocaina, recidivo): «Cassano in confidenza mi ha detto che stava pensando di smettere. Penso che Antonio, se deve andare, lo debba fare sempre da protagonista»”.

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