HANDANOVIC 6. Il Livorno gioca una partita generosa e nella ripresa costringe, a tratti, pure l’Inter nella propria metà campo, ma tiri verso lo specchio della porta neanche l’ombra e Samir così trascorre una serata da spettatore non pagante.
RANOCCHIA 6+. Nella ripresa commette un intervento in area molto sospetto su Paulinho  ma è l’unica macchia di una gara senza affanni.
ROLANDO 6,5. Partita dopo partita l’ex Porto si dimostra sempre più affidabile. E se il suo standard è quelle delle ultime 2-3 partite, Campagnaro se ne può stare tranquillo a pensare alla sua Argentina.
SAMUEL 6. Forse dei tre dietro è quello che ha qualche affanno in più ma è comprensibile visti i recenti acciacchi e vista l’età. Ma complessivamente non sfigura neanche lui.
JONATHAN 6+. Il binario di destra nel primo tempo funziona bene e da un suo cross sporcato scaturisce l’autorete di Bardi. Nella ripresa meno brillante ma non è il solo nerazzurro ad esserlo.
TAIDER 6. Buon primo tempo dove duetta bene con Jonathan sulla destra. Ma lui rimane un centrocampista di sostanza e  in una partita difficile come quella di stasera, contro un Livorno arroccato negli ultimi 16 metri, forse sarebbe  servito un interno con maggiore qualità.Esce nel finale per il Capitano
CAMBIASSO 6+. Una garanzia:anche stasera il Cuchu fa il suo alla grande, recuperando palloni importanti in fase di interdizione e dando il suo contributo alla fase offensiva. Nella ripresa è l’unico, prima della rete del 2-0, a creare un pericolo dalle parti di Bardi.
ALVAREZ 5,5. Per una sera Ricky torna quello inconcludente delle stagioni precedenti. Ma dopo un inizio di stagione più che positivo una serata negativa gli si può perdonare eccome. E comunque, e questo lo salva da un insufficienza più grave, nel primo tempo, autogol a parte, è l’unico che va vicino al gol con una grande conclusione da fuori deviata da Bardi. Esce per Kovacic in apertura di ripresa anche per via di un problema fisico.
NAGATOMO 6. E’ una sufficienza stiracchiata la sua ma se la merita perchè comunque si fa trovare nel posto giusto al momento giusto chiudendo una partita che si andava facendo complicata e facendo risparmiare 3 minuti di sofferenza al popolo nerazzurro. Ma  specie nel primo tempo il giapponese ci fa vedere la parte peggiore di sè, dimostrando di patire oltremisura un Mbaye peraltro neanche straripante.
GUARIN 5. Non si capisce proprio cosa c’è che non va nel colombiano. Avrebbe tutto, piedi, fisico, fiuto del gol ma anche questa sera ci regala la sua solita prova negativa, fatta di tanti tentativi di dribbling finiti male e senza nessuna invenzione per i compagni. Giustamente Mazzarri lo toglie per Belfodil.
PALACIO 5+. Polveri bagnate per il”Trenza” ma ci può stare, essendo l’unico lassù a cantare e portare la croce in ogni partita.

KOVACIC 6. In campo dal 58°, risulta impalpabile praticamente per tutta la durata della sua partita, ma al minuto 91, dopo una percussione commovente di Zanetti, con la semplicità dei grandissimi si beve tre avversari e smarca davanti a Bardi Nagatomo con un delizioso tocco d’esterno. Un preziosismo da fuoriclasse assoluto. E lui ha le stimmate del fuoriclasse, se solo iniziasse a svegliarsi, anche se a 19 anni il tempoè dalla sua parte.
BELFODIL 5. Avete presente la partita dell’Olimpico di Torino nella quale quando entrò fece buonissime cose compreso il cross del momentaneo 2-3? Ecco, non è stato il caso di stasera: Molle, senza convinzione, non riesce a tenere un pallone e non riesce a fare un dribbling che sia uno. Milito, Icardi, fate presto!
ZANETTI 6. Semplicemente commovente! Gioca poco più di 10 minuti, a 6 mesi dall’infortunio. Eppure riesce a trovare il modo di rendersi utile, recuperando un paio di palloni in difesa e dando il via con una sua proverbiale percussione all’azione del 2-0.

MAZZARRI 6. Presenta un’Inter sotto tono, ma contro squadre che si difendono ad oltranza come il Livorno di stasera non è facile sfondare specie se non hai una rosa dove abbonda la qualità. E proprio per questo che forse stasera ci voleva Kovacic dall’inizio al posto di un Taider che forse risulta più utile in gare dove si deve badare un po’ di più a non prenderle. In ogni caso portiamo a casa la seconda vittoria consecutiva senza subire reti, consolidando il quarto posto e il primo  come miglior attacco. Numeri comunque importanti per una squadra in ricostruzione ed il Mister in tutto ciò ha i suoi indubbi meriti.

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