MILANONELL’ANTICIPO di mezzogiorno e mezzo l’Inter affonda il Genoa con una prova convincente (3-1), un primo tempo da applausi – probabilmente il migliore della stagione – e prestazioni individuali mediamente molto buone. Decidono Palacio e Icardi nel primo tempo e Vidic che chiude provvidenzialmente la partita dopo il gol della speranza genoano.

HANDANOVIC 6 – Che si vinca o si perda, l’estremo difensore nerazzurro è costretto ai soliti 2/3 voli provvidenziali. E’ l’ultimo baluardo del fortino nerazzurro, ma sul gol del Genoa avrebbe potuto sicuramente fare di più.

CAMPAGNARO 5,5 – Il Genoa attacca prevalentemente sulla fascia di D’Ambrosio e questo avvantaggia la sua partita. Talvolta va in affanno con la palla tra i piedi e il fallo da cui ha origine il gol del Genoa lo causa lui atterrando Kucka dopo essersi fatto superare troppo facilmente.

VIDIC 6,5 – La vecchia gloria è risorta. Dalle stalle alle stelle, il presunto partente guida la difesa con la sicurezza di chi ha visto e vissuto mille battaglie. Sempre al posto giusto, duro al punto giusto, si regala il primo gol in nerazzurro con la capocciata che chiude la partita.

ANDREOLLI 5,5 – Del quartetto difensivo è quello che va più in difficoltà nel momento di massima pressione del Genoa. Viene spesso saltato o tagliato fuori troppo facilmente.

D’AMBROSIO 6 – Nel primo tempo è uno dei migliori. Sulla fascia fa il solco e i difensori rossoblu gli vedono solo le terga. Nella ripresa cala e Lestien lo costringe a restringere il raggio d’azione. E’ in crescita.

GUARIN 6,5 – Che il problema Guarin si sia finalmente risolto con il cambio di posizione? Presto per dirlo, ma oggi il Guaro ha giocato una gran partita. Non ha paura di giocare il pallone, inventa tracce verticali e dà anche tanta sostanza. Bravo.

MEDEL 6,5 – Onnipresente a tamponare le falle nella linea nerazzurra che inevitabilmente si presentano quando si alza il baricentro. Ha una grande intelligenza tattica e il primo gol nasce da una sua invenzione. Designer e muratore al tempo stesso (dal 42’st KHRIN s.v.)

HERNANES 5,5 – Il meno propositivo dei quattro davanti, palesa un evidente ritardo di condizione. Perde spesso palla e gli manca la lucidità dei tempi migliori quando deve scegliere la giocata (dal 29’st OBI 6 – Si piazza largo a sinistra per dare una prima schermatura agli assalti genoani. Aggressivo quanto basta, dà una buona mano nell’ultimo quarto d’ora)

PALACIO 6,5 – Finché ha benzina in corpo è uno dei migliori. I movimenti sono sempre intelligenti, ha il merito di aprire le marcature con un grande fiuto per il gol e regala il solito generoso lavoro sporco (dal 21’st KUZMANOVIC 6 – Entra per dare maggiori possibilità di gestione in un momento in cui l’Inter non riesce a tenere il pallone)

PODOLSKI 6 – Per un tempo è tra i migliori e mostra tutte le sue caratteristiche migliori: accelera, salta l’uomo, apre il campo e va negli spazi. Poi entra in riserva e nel secondo tempo si appanna.

ICARDI 6,5 (il migliore) – Un gol fatto, uno procurato, uno sfiorato, tanto lavoro per far salire la squadra. Cosa chiedergli di più?

MANCINI 7 – Stupisce il 4-2-3-1 iperoffensivo con cui schiera l’Inter in avvio. La prestazione e i risultati gli danno pienamente ragione: Icardi è letale se ha una squadra che lo supporta e Guarin mediano è una bella intuizione.