MILANO – Finisce 1-1 il derby della Madonnina, la partita del ritorno di Mancini. Qualcosa di nuovo, rispetto all’era Mazzarri, si è cominciato a vedere. Certo, il tecnico di Jesi non ha la bacchetta magica e ci vorrà del tempo perché la squadra prenda la sua fisionomia. Nel frattempo, torna a fluire la corsia destra con Nagatomo-Palacio e la difesa a 4 non sfigura. Interessante l’idea di Kovacic “alla Iniesta” per strapparlo dalla gabbia della mediana milanista, ma ci sarà da lavorarci su.

HANDANOVIC 6 – Non può nulla sul gol di Menez, oggettivamente un capolavoro. Per il resto è disoccupato; compie l’unica parata  a metà del secondo tempo su Honda. Al freddo.

NAGATOMO 6,5 – “Meglio a sinistra che a destra”. Tutto vero, ma se gioca così va benissimo. Ha una tenuta atletica eccellente e fa bene entrambe le fasi. Pendolino. (il migliore).

RANOCCHIA 6 – Un brivido nel primo tempo con una svarionata “alla Lucio”, ma per il resto gestisce bene il non irresistibile Torres. Era la prima volta in stagione a 4, dovrà riadattarsi.

JUAN JESUS 6,5 – Il Cagnaccio gioca una bella partita: tiene la posizione, picchia quando deve e ha forza e velocità in abbondanza.

DODO’ 5 – Forse rimane intimorito dall’infortunio rimediato a inizio partita, ma la prestazione è ampiamente insufficiente. Cerca di arrivare sul fondo per la prima volta al 44’pt e in generale non trova di meglio da fare che scaricare una sequela di cross-fotocopia tra le braccia di Diego Lopez.

GUARIN 6 -Il solito Guarin: a tratti devastante, a tratti indecifrabile. Con le giuste coperture preventive si può scatenare come un meteorite contro la linea avversaria, ma forse sarebbe meno pericoloso metterlo dietro le punte.

KUZMANOVIC 6 – E’ lento, e si sa. Tecnicamente non è un fenomeno, e si sa. Ma quanto è prezioso. Interpreta in modo intelligente il suo ruolo, occupando sempre la posizione giusta. Prezioso.

OBI 6 – L’uomo che non ti aspetti. Il peggiore – insieme a Dodò – nell’arco della partita. Ma il calcio è fatto anche di favole, e stasera la Cenerentola della partita ha trovato la scarpetta giusta (dal 27’st HERNANES 6 – Non è al meglio, ma ci mette ritmo e voglia. Forse troppo altruista in un paio di circostanze).

PALACIO 6,5 – Teoricamente ala destra, in realtà ala, seconda punta, trequartista, all’occorrenza terzino. Se tutti i nerazzurri in campo avessero il suo spirito di sacrificio, saremmo molto più in alto.

ICARDI 5 – Più movimento del solito e qualche sponda interessante. Ma il mestiere  della punta si valuta in gol, e lui ne sbaglia tre, uno grosso come una casa. Rimandato (dal 44’st OSVALDO s.v.).

KOVACIC 5 – Appannato, probabilmente per la posizione alla quale non è abituato. Peccato, perché in fondo l’idea di Mancini non è sbagliata, ma forse sarebbe meglio spostarlo gradualmente (dal 48’st M’VILA s.v.).

ALL. MANCINI 6 – Si è visto qualche schema, la palla circola meglio e passa dai piedi dei centrocampisti e il campo è coperto meglio. Queste le note positive. Non convince la gestione dei cambi in una squadra palesemente stanca. E Kovacic deve rendere.

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