Spettacolo ignobile quello andato in scena oggi a Bergamo contro l’Atalanta dell’ormai bestia nera Gasperini.
La squadra ha giochicchiato a calcio a malapena una manciata di minuti nell’arco dei novanta, trovando il pareggio con l’insperato gol di Eder e rischiando il vantaggio due volte con Perisic prima e con Mario poi. La sfortuna è una cosa alla quale si aggrappano coloro che non riescono a raggiungere il risultato, ma è innegabile che la volè di Ivan a botta sicura e la deviazione sul tiro di Joao meritassero finali migliori.
Nel finale Santon macchia la sua buona prestazione concedendo un rigore evitabile, dopo l’ennesimo pasticcio del duo Perisic Kondogbia sulla fascia.
Non si può più parlare di singoli, di mentalità o di condizione, i giocatori non giocano né per loro stessi, né tanto meno per la società o per la maglia, figurarsi per l’allenatore. Sono cose che andiamo ripetendo ciclicamente da diversi anni, continua a non vedersi la luce in fondo al tunnel.

Handanovic 5,5: La sensazione è che al di là di qualche sporadico miracolo, non infonda la necessaria sicurezza al reparto difensivo, cimentandosi in respinte per i fotografi invece che in prese sicure. Non colpevole della sconfitta in ogni caso.

Santon 5,5: Questa domenica è un suo errore a rovinare la partita e a costarci ancora una volta punti. Un vero peccato perché era risultato uno dei migliori in campo per copertura e spinta.

Murillo 6: Difficile andare oltre la sufficienza quando si perde contro una squadra che stazionerà nel centrobasso classifica, ma Murillo ci mette più volte una pezza per salvare la porta.

Miranda 5,5: Meno sicuro del solito, continua a cercare il lancio a scavalcare il centrocampo che puntualmente è preda dei giocatori avversari.

Nagatomo 5: Non soffre Gomez ma soffre chiunque altro passi dalle sue parti. Complice la scarsa copertura di Perisic i maggiori pericoli arrivano dalle sue parti.

Medel 5,5: Qualche buon recupero e poco altro, ma stiamo sempre parlando di Medel, inutile aspettarsi che detti tempi di gioco o che dia geometrie alla manovra.

Brozovic 5: Alla prima da titolare in stagione appare veramente impreciso e confuso, la brutta copia del Brozovic dello scorso anno.

Joao Mario 5: Prima vera prestazione anonima del portoghese che tende a nascondersi invece che a farsi dare palla, e che sbaglia un’enorme mole di passaggi.

Perisic 5,5: Non copre mai e non crea nessun pericolo, ha sul suo piede preferito la palla del vantaggio ma la spara centrale.

Eder 6: Inizia la ripresa abbandonando la fascia per dare imprevedibilità centrale agendo dietro Icardi, ed è lì che si procura e realizza la punizione con un gol capolavoro. Esce stremato.

Icardi 5: Il solito Icardi post-rinnovo, impreciso negli appoggi e mai a dettare la profondità. Non si può neanche parlare di gol annullato in pieno recupero.

Ansaldi 5,5: Spinge più di Nagatomo ma non è mai pericoloso.

Kondogbia 5: Sbaglia quasi tutto, la semplicità con cui viene scherzato dal giocatore dell’Atalanta in occasione del rigore è l’emblema di come questa squadra non giochi da squadra.

Candreva s.v.

De Boer s.v.: Dare un voto all’allenatore dopo l’oscena prestazione dei 14 giocatori scesi in campo oggi sarebbe troppo semplicistico e distorto.
Appena arrivato aveva fatto intravedere sprazzi di schemi ed un’idea calcistica ben precisa, pressing feroce, difesa alta e squadra compatta; tutto il contrario di quello a cui stiamo assistendo nell’ultimo mese. Forse la squadra gli sta giocando contro, ma se alla fine a rimetterci è sempre l’allenatore che cosa deve importare a coloro che vanno in campo?
Il tempo sembra essere però finito.

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