C’è tantissima amarezza dopo la sconfitta di Barcellona, perché l’Inter meritava tutto tranne che uscire dal Camp Nou con 0 punti per la prestazione vista in campo. Un primo tempo strabiliante, come non se ne vedevano da anni, giocatori di personalità che uscivano dalla propria area ed arrivavano in quella avversaria con due tocchi e giocate di grande classe.
Il primo tempo si è chiuso 1-0 ma il risultato ci è stato anche troppo stretto. Lautaro ha avuto almeno due occasioni per raddoppiare e Sensi e Sanchez anche sono andati vicinissimi al gol, oltre alla rete annullata a Candreva per fuorigioco.
Nella ripresa i cambi di entrambi gli allenatori hanno portato la partita più nella nostra area di rigore (Conte togliendo Sanchez, Valverde inserendo Vidal) e dopo il pareggio su un tiro difficilissimo da eseguire di Suarez, l’Inter non ha più trovato la forza di uscire palla al piede. Un’accelerata di Messi all’84’ regala a Suarez la palla della vittoria, con Godin mal posizionato.
Nota a margine: l’arbitraggio del secondo tempo è al limite dello scandaloso, Conte se ne accorge e si fa ammonire chiedendo rispetto per la sua squadra.

Handanovic 6: Qualche intervento di ordinaria amministrazione durante tutta la partita, buone anche le uscite. Non può nulla su entrambi i gol.

Godin 5: Nel primo tempo tiene bene la posizione anche se il Barcellona fa più paura dalla sua parte, nel secondo tempo è meno preciso e rischia troppo in un paio di occasioni dove perde palla. Sbaglia completamente i tempi di chiusura in occasione del gol del 2-1.

De Vrij 6,5: Perfetto nelle chiusure e ottimo nei tempi di intervento e nel posizionamento. L’uscita pulita palla al piede parte sempre da lui.

Skriniar 6: Mette sempre il gambone tra la palla e l’avversario, commettendo anche qualche fallo di troppo. Non fa vedere un pallone a Suarez, che decide di cambiare fronte di gioco per andare a segnare due gol.

Candreva 6: Chiamato a fare praticamente il quinto di difesa per gran parte della partita contiene molto bene Semedo. Nelle transizioni rapide offensive ha sempre una prateria davanti a se, che non sfrutta benissimo. Due cross finiscono fuori, uno sulla testa di Lautaro che però non riesce a segnare. Gli viene annullato giustamente un gol.

Barella 7: Gioca per 80′ con il peso dell’ammonizione presa ad inizio partita, ma la sua gara è di una personalità e garra straordinaria. Oltre a tutto ciò mostra una tecnica davvero importante. Avrebbe anche lui l’occasione per andare in gol ma colpisce un avversario.

Brozovic 5,5: Perfetto nel primo tempo a fare legna e a far ripartire rapidamente l’azione, nella ripresa complice l’inserimento di Vidal cala vertiginosamente sbagliando troppi passaggi e concedendo spazio al Barcellona.

Sensi 6,5: La personalità vista fin’ora in campionato viene riproposta anche al cospetto del Camp Nou dove gioca un grandissimo primo tempo ribaltando l’azione con colpi di classe. Sfiora il gol con un piazzato a giro e apparecchia per Sanchez che però sbaglia.

Asamoah 6,5: Perfetto nelle diagonali come quinto di sinistra, riesce sempre a dare un prezioso apporto difensivo. Nel finale si fa saltare da un certo Messi che lo lascia sul posto e va a servire la palla del 2-1 a Suarez.

Sanchez 7: Prestazione perfetta del Nino che probabilmente viene sostituito troppo presto da Conte. Si intende alla perfezione con Lautaro e Sensi dando spettacolo in campo. Ha purtroppo sulla coscienza il mancato gol del 2-0 con un colpo di testa che appoggia fuori.

Lautaro 7: Sblocca la partita da vero Toro dopo due minuti andando su una palla vacante e difendendola benissimo per poi incrociare col piede debole. Dopo pochi minuti ha l’occasione di rifarsi saltando il portiere ma si allunga troppo il pallone. Per finire di testa salta sopra Lenglet ma il tiro è centrale. Fosse riuscito a mettere a segno una doppietta, staremmo parlando di un altro risultato.

Gagliardini 5,5: Invisibile per buona parte della mezz’ora in cui scende in campo, lo si vede in un’occasione in area avversaria dove sbaglia l’appoggio al compagno.

D’Ambrosio 5,5: Entra al posto di Candreva per garantire più copertura, ma in quel momento sarebbe servito qualcosa in più in ripartenza, che Danilo non ha.

Politano 5,5: Ha sul sinistro l’occasione di riportare l’Inter in vantaggio ma sparacchia sulle gambe dei difensori dopo essersi accentrato. Non gli viene fischiata una punizione dal limite che grida vendetta.

Conte 6: Ha certamente il grande merito di aver fatto scendere in campo, almeno per i primi 45′, una delle Inter più belle probabilmente degli ultimi 10 anni. Purtroppo però i cambi non incidono come si sarebbe aspettato il Mister. L’uscita di Sanchez ci ha impedito di tenere il pallone in attacco durante le ripartenze, l’entrata di Gagliardini è stata quasi impalpabile, D’Ambrosio non è riuscito a fornire il supporto offensivo che dava Candreva ed infine la mossa disperata Politano per cercare di tornare in vantaggio non ha prodotto risultati.