Un’Inter convincente e cinica annienta il Cagliari al Sant’Elia per 1-5 con i rossoblu virtualmente mai in partita. La sblocca Perisic su fantastica imbucata di Banega, l’argentino poi si prende ancora la scena da calcio di punizione per il 2-0. Accorcia lo svantaggio il solito Borriello con un grande colpo di testa ma all’inizio della ripresa è ancora Perisic a chiudere i giochi con un destro forte e preciso che trafigge Rafael. Il 4-1 viene segnato da Icardi su rigore procurato da lui stesso che interrompe il digiuno di reti fuori casa, pochi minuti dopo lo stesso Argentino ha sul destro una palla ipoteticamente più facile del calcio di rigore che però si stampa sull’esterno della traversa. Nel finale c’è finalmente gloria per Gagliardini che con un missile da fuori area firma il 5-1, con un piccolo omaggio  ad Ale Cattelan che in settimana gli ha preparato l’esultanza.

Handanovic 6: Un paio di buoni interventi e poco altro, non ha particolari colpe sul gol.

D’Ambrosio 6,5: Continua sulla scia di prestazioni positive che ormai colleziona da diverse partite, si propone con continuità in attacco sfiorando un gran gol e più volte l’assist. Nel corpo a corpo difensivo ha pochi rivali, unica sbavatura in marcatura su Borriello in occasione del 2-1.

Medel 6,5: Pronti via salva un gol sulla linea in rovesciata dopo il pallonetto di Joao Pedro, buona la coppia centrale formata in Miranda, sono pochissime le occasioni provenienti da inserimenti centrali.

Miranda 6: Meno brillante del solito cresce leggermente nel finale. Ha un’ottima occasione di testa ma continua a non trovare la via del gol in nessun modo.

Ansaldi 5,5: Il solito confusionario argentino spinge molto ma con pochissima intelligenza, dalle sue parti tuttavia non si corrono grandi pericoli.

Gagliardini 7: Si sblocca finalmente il centrocampista italiano dopo aver sfiorato il gol praticamente in ogni partita da gennaio ad oggi, con un siluro rasoterra dai venti metri che beffa Rafael. Oggi con compiti più difensivi e di impostazione del solito non soffre i centrocampisti avversari e orchestra il centrocampo con la solita personalità ed intelligenza.

Kondogbia 5,5: Prima vera flessione per il francesce dopo due mesi veramente giocati ad alto livello. Poco lucido fin dall’inizio quando perde velenosi palloni e sbaglia stop elementari, più lento del solito sia mentalmente che fisicamente. Da Pioli gli viene concessa più libertà di inserimento ed arriva al tiro in almeno quattro occasioni ma soltanto una impensierisce davvero il portiere avversario. Ha probabilmente bisogno di un gol anche lui.

Candreva 6: Primo tempo giocato senza sbavature se non per il solito intestardirsi a fintare il cross quattordici volte prima di farlo. Da un suo errore nasce una pericolosa ripartenza nel finale di primo tempo che per poco non ci costa il pareggio. Nella ripresa pensa più a contenere le sporadiche folate avversarie e con un paio di grandi sventagliate innesca Icardi lanciato a rete.

Banega 7: L’unico giocatore in rosa con il “genio” a cui bastano due palloni per cambiare la partita, in questo caso per sbloccarla: un’imbucata di sinistro a mettere Perisic in porta ed una pennellata di destro su punizione dal limite ad incrementare il vantaggio. Esce per far posto a Joao Mario nel finale.

Perisic 7,5: Continua ad incrementare il suo bottino di reti segnate in trasferta (il migliore dei nerazzurri in questa statistica) con la prima rete che nasce da un suo inserimento coi tempi giusti e da uno stop al bacio. La rete del 3-1 che mentalmente distrugge gli avversari invece è un destro forte e preciso sul secondo palo, innescato da Icardi bravo a giocare di sponda. Giocatore che fa la differenza.

Icardi 6,5: Un assist un rigore segnato e tanto tanto movimento. Si sblocca in trasferta dal dischetto con un destro freddo e potente, non si ripete pochi minuti dopo su assist di Joao Mario per questione di centimetri. Sale così a 17 reti in campionato, rimanendo in attesa di un partner di livello internazionale per la prossima stagione.

Eder 6: Arriva al tiro in un paio di circostanze ed offre a Gagliardini il pallone del 5-1. Nelle gerarchie rimane lui il secondo attaccante, a scapito di Barbosa.

Joao Mario 6: A partita ormai chiusa si concede qualche giocata per il pubblico e regala un pallone soltanto da spingere in rete ad Icardi.

Nagatomo s.v.

Pioli 6,5: Ha il merito di vincere sempre dopo ogni sconfitta, chiaro segno di forza mentale trasmessa al gruppo. La formazione è giusta anche se sul 3-1 e sul 4-1 tutti i tifosi si sarebbero aspettati una manciata di minuti per Barbosa.