Nella miglior uscita stagionale i nerazzurri di scena in casa spazzano via con un roboante 7-1 l’Atalanta marcando un nettissimo confine tra la qualità delle due rose, troppo vicine in classifica per quello che si è visto oggi.
Match chiuso in mezz’ora dopo la tripletta di Icardi e le due reti di Banega che firmano il 5-0 tutto argentino, Gomez segna il gol della bandiera al 42′ in un momento di distrazione interista ma non è soltanto una flebile illusione e non l’inizio di una rimonta. La ripresa si apre senza particolari sofferenze ed a mettere i tre punti in cassaforte ci pensano ancora una volta Gagliardini prima e Banega poi, per il risultato finale.
Prestazioni super di Icardi che si riporta prepotentemente nelle posizioni che contano della classifica marcatori, e di un ritrovato Banega che mette la firma in cinque delle sette reti interiste (tre gol e due assist). Non da meno Kondogbia, letteralmente padrone incontrastato del centrocampo ancora una volta, Candreva Ansaldi e Gagliardini.
L’Inter targata Pioli ha dimostrato grande carattere e capacità di rialzarsi dopo ogni sconfitta, la sconfitta con la Roma non ha avuto ripercussioni a livello mentale ma ha portato grandi stimoli per tutti, in due partite Icardi e compagni hanno segnato la bellezza di 12 reti, subendone due. Il segnale è sempre più chiaro, noi ci siamo.

Handanovic 6,5: Soltanto un buon intervento per i fotografi su tiro di Gomez nella ripresa, poco lucido nelle uscite con i compagni spalle alla porta.

Ansaldi 7: Si riguadagna i favori del pubblico interista con una grande prestazione a tutto campo, spingendo con intelligenza ed offrendo ottime soluzioni offensive. Perfetto in marcatura e nelle diagonali difensive, disintegra il tanto acclamato Conti.

Miranda 7,5: L’abbiamo visto annullare giocatori ben più di spessore rispetto a Petagna, ma l’italiano è un cliente scomodo per potenza e prestanza fisica, tuttavia non è mai pericoloso per merito di Miranda che lo chiude a uomo.

Medel 6,5: Unica macchia nella sua prestazione lo svenimento in occasione della rete subita. Chiude bene tutti i pochi spazi concessi agli atalantini ed innesca Icardi in occasione della punizione da cui nasce l’1-0.

D’Ambrosio 7: Dopo tre mesi ad altissimo livello finalmente Danilo entra in ottica nazionale, confermandosi anche oggi terzino di copertura di totale affidamento. Sempre sicuro, sempre pulito, non sbaglia e non rischia mai niente. Con Pioli è maturato molto diminuendo il suo raggio d’azione e concentrandosi nella fase difensiva dove diventa davvero prezioso. Entra nel gol del 4-0 iniziando l’azione con intelligenza.

Gagliardini 8: Il solito veterano in mezzo al campo, sempre la scelta giusta al momento giusto. Recupera tanti palloni e mostra un’intelligenza tattica al di sopra della media, facendosi trovare sempre dove serve. La rete del 6-1 è la ciliegina sui suoi primi due mesi interisti, con un potente e preciso destro ad incrociare prendendo Berisha in controtempo. Capolavoro della dirigenza interista.

Kondogbia 8,5: Un leone, non perde un contrasto ed annienta in tutto e per tutto Kessie e chiunque altro gli passi accanto. Sradica palloni dai piedi avversari e li difende con una semplicità disarmante, con Gagliardini forma una delle coppie più complete dei centrocampi di Serie A. Anche lui, fenomeno ritrovato.

Perisic 6,5: Il più in ombra del quartetto offensivo ma allo stesso tempo preziosissimo per i meccanismi d’attacco, anche lui oggi gioca sul velluto non sbagliando praticamente nulla. Suo il passaggio per Icardi che va a procurarsi il rigore del 2-0. Esce per far posto ad Eder.

Banega 9,5: Inutile sottolineare che sia la miglior prestazione da quando veste la maglia dell’Inter, trasforma in oro ogni pallone che tocca confermandosi il raffinato trequartista che tutto il mondo ha ammirato a Siviglia e con l’Argentina. Calcia la punizione da cui nasce l’1-0 di Icardi, pennella il cross per il 3-0 dello stesso, blinda il match con gli inserimenti per il quarto e quinto gol, ricama l’assist per la rete di Gagliardini e inganna Berisha con la punizione del 7-1.
Si diceva che all’Inter nonostante la mole di occasioni create spesso mancasse l’ultimo passaggio, beh con questo Banega il problema è risolto.

Candreva 8: Lavoro importantissimo svolto in tutta la fascia contro avversari scomodi come i giovani bergamaschi, Antonio ci mette intelligenza ed esperienza facendo sempre la giocata più utile. Entrambi suoi gli assist per i gol su azione di Banega.

Icardi 9: Ammazza immediatamente il match con una tripletta segnata già al 26′ del primo tempo, meglio di lui in maglia nerazzurra soltanto Lorenzi (tripletta al 18′ nel lontano 1947). Prima segna andandosi a recuperare un pallone sporco ribattuto in area, poi si procura un rigore di strapotere fisico e lo realizza in cucchiaio, infine si porta a casa il pallone con l’ennesima incornata di testa che non lascia scampo al portiere avversario. Nella ripresa cerca la rete del poker ignorando Candreva. Pioli gli concede la meritata standing ovation, ma siamo sicuri che lui avrebbe preferito continuare a cercare il quarto gol.

Joao Mario 6,5: La solita eleganza e compostezza palla al piede, la sensazione è che con questo Banega sarà difficile rimpiangere il portoghese.

Palacio s.v.

Eder s.v.

Pioli 7,5: Prima vittoria in uno “scontro diretto” se così può definirsi, schiacciante e senza possibilità di replica. I suoi meriti li conosciamo già, ha creato un gruppo forte e consapevole dei propri mezzi, ha resuscitato giocatori ormai bollati come bidoni trasformandoli in padroni del centrocampo (Kondogbia), ha finalmente capito che Medel diventa più utile se spostato in difesa ed ora sta ritrovando anche un fenomenale Banega. Le uniche scelte accolte con disappunto dai tifosi come ben avrete immaginato sono state le sostituzioni di Palacio ed Eder, ancora una volta preferiti a Barbosa probabilmente per questioni di anzianità e di importanza nel gruppo. L’avergli fatto collezionare zero minuti in due partite con dodici gol lascia però poco spazio all’immaginazione, il suo tempo non è ancora arrivato.