L’Inter supera l’Atalanta grazie alla doppietta del solito Mauro Icardi, autore di un’ottima prestazione a tutto campo. Qualche sbavatura tra i nerazzurri, che sono apparsi in difficoltà nella parte centrale del primo tempo, ma che hanno saputo chiudere la partita nel secondo tempo grazie alle reti dell’argentino. Bene la coppia difensiva  Skriniar-Miranda, così come D’Ambrosio, Santon e Candreva, mentre sono apparsi sotto tono i mediani Gagliardini e Vecino. Ecco a voi le pagelle di Interfans.org:

 

Handanovic– Un intervento decisivo nel primo tempo su Hateboer, poi risponde presente nelle poche vere occasioni degli orobici. Voto 6.5.

D’Ambrosio– Grande intesa con Candreva sulla fascia, corre incessantemente per 90′. Suo l’assist per il 2-0 di Icardi, pecca di egoismo nel finale, quando ha optato per la soluzione personale anziché servire Perisic libero sulla sinistra. Voto 6.5.

Skriniar– Il centrale ex Sampdoria si conferma ancora una volta come un vero leader difensivo; insuperabile nel primo tempo per Gomez, è un muro contro gli attacchi dell’Atalanta. Nel secondo tempo, gestisce molto bene il duello con Petagna. Voto 7.

Miranda– Un primo tempo con qualche piccola sbavatura ma cresce con il trascorrere della partita, gestendo con personalità gli assalti degli avversari insieme ai compagni di reparto. Dopo alcune prestazioni non all’altezza, ritorna il leader difensivo di cui l’Inter ha bisogno. Voto 6.

Santon– Schierato a sorpresa da Spalletti al posto di Nagatomo, il terzino ex Newcastle non sfigura e non fa pentire l’allenatore della scelta fatta. Una buona prestazione, la sua, tenendo conto che questa era la sua prima partita da titolare in questo campionato e la terza presenza in totale. Voto 6.

Gagliardini– Troppi gli errori commessi dal centrocampista nerazzurro in questa partita in fase di impostazione: non è un regista ma avrebbe dovuto limitare alcuni errori banali, specialmente nel primo tempo, che avrebbero potuto portare ad occasioni più pericolose da parte dell’Atalanta. Voto 5.5.

Vecino– Tanta corsa per il centrocampista uruguagio (13 km percorsi) ma poca lucido in fase offensiva. Probabilmente ha risentito dell’impegno della nazionale. Voto 5.5.

Candreva– Reduce dal fallimentare doppio impegno contro la Svezia, l’esterno si riscatta con una buona prestazione sulla fascia destra. Salta l’avversario e si alterna con Perisic, risultando spesso pericolo con i suoi cross. Deve solo sbloccarsi in questo campionato per essere finalmente l’esterno che vorremmo vedere. Viene sostituito da Brozovic nel secondo tempo. Voto 6.5.

Borja Valero– Anche lui commette qualche errore di troppo nel primo tempo ma sforna un assist perfetto per Icardi che l’argentino, tuttavia, non concretizza. Cresce nel secondo tempo, dimostrando ancora una volta di essere il motore del centrocampo nerazzurro. Viene sostituito da Joao Mario nel secondo tempo. Voto 6.

Perisic– Le gare disputate con la Croazia si sono fatte sentire in questa gara: tanta buona volontà ma poca lucidità sotto porta. Nel secondo tempo perde addirittura un duello in velocità con Cristante, un chiaro segno della fatica accumulata negli impegni internazionali. Nel finale cerca il goal ma la sua conclusione esce di poco a lato. Voto 5.5.

Icardi– Il migliore in campo. Dimostra la sua maturità come attaccante arretrando per dare una mano in difesa e recuperare il pallone per far ripartire l’azione e decide il match con due colpi di testa che non lasciano scampo a Berisha. Unico neo, l’occasione sprecata nel primo tempo dopo essere stato servito alla perfezione da Borja Valero. Non sarebbe il caso di aumentare la clausola rescissoria? Voto 7.5.

Spalletti- Sorprende tutti schierando Santon al posto di Nagatomo (un segnale a Dalbert?) ed il terzino ripaga la sua fiducia. L’unica critica che gli si può fare, forse, è quella di cambiare sempre gli stessi giocatori, ma il mister di Certaldo finora ha sempre avuto ragione nelle sue scelte. Voto 6.

Brozovic– Entrato al posto di Candreva, gioca sottotono quei 20 minuti che Spalletti gli concede per mettersi in mostra. Sebbene sia duttile tatticamente, sorge spontanea una domanda: abbiamo veramente bisogno di uno come lui in squadra? Voto sv.

Joao Mario– Non ha le caratteristiche di Borja Valero ma anche il portoghese, come Brozovic, non sfrutta l’occasione di mettersi in mostra nei minuti che gli sono stati concessi. E’ palese che il numero dieci sia ai margini del progetto nerazzurro e che una sua cessione sia di grande beneficio per tutte le parti in causa. Voto sv.

Eder– Spalletti lo inserisce al 90′, più per concedere la standing ovation ad Icardi, e l’italo-brasiliano non può che gestire i restanti 4 minuti di recupero. Voto sv.

 

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Laureato in lingue per la mediazione linguistica, amante di storia e letteratura cinese. Interista grazie a mio padre, sogno di vedere un'Inter leggendaria come quella di Mourinho.