Anche quest’anno siamo finiti a giocarci la Champions all’ultima giornata contro un’Empoli che non avrà nulla da perdere ma dovrà solo fare risultato per restare in A.
La partita contro il Napoli è di una pochezza mentale imbarazzante, contro degli avversari senza obiettivi siamo riusciti a giocare nemmeno fossimo noi quelli senza obiettivi. Vergognoso l’atteggiamento proposto dai giocatori.

Handanovic 5,5: Poche ore dopo esser stato premiato come miglior portiere della Serie A ecco che raccoglie il pallone in rete quattro volte in 90′. Poche le sue colpe ma sempre quattro gol subiti restano.

D’Ambrosio 5: Saltato costantemente con facilità disarmante da chiunque. Prova a rendersi pericoloso di testa qualche volta in area avversaria ma sempre timidamente.

Skriniar 5,5: Viene travolto dai contropiedi del Napoli e si vede anche da parte sua che la concentrazione è bassa.

Miranda 4,5: Si perde Mertens dal nulla lasciandogli la porta spalancata per segnare di testa. E’ il gol del 2-0 che psicologicamente manda l’Inter fuori dal campo.

Asamoah 4,5: Il passaggio in mezzo a nessuno che consegna palla al Napoli e porta al gol dell’1-0 è l’emblema della partita dell’Inter. Poco altro da aggiungere.

Brozovic 5: Tanta corsa a vuoto e interventi in ritardo. Passaggi poco precisi e zero filtro.

Gagliardini 4,5: Chi l’ha visto? Si trascina per il campo senza mai fare qualcosa di logico.

Nainggolan 5: Arriva alla conclusione in tre occasioni ma la palla si infrange sempre sui giocatori avversari. Impreciso e lento anche lui.

Politano 5,5: L’unico con la gamba per creare situazioni pericolose, ma Spalletti gli concede solo i primi 45′.

Perisic 5: Qualche traversone dal fondo e una manciata di cross sbagliati.

Lautaro 5,5: Ha più volte il pallone del possibile gol sul piede ma non riesce mai a trasformarlo in rete. Incredibile il salvataggio di Koulibaly sulla linea.

Icardi 6: Ha il solo merito di trasformare il rigore, poi qualche flebile conclusione che non impensierisce Karnezis.

Vecino 5,5: Non cambia ritmo alla partita, fa numero in area di rigore ma non crea pericoli.

Candreva s.v.

Spalletti 4,5: Nel primo dei due match point per la Champions, contro un Napoli senza pretese, manda in campo una squadra con le stesse motivazioni della finale per il trofeo TIM in estate. Tenta la mossa della finta disperazione inserendo Icardi ma togliendo l’unico in grado di servirgli palloni giocabili, Politano.
Anche questa stagione la corsa Champions si decide negli ultimi 90′.