L’Inter fatica, ma riesce a guadagnare tre punti importanti in Francia contro i campioni della Ligue 1 in carica. Ma soprattutto la compagine di Ranieri non subisce gol, cosa che in Champions quest’anno non era mai successa e, in generale, era accaduta solamente una volta in stagione (0-0 in casa con la Roma) nelle precedenti nove partite. Merito della prova superba della difesa nerazzurra, guidata da uno stratosferico Julio Cesar, perfetto in ogni uscita e ogni intervento. Davanti decide il solito Pazzini: quando segna lui, l’Inter vince, ormai è una certezza. E’ successo dieci volte, probabilmente (sperano i tifosi nerazzurri) succederà ancora. Intanto, con l’1-0 di Lille, l’Inter è prima nel gruppo B con 6 punti e può rifiatare, almeno in campo internazionale. In attesa di ritrovare il sorriso anche in Serie A, per ora basta e avanza.

RANIERI SCEGLIE ZARATE – Claudio Ranieri opta per una formazione d’attacco, nonostante le indicazioni della vigilia: in attacco Pazzini e Zarate, supportati da Sneijder. A centrocampo ecco Thiago Motta, in difesa Chivu sostituisce l’infortunato Samuel al centro. Nel Lille, mister Rudi Garcia lascia in panchina l’ex Lazio Rozehnal e mette in campo dal primo minuti Sow, Cole e Hazard, il trio lasciato a riposare in campionato.

PAZZINI AL 21′, UN LAMPO NERAZZURRO – Inizia meglio il Lille, più tonico e frizzante, con l’Inter sornione ad attendere le sfuriate dei francesi, che giungono costantemente dalla fascia destra, con Nagatomo a faticare contro Balmont. I transalpini non pungono però e al 21’ vanno sotto, al termine di una splendida azione corale dell’Inter: Sneijder (e chi sennoò?) mette in movimento in profondità Zarate. L’argentino guarda in area e vede accorrere Pazzini, che sbatte dentro la sfera con violenza. 1-0 Inter, ma il Lille non sta a guardare, anzi. Julio Cesar è bravo a sventare un paio di iniziative dei francesi che prendono d’assalto la porta nerazzurra. L’Inter c’è, è in partita e si vede: la squadra di Ranieri è molto concentrata e sa quando contenere le giocate di Hazard e le verticalizzazioni per Sow e quando invece ripartire, sfruttando soprattutto le puntate di Zarate. Non ci sono azioni di rilievo, però, e i nerazzurri vanno al riposo avanti 1-0.

SI SOFFRE, JULIO CESAR MONUMENTALE – Il copione del match non cambia nel secondo tempo: il Lille attacca, ma l’Inter si difende con ordine, anche se abbassando un po’ troppo il baricentro. Julio Cesar diventa presto il vero protagonista del match: al 67’ il brasiliano si deve superare per deviare in corner un sinistro a giro del neo-entrato Payet. L’Inter davanti però non esiste praticamente più, e la pressione è tutta sulla difesa: Ranieri toglie Zarate e Sneijder per inserire Obi e Stankovic e rendere più muscolare e fisico il proprio centrocampo. E’ proprio il serbo a rendersi pericoloso dalle parti di Enyama al 72’: il suo destro deviato dal portiere camerunese produce un corner. E’ sempre il Lille a mettere pressione però: i campioni di Francia ci provano in tutti i modi, ma non trovano il modo di piegare la resistenza nerazzurra. Un’Inter cinica e concreta, quella che vuole Ranieri; che vince a Lille e sale in cima al gruppo B. In attesa della forma migliore, è quello che basta.