La continuità è l’unica cosa che conta. Adesso è così in casa Inter e Stefano Pioli cerca con la sua squadra l’ennesima conferma a quanto di buono fatto nell’ultima parte del 2016 e ad inizio 2017: il nuovo anno è cominciato con una vittoria, in rimonta, a Udine e domani sera al Meazza ci sarà il Chievo Verona. L’allenatore ha anticipato i temi della gara contro gli uomini di Maran nella tradizionale conferenza stampa al “Suning Training Center in memory of Angelo Moratti” di Appiano Gentile.

FCINTER1908.IT vi riporta le parole del tecnico nerazzurro:

-Cosa ti aspetti dall’Inter?

L’Inter deve mettere in campo quotidianamente le certezze, è il lavoro quotidiano che fa tutto. La squadra poi deve pensare a vincere sempre se si vuole puntare a migliorare la classifica, è quello che vogliamo. La striscia positiva nostra è interessante, ma dobbiamo migliorare ancora, stiamo rincorrendo e il futuro non dipende solo da noi, ma dipende da noi la partita di domani.

-Problema contro l’Udinese?

Non è stata la zona centrale il problema, ma le ripartenze dell’Udinese sul nostro centro-destra. Dobbiamo essere più squadra a livello di compattezza e possiamo giocare un calcio migliore rispetto ai primi 25 minuti di Udine. Domani sera dobbiamo essere più precisi nei passaggi e nella scelta della giocata. Così avremo maggiore predominio del gioco e maggiore possibilità di segnare.

-Sei uomini in attacco per tre posti. Gabigol meglio in prestito qualche mese? In Tim Cup?

Nella fase offensiva siamo in 7, Pinamonti sarà in pianta stabile con noi, anche se tornerà a giocare in Primavera quando non sarà con noi. Credo sia un buon numero e ci sarà spazio per tutti, l’importante è che tutti diano il 100% ogni giorno, facendosi trovare pronti. Gabigol ha le stesse possibilità dei suoi compagni. Resta? Sono contento dei giocatori che ho in fase offensiva. Sono contento così.

-Difficile allenare un 4-3-3 rispetto al 4-2-3-1 ibrido?

Non vogliamo un giocatore soltanto a sostegno di Icardi, per questo ci muoviamo tanto, occupiamo zone di rifinitura che possono darci tanto a livello di finalizzazione. Ci muoviamo tanto con tanti giocatori per avere tanto supporto in fase offensiva. Non sono difficili da insegnare i meccanismi del 4-3-3 e del 4-2-3-1, noi diamo principi di gioco che poi si possono adattare ad ogni sistema di gioco.

-Medel in campo?

Sarà tra i convocati, domani dopo la rifinitura faremo le scelte.

-Aiuto dal calendario?

Non uso mai l’espressione ‘squadre facili’. Ogni partita è difficile, i miei giocatori lo sanno. Sarà una partita complicata e difficile quella di domani. Saranno importanti tutti i mesi da qui a maggio per l’Inter.

-Dove migliorare?

Nella continuità dei 90 minuti. Siamo poco squadra a volte, non sempre leggiamo le situazioni in maniera lucida. Dobbiamo concedere sempre meno agli avversari, ho giocatori duttili, di qualità, quindi dobbiamo anche creare di più. Ci possiamo, poi, conoscere sempre meglio e continuare a crescere. Lavoriamo insieme da poco tempo.

-Che ruoli può ricoprire Gagliardini? Che giocatore è?

Si è fatto un bellissimo quadro di se stesso ieri. Ha il senso della posizione, qualità importantissima per un centrocampista. Se un giocatore sa stare un campo non ha problemi a giocare con tre o due centrocampisti. Il calcio è fatto di inserimenti, spazi da occupare. Noi comunque giochiamo sempre a tre a centrocampo, Banega e Joao Mario sono offensivi ma comunque centrocampisti. Gagliardini sa giocare un calcio semplice, efficace, ha centimetri, fisicità, è forte nei duelli aerei, nei recuperi, può darci tanta energia. Sarà importante per il presente e per il futuro.

-Zona Champions? Ti sei fatto un’idea sui punti che serviranno?

La squadra sta migliorando, ma credo che ci siano ancora altri margini di miglioramento. Con questo lavoro possiamo progredire, bisogna migliorare per arrivare a un alto livello che è quello delle squadre davanti che sono veramente forti. La terza potrebbe essere a 39 punti, nel girone di ritorno quindi ci sono tanti punti da fare. Dobbiamo ragionare una partita alla volta e vedere alla fine quante ne riusciremo a vincere. Dobbiamo dimostrare sul campo di avere le qualità per potercela fare.

-Chievo?

Sbaglia poche partite nel corso dell’anno, una è stata l’ultima. È difficile da affrontare, è solida, aveva la terza miglior difesa di campionato prima dell’ultima partita. Dovremo avere molta lucidità domani, giocare un calcio pulito e preciso.

-Da normalizzatore a potenziatore?

Siamo solamente a metà del nostro percorso, abbiamo ancora tanto da fare, dobbiamo essere concentrati e il lavoro quotidiano deve darci certezze. Alla fine si tireranno le somme sulla squadra e su quello che avrò fatto io.

-Destino di alcune squadre già segnato?

Vogliamo guadagnare posizioni, il nostro obiettivo è lontano, davanti corrono forte, ma anche noi. Ragioniamo una partita alla volta, ogni partita è importante ed ogni partita può portarci tre punti che è quello che proveremo a fare anche domani.

-Squadra fisica come quando c’erano Stankovic, Vieira. È la tua idea di calcio?

Credo che i fattori che possono determinare la qualità di una squadra sono due: tecnica e fisico. Le squadre forti hanno giocatori a livello tattico e tecnico forti ma anche a livello fisico. Il calcio è fatto di questo, ma anche e soprattutto di fisicità. Gagliardini ha entrambe le cose. Siamo molto soddisfatti e quindi dobbiamo insistere su certe situazioni per crescere su vari livelli.

-Vedi ora Medel più difensore che centrocampista?

Sì, ma la sua duttilità può farci comodo, è affidabile in entrambi i ruoli. Cercheremo di scegliere la migliore posizione per lui e la squadra.

-Gruppo ancora numeroso? Che cifra si aspetta alla fine?

Sì, è numerosa, la società lo sa, lavoreremo per cercare di sfoltirla.

-Quanto è importante l’arrivo di Gagliardini? Cosa può dare in pùi? È pronto?

È importante per noi, ha già dimostrato di avere qualità, è pronto, può dare molta energia alla squadra, offre sicuramente grandi prospettive per il futuro. Inoltre è il segnale che la proprietà vuole essere ambiziosa e fare le cose perbene. Sta bene a livello fisico e psicologico, è pronto. Vedremo che scelte fare domani.

Queste le sue parole a Inter Channel prima dell’inizio della conferenza:

-Chievo non nel momento migliore? Ultimamente non sta ottenendo grandi risultati e dobbiamo aspettarci una squadra affamata. Dobbiamo prepararci nel modo migliore, sapendo che dobbiamo disputare una partita di valore per battere il nostro avversario.

-Io ex del Chievo? Bellissima esperienza, bell’ambiente, bella stagione, ora conto solo il presente e insistere su questa situazione.

-Medel recuperato? Sta bene, sono contento, ma è solo il quarto giorno che si allena con la squadra. L’importante è che la condizione è migliorata, è sicuramente tra i disponibili, vedremo le scelte…

-Tanti tifosi attesi domani?Viviamo di entusiasmo, tifosi, sostegno, lavoriamo per dare soddisfazione ai tifosi e alla società. Più ce ne sono con noi, più siamo forti.

FcInter1908.it è il sito di notizie sull'Inter. Collegati per rimanere informato sul mondo neroazzurro. Clicca per visitare fcinter1908.it