Roberto Gagliardini è pronto all’esordio con la maglia dell’Inter. Malgrado avrà a disposizione solo due allenamenti col gruppo, l’ex Atalanta si candida per un posto da titolare già nell’anticipo di sabato contro il Chievo. Pioli vorrà prima vederlo all’opera ad Appiano, ma non è preoccupato né dall’aspetto atletico – Roberto a Bergamo si è sempre allenato, saltando il match di domenica scorsa proprio contro il Chievo solo a causa del mercato –, né da quello ambientale. San Siro è sì esigente, ma sa anche darti una carica unica, soprattutto quando c’è l’atmosfera giusta per i risultati della squadra e l’arrivo di un giovane italiano tanto promettente. Gagliardini sembra più una mezz’ala da 4-3-3, ma Pioli lo ha voluto a tutti i costi sia per la sua forza fisica sia per la capacità di far girare la palla con piedi meno ruvidi rispetto a quel Felipe Melo che oggi, con l’apertura del mercato brasiliano, diventerà ufficialmente un giocatore del Palmeiras, liberando anche la maglia numero 5 che finirà sulle spalle del neo arrivato. Con Medel che torna a disposizione dopo due mesi e Joao Mario che ha caratteristiche più offensive, dovrebbe essere Roberto a sostituire lo squalificato Brozovic. L’importante sarà sviluppare i giusti meccanismi con Kondogbia, visto che uno dovrà coprire le spalle all’altro quando si sgancia. Fermo restando che anche Joao (o Banega) può abbassarsi, al tecnico ex Lazio piace che alla manovra offensiva partecipino cinque giocatori. Quindi avanti col 4-2-3-1 che permette anche di tenere un centrocampista vicino ad Icardi, per legare il gioco.

(Gazz

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