Me lo chiedo da qualche giorno, da quando ho visto il Milan festeggiare a Roma lo scudetto e il giorno dopo l’Inter dare una bella risposta di carattere battendo la Fiorentina.
Continuo a credere che questo campionato non fosse così difficile da vincere, anzi, con la Roma e la Juventus che non ci sono mai state, l’opposizione al trionfo era costituita dal solo Milan e da un Napoli più fumo che arrosto.
Il Milan ha vinto questo scudetto spendendo parecchio ed acquistando tanto tra agosto e gennaio ( Ibrahimovic, Robinho, Cassano, Van Bommel, Emanuelsson, Boateng) ma non lo ha vinto con facilità ed è stata spesso in difficoltà, cosa che mi porta a pensare che se la squadra nerazzurra avesse giocato il girone di andata ( in pratica non lo ha fatto) adesso staremmo commentando un’altra stagione.

La prima parte di campionato è stata disastrosa nei risultati e le cause le conosciamo bene e sono principalmente quattro: scelta del tecnico sbagliato, catena interminabile di infortuni, scelta sbagliata della società nel non fare mercato.
In più vorrei sottoporre alla vostra attenzione una quarta causa che forse molti sottovalutano: l’addio di Mourinho. Il vate di Setubal, adorato giustamente da tutti, con la sua decisione di abbandonare subito dopo la finale di Madrid ha spiazzato e non poco società e giocatori e chiaramente questo suo abbandono è costato parecchio.
La società aveva impostato un progetto a lungo termine sul portoghese, crescita dei giovani, mercato, miglioramento degli impianti sportivi etc, mentra la squadra si era completamente affidata a lui, tagliando fuori chi invece non accettava la sua leadership assoluta, vedi Santon e Balotelli. Il caro Mou andandosene ha creato un “vuoto di potere” ed uno squilibrio che Benitez non è stato in grado nemmeno di provare a sistemare mentre il gruppo era in preda ad una sorta di anarchia ( vi ricordate le reazione di Chivu e Maicon contro lo spagnolo?). Infatti chi è riuscito a sistemare le cose? Leonardo, che si è presentato il primo giorno dicendo “mi manda Mourinho”…

Oltre a questo aspetto ci hanno detto, e ci avevo creduto, che il fair play finanziario imponeva cautela ,ma l’andamento da zona Uefa della stagione ha portato la società a spendere più di 30 milioni a gennaio ed a cambiare tecnico, e gli effetti si sono visti, si è arrivati fino a sfiorare il sorpasso ma poi lo sforzo effettuato ha causato un crollo impensabile.

Allora sarà bene non ripetere gli stessi errori e partire in modo chiaro.
Mercato, allenatore e futuro.

Per il mercato lo ripetiamo da tempo ma è lampante che servano ricambi in mezzo e che diversi possano essere ceduti, tra i quali anche uno o due big, e anche se piange il cuore credo che i candidati più seri siano Maicon e Julio cesar.
Questa squadra necessità di un centrocampista almeno ma di livello assoluto più un altro di buona caratura che non può essere ( ahimè) il rientrante Muntari. Idem per l’attacco, con il rebus Milito e Pandev in difficoltà serve una punta.

Capitolo allenatore: Tutti confermano Leonardo? bene ed allora si riparta da Leo, ma perchè ci si crede davvero, non perchè Guardiola o altri non si liberano e meglio che niente ci teniamo lui, perchè un’altra stagione di transizione porterebbe solo sconquassi e questa squadra era una certezza e deve tornare ad esserlo.
Personalente Leonardo non mi dispiace ma la sua inesperienza tattica rischia di essere un’arma a doppio taglio sopratutto negli scontri diretti dove si aquesta stagione che nella scorsa in casa Milan ha dimostrato di avere carenze e non è un particolare da poco visto che la lista degli errori tattici è lunga ( Motta davanti la difesa, Eto’o largo, scelta errata del modulo nel derby, fragilità difensiva prolungata).

Serve chiarezza e bravura nel mercato. La distanza dal Milan secondo me non esiste, ma se non si agisce questa estate si rischia di crearla e allora davvero sarebbero dolori.

Leonardo Ciancarella

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