L’uomo giusto al posto giusto. Questo sta dimostrando di essere Ranieri.
Personalmente mi è dispiaciuto per la fine che ha fatto Gasperini e il suo staff, perchè l’idea di un tecnico “diverso”, che venisse da squadre minori e che aveva l’occasione della vita poteva avere il suo fascino e portare risultati.
Chiaro che il Gasp è stata una scelta di ripiego della società ( perchè non venne interpellato Ranieri ? ) che nel tempo si è dimostrata suicida perchè sulla scorta del mancato mercato in entrata, la rosa non era assolutamente adatta alle sue idee di calcio.
Ma lasciamo perdere ciò che è stato ed andiamo a quello che abbiamo visto.

Di Claudio Ranieri si parla spesso come un “normalizzatore“, perchè questo è riuscito a fare in situazioni disperate come fu a Parma e poi nella Roma post Spalletti.
Di sicuro il modo in cui ha preso l’Inter denota non solo intelligenza ma anche esperienza, non ha fatto rivoluzioni, non ha cambiato nulla a livello tattico, non ha inserito niente di suo, al momento…
Ha semplicemente messo i giocatori nei ruoli che sanno fare meglio e che hanno sempre fatto, ha badato ad ottenere risultati, che poi è quello di cui l’Inter aveva assolutamente bisogno.

I tre punti contro il Bologna, la conferma di Pazzini come uomo gol inprescindibile, la difesa a quattro in linea con un terzino solo che spinge, il centrocampo a rombo con un battitore libero dietro le due punte. Questo è lo schema che l’Inter ha usato dai tempi di Mancini, lo schema a cui si è piegato Mourinho dopo aver tentato il “suo” 4-3-3 in stile Chelsea con Mancini e Quaresma larghi ( mio Dio…) prima di passare a l 4-2-3-1, lo schema da cui aveva iniziato Leonardo per far ripartire l’Inter…

Vincere con il Bologna non era facile perchè si doveva uscire da una situazione psicologica tremenda, quella paura assurda che faceva camminare la squadra e prendere una lezione onestamente pessima da un volenteroso Novara, ma vincere a Mosca è stato davvero un piccolo capolavoro di forza di volontà e combattività con delle assenze non importanti, di più.

Non avere Snejider, Maicon, Motta, Stankovic e anche Ranocchia pesa tanto perchè, come successo anche a Gasp devi giocare con altri uomini che non possono darti le stesse garanzie.
Invece la squadra ha ritrovato la voglia di combattere,oltre al solito straordinario Pazzini si è rivisto un bel Cambiasso, che non si vedeva da tempo immemore, un ottimo Nagatomo ed uno Zarate stranamente concreto.
Adesso, senza cantare troppo perchè non siamo guariti di colpo,  senza scordarsi che i discorsi che facevamo sulla necessità assoluta di ricambi a centrocampo, sull’età media e sui tantissimi errori fatti dalla società, si può essere un pò più ottimisti. Si può credere di fare una buona stagione e non ritrovarsi in condizioni da retrocessione come ad inizio campionato.

Di questo va dato atto a Ranieri, esperienza, logica, risultati.
E sabato c’è il Napoli.

Good Luck Thinker man