Devo ammettere che questa stagione mi ha un pò fatto vacillare nell’analisi delle prestazioni nerazzurre.
Gli ultimi anni di dominio indiscusso in Italia, con la fantastica stagione del triplete a suggello avevano portato uno status quo sia nell’umore della tifoseria che nel rendimento che probabilmente rendeva anche più semplice analizzare e commentare le varie partite.

Ma questa stagione è stata ed è folle. Si è passati più volte da stati di esaltazione e di rimonta a momenti di vera disperazione, passando per l’esonero dell’erede designato di Mourinho fino alla nomina di un simbolo milanista come Leonardo alla guida dell’Inter.
Non è stato e non è facile giudicare, brutto verbo lo so ma quando si scrivono pezzi di commento dei giudizi vanno dati, personalissimi ed discutibilissimi ma vanno dati, e l’andamento della stagione non aiuta, quindi penso sia utile riordinare “a voce alta” le idee e lo stato delle cose da cui ripartire e quelle da cambiare.

L’Inter vista in casa contro la Lazio mi è piaciuta molto, mi ha ricordato il vigore e la forza degli anni passati, quelle caratteristiche che spesso mi avevano portato a definirla come un “blocco di marmo”, in parecchi casi in questa stagione si è sgretolato facilmente, ma la rimonta in dieci della squadra è un segnale non da sottovalutare.
La domanda quindi è: Ma se questa squadra perde malissimo a Parma e poi batte la Lazio in inferiorità numerica cosa significa?
In molti nelle scorse settimane hanno dato questo gruppo per bollito e finito paventando cessioni e rivoluzioni… personalmente credo che non ce ne saranno anzi.
La società ha acquistato a Gennaio già 3 pezzi importanti per il futuro, Ranocchia, Pazzini e il Manga Nagatomo ( fantastico, mi piace da matti).

Allenatore: Al 90% rimarrà Leonardo, Moratti crede nel brasiliano e nella sua scelta personale fatta al tempo, e gli errori commessi tra derby e Schalke, per quanto abbiano compromesso molto una stagione già zoppicante, non hanno offuscato nella testa della società l’apprezzamento e la soddisfazione per il cambio di passo ottenuto con l’avvento di Leo, fino a sfiorare il sorpasso.
Nessuno è cieco e quindi gli errori tattici sono stati evidenti ma c’è la convinzione che l’esperienza porterà Leonardo a fare bene, se questo sarà vero solo il tempo lo dimostrerà, personalmente credo che Leonardo sia una grande incognita, l’ho esaltato e non mi rimangio la parola, ma le figure con lo Schalke e sopratutto l’assetto del derby al tempo mi lasciarono sconcertato, a questo punto mi fido dell’esperienza della società che lo vede lavorare ogni giorno.
Rimane un 10% che lasciamo perchè le voci si rincorrono, e credo che non è così sicuro che Mou resti a Madrid, sia se vince la Champions sia se la perde, altri nomi che mi ingolosiscono non ne vedo, Guardiola senza il blocco Xavi-Iniesta e fenomeni vario del Barcellona non credo valga così tanto, Villas Boas è bravo ma molto giovane e blindato dal Porto.

La squadra: Ci saranno delle cessioni inevitabili per poter intervenire dove serve, e quindi cercare un altro centrale giovane da far crescere all’ombra di Lucio e Samuel, dato che Cordoba, Materazzi e forse Chivu sono in forte dubbio chi per età e chi per rendimento( per il colombiano un ruolo da quinto centrale?).
Il reparto che necessita maggiormente di almeno un innesto di grande qualità è il centrocampo, il recente infortunio di Stankovic ha riproposto un tema non più procrastinabile, visto che Mariga e Karjhà non hanno convinto, i titolari attuali sono troppo “anziani” e per questo sottoposti a problemi fisici. Il capitano è indistruttibile ma comincia a non poter essere sempre in campo tutte le partite, Motta è validissimo ma quando è in forma altrimenti passeggia, stessi discorsi potremo fare per Stankovic tartassato però spesso da problemi muscolari. Resta il Cuchu come punto fermo, serve quindi un innesto tecnico, sui siti si parla sempre di Fabregas o simili ma credo che certe cifre siano improponibili a meno di cessioni eccellenti.
I nomi in partenza o comunque su cui si potrebbe discutere di fronte ad offerte importanti sono quelli di Maicon e Julio Cesar , mentre vedo più difficile parlare di partenza di Snejider. Difficile ma non impossibile che si ragioni anche sulla cessione di Milito con club della premier league interessati.

In definitiva l’Inter verrà rinnovata in alcuni ruoli, ma l’acquisto di peso verrà fatto solo a centrocampom, mentre negli altri reparti dipenderà solo dalle eventuali cessioni e non scordiamoci che il famigerato Fair Play incombe dalla stagione successiva.

Leonardo Ciancarella

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