Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi, ha parlato del felice momento dell’Inter: ” L’Inter e Pioli? Premessa necessaria: Pioli, quando è stato ingaggiato, si è trovato nelle condizioni peggiori in cui si possa trovare un allenatore. Una squadra non costruita da lui, poca interazione tra i giocatori, e non soltanto a livello tecnico ma anche psicologico. Mi sembra che abbia raddrizzato la barca, no?. Quattro successi di fila? Non è solo una questione di vittorie, ma di come la squadra si approccia alle partite e agli avversari. Vedo l’Inter che ha uno spirito di gruppo, vedo giocatori che si sacrificano, corrono e riescono a rimettere in piedi gare che sembrano perdute. Ci vuole carattere. L’ex tecnico della Lazio è una persona modesta e di valore. Lo conosco da tanti anni. Lui cerca sempre di migliorarsi, non si accontenta. All’inizio della carriera le sue squadre pensavano prima a non prenderle e poi agivano in contropiede, invece adesso prova a imporre il proprio gioco, la propria identità. Bravo. La difesa è ancora da sistemare? Diamogli il tempo di lavorare: è all’Inter da due mesi. La cosa importante è che abbia messo al centro del progetto il gioco, e non il singolo. Gagliardini? E’ un ragazzo serio, lo conosco bene fin da quando giocava nelle giovanili azzurre. Mi auguro che possa mettersi in mostra. Ha grandi qualità e tanta passione. Come sarà il 2017 dei nerazzurri? E’ un punto interrogativo, anche se i segnali sono buoni. La squadra c’è, ora i giocatori seguono l’allenatore, c’è entusiasmo e c’è autostima data dalle vittorie. Un difetto: va bene che si chiama Internazionale e che la proprietà è cinese, ma vorrei più italiani in squadra”

(Gazzetta dello Sport)

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