Non solo Verdi tra i giovani italiani tenuti sotto osservazione dall’Inter. Il club nerazzurro segue anche il centrocampista dell’Atalanta Bryan Cristante. Per il gioiello dei bergamaschi, però, l’Inter è in buona compagnia: sulle tracce del giocatore ci sarebbe, infatti, la Juventus, ma anche squadre della Premier, della Ligue 1 e della Liga. Alla lista delle pretendenti, ultimamente, si sarebbe aggiunto anche l’Atletico Madrid. Siamo ancora ai contatti preliminari, ma l’azzurro piace. In questo senso l’agente del giocatore, Beppe Riso, in questi giorni ha viaggiato in Europa facendo tappa a Londra, Parigi e Madrid per annusare l’aria. L’Atalanta si frega le mani e a gennaio riscatterà il cartellino di Cristante dal Benfica, convinta dalle prestazione del centrocampista, ma anche dall’interesse, nei suoi confronti, di tante squadre.

Su Cristante non va registrato solo l’interesse di Simeone (che lo ha fatto seguire dai suoi 007), ma esiste una precisa volontà dell’Inter che vorrebbe così rinforzare il centrocampo di Spalletti. L’ex Milan, infatti, ha i requisiti giusti per la nuova Inter che punta su giocatori di qualità, giovani e con margini di crescita. In questo scenario ancora da definire, potrebbe risultare positivo che Inter e Atalanta abbiano già dialogato fattivamente nell’affare Gagliardini lo scorso gennaio. Ma attenzione al contropiede della Juventus, che sotto traccia è interessata a Cristante e medita il gran colpo, come per Caldara. Si profila dunque un derby Inter-Juventus, dall’esito per nulla scontato nonostante Ausilio e Sabatini si siano mossi in anticipo.

Dalla parte atalantina, con Gasperini impegnato in due competizioni e l’Europa League come vetrina, il via libera ad una cessione così eccellente slitta naturalmente a luglio. Intanto per ragioni squisitamente tecniche (non è facile sostituire in corsa un giocatore così ben integrato negli schemi dell’Atalanta) poi perché il valore di Cristante, tende naturalmente a salire. Si parte da un valutazione di 40 milioni, per di più se Bryan dovesse continuare a tenere stabile il livello delle prestazioni. In questo senso, l’ingresso in scena dell’Atletico, (con il quale Riso ha già fatto affari con l’approdo di Vrsaljko, ora nel mirino del Napoli) può diventare un ostacolo per le italiane e un detonatore al costo del 22enne che solo tre anni e mezzo fa era di 6 milioni: la cifra per la quale il Milan lasciò partire una delle migliori promesse. Situazione opposta a quella attuale dove, i Percassi, trovato l’accordo col Benfica, non avrebbero alcuna fretta di cedere un pezzo pregiato portato a Bergamo con una lungimirante strategia.

(La Gazzetta dello Sport)

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