Dopo tanto implorare il rombo, dopo tanti editoriali inziati chiedendosi come sia possibile schierare formazioni tanto assurde, alla fine la musa Eupalla di Breriana memoria deve avere ispirato il condottiero Ranieri e finalmente dopo una serie interminabile di sconfitte e di figuracce con moduli e interpreti improbabili abbiamo finalmente visto in campo una squadra minimamente logica, schierata con il tanto vituperato rombo, quel modulo che secondo il condottiero questa squadra non poteva reggere assolutamente con le due punte ed il trequartista e che invece con un po’ di gambe fresche in campo ha portato dopo tanto tempo l’agognata vittoria.
E se al posto di uno Zanetti francamente molto in difficoltà si avesse il coraggio di inserire un Palombo o magari Obi, non dico in forma costante ma anche solo per dare un’alternanza ai muscoli del capitano ecco che la ricetta potrebbe diventare vincente.
Alla fine il vecchio Javier si guadagna la pagnotta con il cross per il due a zero ma onestamente mi aveva un po’ intristito vederlo così in difficoltà e non capace di spingere come un tempo. Non se lo merita.

Ma alla fine, nel giorno in cui si festeggiano i 104 anni di leggenda nerazzurra le cose che restano e che contano sono due:
La vittoria. Servivano maledettamente questi tre punti, per scacciare brutti fantasmi, per tornare a vincere e ricordarsi come si fa, per ritrovare le motivazioni per cercare di battere il Marsiglia martedi ( fresco di quattro sconfitte consecutive in campionato) e per ritornare ai margini della zona coppa Uefa, fa strano dirlo ma al momento è il massimo che questa squadra può ottenere.

Il gioco: Finalmente la squadra ha ritrovato meccanismo antichi, i piedi hanno finalmente ricominciato a parlare un linguaggio antico ovvero scambi palla a terra, tocchi di prima, qualche lancio in profondità, gli affondi di Maicon, una buona vena finalmente di Stankovic e Forlan oltre che del problema nonproblema Snejider che urla meno ed inventa di più…

Ci dobbiamo accontentare, è la dura realtà, ma già poter commentare positivamente un risultato è una piccola conquista, questa squadra va ricostruita mentalmente dalle fondamenta e i mattoni con cui questa squadra può essere tirata nuovamente su, almeno in questa stagione, sono ormai chiari. Trovare risultati e far giocare chi ha il fiato e le gambe per dare intensità a questi colori, quindi Poli titolare inamovibile, Palombo davanti la difesa e Stankovic e Cambiasso a ruotare finchè non trovano la migliore condizione.
Questo coraggio si deve avere però anche martedi in Champions, l’Inter viene prima di tutto, come detto da Cambiasso nelle sue commoventi parole di questa settimana, nessuno lo mette in discussione come uomo, come nerazzurro o come futuri capitano, non abbiamo la memoria corta, ma come per Zanetti il discorso è chiaro, se in questo momento non riescono a dare quanto altri che pure non hanno il loro bagaglio è bene che stiano fuori a ricaricare le pile.

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