Nel corso della lunga intervista concessa a Fcinter1908.it, Gigi Simoni ha parlato anche di Geoffrey Kondogbia e della sua situazione dopo la bocciatura pesante contro il Bologna, con la sostituzione al 28′ del primo tempo:

“Ho sempre letto degli appellativi importanti e che giocava bene. Devo dire la verità non mi è mai piaciuto molto. Non mi ha mai convinto totalmente. Il giocatore è bravo, ma è un po’ assente dal gioco. La colpa che gli ha dato de Boer quando l’ha tolto nel primo tempo penso sia quella: non ha partecipato tanto al gioco e all’azione. Forse gli aveva chiesto di applicare qualche soluzione di gioco e non l’ha fatto, è stato un po’ altezzoso questo tirarlo fuori nel primo tempo. Mi è capitato una volta nella vita di togliere un giocatore così. Silvestre, che era un terzino che avevamo comprato in Inghilterra. Era un giocatore giovane. Quando giocammo a Torino contro la Juventus questo ragazzo marcava Di Livio e gli avevo spiegato che questo Di Livio era un dribblatore, rapido e che bisognava cercare di non fargli arrivare la palla. Perché se la prendeva non te la faceva più vedere. Lui invece lo lasciava giocare, dopo mezz’ora l’ho tolto. In un anno però.

Lui invece l’ha tolto dopo due partite per lanciare un messaggio: se non fai quello che dico io non si gioca. Qui da noi però bisogna stare attenti. Se lo fai con due, con tre. Dopo diventa un problema avere in mano la squadra. Un po’ impulsivo. Il giocatore è uscito molto incavolato. Se poi ne togli un altro ce ne sono due, tre. Bisogna essere un po’ più prudenti e buoni. Duri ma buoni. Ci sono delle situazioni che vanno affrontate con molta pazienza. Alla terza volta magari fa bene a toglierlo. Ma se incomincia a fare delle vittime così de Boer rischia di avere la squadra contro“.

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