In diretta da Firenze, l’allenatore giallorosso Luciano Spalletti ha rilasciato un’altra intervista ai microfoni di SportMediaset. Qui, è tornato su alcune scelte della gara con l’Inter, spiegando i suoi pensieri sui casi Dzeko e Sabatini: “Ho la fortuna di allenare buoni calciatori. A volte le partite vengono bene o male, ma vedere in allenamento i giocatori che hanno piacere di fare certe cose, è una gioia per me e per i miei collaboratori. Dzeko? Secondo me è un grande calciatore e una bellissima persona. Ha bisogno della squadra perché è un finalizzatore, è un grande uomo d’area di rigore. E noi come Roma non ne abbiamo altri così. Quando mi chiedete se ripartiamo da lui l’anno prossimo, la vera domanda è se lo schiero titolare o no? Se io l’avessi fatto giocare da subito contro l’Inter, mi sarei tolto la possibilità importante di sterzare la partita a gara in corso. Si può anche fare che giochi titolare, l’ho già fatto, ma è una cosa su cui si può ragionare. ‘Sei mio amico se mi dai la maglia da titolare’ è una cosa che mi piace poco. Le spalle al muro non mi piacciono. Sabatini in uscita? Se io ho il piacere di ricevere complimenti è perché lui ha fatto una buona squadra. Quando sono venuto qui avevo voglia di conoscere questa persona, per la sua conoscenza e ciò che ha fatto vedere nel calcio. Lui mi ha portato nella Roma, e io voglio stare nella Roma assieme a Sabatini. Siamo in perfetta sintonia, sono convinto che cambierà idea nei prossimi giorni e nel prossimo periodo. Se la Roma farà un bel campionato e otterrà un buon risultato, insieme sarà un piacere costruire una Roma più forte”.

(SportMediaset)

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