All’ultimo tuffo, con un gol bellissimo di un ragazzo timido e che fa imbufalire, perché come Alvarez ( che però ha diversi anni in più) in allenamento Castaignos fa grandi cose, ha dimostrato nelle sue stagioni precedenti di essere davvero bravo e di saper segnare parecchio, ma  in Italia sinora è stato timido e passivo. Ed invece nella stagione estiva l’avevamo visto segnare e giocare bene.
Forse va detta anche una cosa, il ragazzo soffre tremendamente la posizione esterna, come a Novara anche a Siena era da 4 e giocava largo, è un attaccante centrale ed era a disagio, poi è stato spostato nel mezzo e si è inventato quel gol, con protezione della palla e rasoterra ad incrociare, e via tre punti.

Contavano solo quelli, i tre punti e sono arrivati. Se vogliamo essere onesti il pari era giusto, anzi forse il Siena aveva costruito di più ma così è il calcio.
Ma sempre in onore all’onestà che voglio tenere, dobbiamo anche dire che questi tre punti non devono minimamente far sottovalutare o passare in secondo piano la prova incolore e confusionaria della squadra sino alla rete che ha coronato la trasferta.

Almeno 4 volte il capitano si è trovato a dover spazzare, recuperare, deviare all’ultimo secondo azioni del Siena, Questa è la fotografia di un ‘Inter che speravamo dimenticata ed invece si ripropone a larghi tratti e con insistenza. L’Inter di Benitez…


Gli ingredienti principali della squadra del pacioso panda spagnolo erano:
gioco quasi inesistente
infortuni muscolari a catena
assenze continue di pedine fondamentali
stravolgimenti continui della formazione nei numeri e nei moduli
i nuovi acquisti che non ingranano o che non convincono mai fino in fondo

manca qualcosa a quella che stiamo vedendo? o forse è peggio?

Magari tanti di voi non saranno d’accordo ma io ho visto una squadra molto brutta, molto “sulle gambe”, con tanta volontà , ma messa anche abbastanza male in campo. Si è lasciato il centrocampo al Siena ed alla sua facilità di corsa, i due attaccanti larghi ci potevano stare ma dopo venti minuti si vedeva che le cose non andavano, e si doveva cambiare, ma mi lascia molto perplesso il doppio cambio effettuato, avrei messo Obi ,ma non Castaignos, non subito, ed infatti la squadra è peggiorata parecchio perdendo sicurezza e rischiando ancora di più. Poi con Milito in campo la squadra ha ritrovato la forza d’urto per vincere.

Se dovessimo poi analizzare anche i singoli sarebbe un piangere a parte poche  eccezioni. Ma voglio dare atto che senza Sneijder ( occhio all’olandese a gennaio ), Maicon, Chivu, Forlan è dura, e parlo di potenziali titolari, mentre lascio volutamente fuori Lucio e vorrei vedere definitivamente fuori Zarate, non è da Inter, non è da calcio, forse da calcetto la domenica mattina.
Di sicuro non si potrà che migliorare una volta che saranno arrivati i rinforzi, per ora di sicuro ci sono l’acquisto del centrale brasiliano Juan, classe ’91 quindi calma.., e di Kucka in mediana, ormai sicuro di arrivare a Milano e tagliato fuori dai titolari, in cambio del genoano a Marassi dovrebbe andare Obi.
Per ora serve pazienza, e cercare di recuperare punti per la Champions, non scherziamo parlando di scudetto…

Leonardo Ciancarella

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