Piccola premessa: perdere a Roma non è un’onta, non saremo gli ultimi a lasciare punti all’Olimpico, soprattutto se i giallorossi giocheranno sempre come domenica. È però necessario fare alcune considerazioni tecniche, perché gli errori dei nerazzurri sono stati veramente troppi.

La partita è stata persa in mezzo al campo e sulle fasce, reparti in cui i nerazzurri hanno faticato veramente troppo, un po’ per meriti dei diretti avversari, un po’ per demeriti propri. Santon si è dimostrato assai inadeguato a reggere l’assalto di Salah e Bruno Peres, ed essendo troppo più lento dei due giallorossi ha faticato anche a difendere sui lanci più semplici. Qui sta il principale errore di De Boer: perché non mettere il ben più veloce Nagatomo fin dall’inizio per contrastare le folate dei romanisti? Si è visto anche nella ripresa quando il giapponese ha preso il posto di Santon sull’out di sinistra e ha sofferto meno rispetto all’italiano. Passando ad Ansaldi, bisogna dire che la sua è stata una prestazione con più ombre che luci, pur con tutte le attenuanti del caso (prima partita da titolare dopo un lungo infortunio, in una squadra nuova). Gli esterni non sono certamente stati aiutati dai due centrali, in giornata decisamente no. In particolare Murillo ha sbandato più volte in maniera pericolosa, ad esempio quando sull’1-0 ha perso in maniera imbarazzante Dzeko.

A centrocampo invece si è riscontrato il problema nevralgico per il gioco di De Boer, cioè che a recuperare palla velocemente e ripartire non era l’Inter, ma gli avversari. De Rossi e uno Strootman superlativo non hanno dato possibilità di gioco nè a Joao Mario nè a Medel, conquistando tanti palloni e rallentandone molti altri. I due mediani nerazzurri hanno vissuto una serata da incubo, vedendosi aggirare più e più volte dai giocatori giallorossi.

Davanti abbiamo le due note più positive, Perisic e Banega. Cominciamo dal centrocampista argentino, la cui prestazione è stata ottima, non solo per il gol. Giocando sulla trequarti, ha avuto la possibilità di orchestrare diverse azioni e inventare filtranti impensabili. Ever disegna calcio, e questa sua qualità si può leggere in ogni azione offensiva dell’Inter. Se guadagna anche un po’ di concretezza e di abilità nel difendere il pallone, può essere veramente il jolly nerazzurro. Perisic invece sta recuperando la forma ottimale e la differenza tra le prestazioni opache d’inizio stagione e le ultime partite è netta. Non è un caso che per contenerlo spesso uno dei centrocampisti della Roma ripegasse a raddoppiarlo. Meno bene Candreva e Icardi. L’esterno non si è esaltato ritornando all’Olimpico e ha disputato una partita generosa ma timida, senza riuscire mai a prevalere su Juan Jesus. Il capitano nerazzurro invece a parte l’assist per Banega non è mai riuscito a rendersi pericoloso. Merito del lavoro perfetto di Manolas e Fazio, che hanno intercettato tutti i rifornimenti aerei per il bomber e gli hanno fatto toccare pochissimi palloni. Per aiutare Icardi in area, De Boer ha piazzato la mossa Jovetic: non era meglio Gabigol? Il montenegrino si è dimostrato impacciato e ha commesso il fallo stupido in ripiego su Peres che ha portato alla punizione del 2-1.

Tantissimo su cui lavorare, insomma, ma comunque la prestazione non è tutta da buttare, e non dimentichiamo che stiamo parlando di una squadra che ha vissuto una rivoluzione societaria, in panchina e sul campo. Perdere a Roma contro la Roma era preventivabile, ora è importante pensare alle prossime partite e sfruttare la pausa nazionali al meglio per consolidare i meccanismi di gioco.